ISS Weekly Status Report – 11.2016

ISS, Shuttle ed ATV

Pubblichiamo il nuovo report delle attività svolte dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

1 aprile

Strata-1 Payload Activation
Questa mattina Peake ha spostato il contenitore del sensore dello Space Acceleration Measurement System (SAMS) dal JEM allo Strata Payload. Quando Peake ha alimentato i circuiti elettrici, il canale del Solid State Power Control Module (SSPCM) dell’Express Rack 8, a cui Strata-1 è connesso, ha subito un sovraccarico elettrico. L’attivazione di Strata-1 è stata quindi posticipata in attesa di capire e risolvere questo problema. Strata-1 indaga le proprietà del regolite. Il regolite è presente sulla Terra, sulla Luna, su alcuni asteroidi e su altri pianeti. L’origine del regolite sulla Terra è dovuta alla degradazione da parte degli agenti esogeni ed all’azione degli organismi. Strata-1 indaga le proprietà ed il comportamento del regolite su piccoli corpi in microgravità. L’obiettivo di Strata-1 è quello di fornire risposte su come il regolite si comporta e si muove in condizioni di microgravità, quanto facile o difficile sia per un veicolo spaziale atterrare in sicurezza sul regolite e come questo materiale interagisce con i veicoli spaziali ed i componenti delle tute spaziali.

Cell Biology Experiment Facility (CBEF) Cell Mechanosensing Humidifier Installation
Williams ha scollegato i cavi della ventola di sfiato all’interno di micro-G ed 1G per installare l’umidificatore del CBEF Incubator Unit (IU) all’interno del CBEF IU Micro-G. Cell Mechanosensing-3 è un esperimento della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) volto all’identificazione dei sensori di gravità presenti nelle cellule muscolo-scheletriche. Questi esperimenti contribuiranno allo sviluppo di contromisure per combattere l’atrofia muscolare, un problema rilevante per chi vive nello spazio. Gli scienziati ritengono che la mancanza delle sollecitazioni meccaniche, indotte dalla gravità, riduca le fluttuazioni di tensione nella membrana plasmatica delle cellule muscolari scheletriche che, a loro volta, innescano un cambiamento nell’espressione nelle proteine e nei geni chiave, permettendo ai muscoli di atrofizzarsi.

Sprint VO2 Operations
Williams ha completato l’installazione, la configurazione e la calibrazione degli strumenti necessari a supportare le operazioni Sprint. Lo studio chiamato Integrated Resistance and Aerobic Training Study (Sprint), valuta il metodo di allenamento ad alta intensità e bassi carichi previsto per minimizzare la perdita di funzione cardiovascolare e di massa muscolare negli astronauti impegnati in missioni di lunga durata.

Education Payload Operations (EPO) Destination Space
Peake ha registrato alcuni messaggi che verranno utilizzati in spettacoli e manifestazioni scientifiche che si terranno in tutto il Regno Unito. Questi messaggi saranno destinati ai bambini più piccoli. Questi Education Payload Operations (EPO) comprendono attività didattiche curricolari per dimostrare i principi scientifici di base della matematica, della tecnologia, dell’ingegneria e della geografia. Queste attività saranno videoregistrate per poi essere utilizzate nel corso di lezioni in aula. Questi EPO sono progettati per supportare le missioni della NASA e per ispirare la prossima generazione di esploratori.

Alpha Magnetic Spectrometer-02 (AMS-02) Hard Drive Change Out
Peake ha sostituito la batteria ed il disco rigido del laptop di AMS-02, dopodichè ha caricato un nuovo software sul nuovo disco rigido. AMS-02 è un esperimento di fisica delle particelle. Gli scopi di AMS-02 sono la ricerca delle prove dell’esistenza della materia e dell’energia oscura, e studiare la radiazione ad altissima energia proveniente dalle stelle, radiazione che potrebbe nuocere ai membri di un equipaggio in viaggio verso Marte. AMS-02 ha raccolto ed analizzato miliardi di eventi di raggi cosmici ed ha identificato 9 milioni di questi come elettroni o positroni (antimateria). Contrariamente a quanto affermato dai modelli teorici, il numero di positroni ad alta energia aumenta costantemente, inoltre è stata rilevata una fonte non ancora identificata. I risultati, fino ad ora acquisiti, suggeriscono che i positroni ad alta energia e gli elettroni dei raggi cosmici possono provenire da fonti diverse e misteriose. Risolvere il mistero dell’origine dei raggi cosmici e dell’antimateria permetterebbe una miglior comprensione della nostra galassia.
[NDT : L’Alpha Magnetic Spectrometer, designato anche con la sigla AMS-02, è un modulo sperimentale per lo studio della fisica delle particelle che è installato sulla Stazione Spaziale Internazionale. Esso è stato progettato per misurare l’antimateria nei raggi cosmici. Questa informazione è necessaria per comprendere la formazione dell’Universo. AMS-02 è stato trasportato il 16 maggio 2011 dallo Space Shuttle Endeavour (missione STS-134), ed è stato installato il 19 maggio 2011. Nel luglio 2012, AMS-02 aveva già registrato più di 18 miliardi di eventi cosmici.]

Habitability Human Factors Directed Observations
Williams ha completato una sessione dell’esperimento Habitability registrando un video, ed il relativo commento, di una sua attività. Habitability valuta la relazione tra i membri dell’equipaggio ed il loro ambiente in un ottica di miglioramento della progettazione e della predisposizione dei futuri veicoli impegnati in voli spaziali di lunga durata, quali ad esempio i voli verso i Near Earth Asteroids (NEA) e Marte. L’obiettivo finale è quello di comprendere quali siano le dimensioni necessarie ed ottimali, ed il relativo layout interno, della parte abitabile di un velivolo spaziale. Le osservazioni registrate nel corso della missione spaziale di 1 anno, così come in tutte quelle di 6 mesi, aiuteranno i progettisti dei veicoli spaziali a capire quanto spazio del volume abitabile sia necessario, e se la durata di una missione, correlata con le dimensioni del volume abitabile, possa arrecare impatti sull’equipaggio. L’applicazione iShort permette ai Ground teams ed agli specialisti degli impatti umani (human factor engineers) di studiare e valutare il design della ISS in un ottica rivolta alla progettazione dei futuri veicoli spaziali.

Combustion Integrated Rack (CIR) Alignment Guide Installation
Kopra ha installato tre Alignment Guides sul CIR per bloccare l’infrastruttura PaRIS. Il CIR è un’infrastruttura che permette di effettuare esperimenti e ricerche sulla combustione in microgravità. Questo esperimento rappresenta il proseguimento degli studi FLEX-2. FLEX-2 utilizza piccole goccioline di combustibile per studiare le caratteristiche della combustione nello spazio. Questi esperimenti analizzano come ed in che modo viene bruciato il combustibile, le condizioni in cui si forma la fuliggine ed il modo in cui una miscela di combustibili evapori prima di bruciare. I risultati di FLEX-2 daranno agli scienziati una migliore comprensione di come gli incendi si comportano nello spazio e fornirà importanti informazioni che saranno utili per aumentare l’efficienza del carburante nei motori che utilizzano combustibili liquidi.

Extravehicular Mobility Unit (EMU) 3005, 3008 Loop Scrub
Kopra ha completato la filtrazione ionica, la rimozione del particolato (lavaggio) e la manutenzione dei biocidi (iodinazione) alla EMU ed ai circuiti di raffreddamento dell’Airlock. Questa procedura è stata seguita da una verifica e dal prelievo di un campione d’acqua dal circuito di raffreddamento della EMU e da un controllo del flusso del Display Control Module (DCM). Kopra ha prelevato un campione di 250 ml di acqua dal circuito di raffreddamento della EMU per determinare l’efficacia della attività di pulizia. 10 mL di questo campione verranno inviati a Terra per le analisi chimiche.

Common Communications for Visiting Vehicles (C2V2) Health and Status Checkout
E’ stata avviata da Terra una verifica alle unità C2V2 installate di recente. Entrambe le unità sono state accese; la Unit A è stata configurata come sistema primario mentre l’Unit B come sistema di backup. I dati di log non hanno evidenziato alcuna anomalia.

 

4 aprile

63 Progress (63P) Docking
La Progress 63P è attraccata sabato con successo al Service Module (SM) Aft docking port.

Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) Protein Crystal Growth (PCG) Installation
Domenica scorsa, Peake ha installato all’interno del PCRF 2 contenitori contenenti 38 campioni di proteine da utilizzare per ottenere cristalli di alta qualità in microgravità. I risultati ottenuti da JAXA contribuiranno allo sviluppo di nuovi farmaci per la cura del virus dell’influenza, del morbo dell’Alzheimer e della distrofia muscolare. Questi studi potranno anche contribuire allo sviluppo di un sostituto del sangue ed alla creazione di nuovi enzimi.

Exposed Facility Unit (EFU) Adapter
Williams ha lavorato all’installazione dell’Experiment Module Remote Manipulator System (JEMRMS) EFU Adapter sull’EFU #5. Ha attivato il JEMRMS Robotics Laptop 2 (RLT2) e l’RMS monitor prima di aprire il portello esterno ed estendere la Slide Table (ST) su cui era stato installato l’adattatore. Successivamente la ST è stata retratta ed il portello esterno chiuso. L’EFU Adapter è una nuova tipologia di piattaforma della JEM Exposed Facility, della Japan Aerospace Exploration Agency, utilizzata come interfaccia tra il JEM EFU e fino a 2 payloads. Peake ha inoltre installato il GPS/Wheel sull’EFU Adapter, dopodichè ha retratto la Slide Table.

Muscle Atrophy Research and Exercise System (MARES)
Peake ha estratto MARES, predisponendolo nella configurazione prevista per l’utilizzo in orbita, prima di installare i meccanismi specifici per l’applicazione alla caviglia. MARES è una struttura di ricerca fisiologica patrocinata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) che è stata progettata per svolgere attività di ricerca sull’apparato muscolo-scheletrico, sulla biomeccanica e sulla fisiologia neuromuscolare. I risultati di questa ricerca forniranno una migliore comprensione degli effetti della microgravità sul sistema muscolare nonchè una valutazione delle contromisure progettate per attenuare l’atrofia muscolare. La ricerca, effettuata utilizzando la struttura MARES, sarà importante, oltre che per l’esplorazione dello spazio nel corso di missioni di lunga durata, anche per una migliore comprensione dei disturbi muscolari e dei metodi di riabilitazione utilizzati sulla Terra. MARES è un esperimento denominato Joint USOS Experiment (JUE), ovvero esperimenti svolti sia dai membri USOS che da quelli russi dell’equipaggio.

Advanced Research Thermal Passive Exchange (ARTE)
Kopra ha effettuato un’ispezione visiva dopodichè ha attivato il Microgravity Science Glovebox (MSG) prima di installare il Thermal Exchange. Kopra ha trasferito in downlink a Terra i dati acquisiti prima di rimuovere il Thermal Exchange dall’MSG. L’indagine ARTE, patrocinata dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), studia le prestazioni di un nuovo tipo di tubo di calore, un dispositivo passivo leggero, utilizzato per aumentare la capacità di trasferimento del calore di un materiale. Questa indagine desidera studiare una nuova tecnologia, chiamata Axially Grooved Heat Pipes, che potrebbe essere integrata negli attuali veicoli spaziali, così come in quelli futuri.
[NDT : Affidabilità e semplicità sono due delle caratteristiche più ricercate in ambito aerospaziale. Nell’ottica di missioni umane che si spingono a esplorare spazi sempre più lontani, tali obiettivi acquistano maggior rilevanza. Nell’ambito del trasferimento del calore, le soluzioni passive rispondono all’esigenza di sistemi che non richiedano intervento umano e semplifichino le operazioni di manutenzione in caso dei guasti che occorrono con frequenza minore rispetto ai sistemi attivi. Le heat pipe sono dispositivi nel campo del trasferimento passivo che sfruttano il cambio di fase del fluido contenuto all’interno del tubo per trasferire calore da una zona calda (ad esempio l’elettronica di bordo) ad una zona dove questo calore può essere dissipato verso l’esterno. Al momento, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale sono presenti alcune heat pipe installate all’esterno poiché contengono ammoniaca, un fluido tossico che, in caso di rilascio nell’ambiente abitato, creerebbe un rischio catastrofico per gli astronauti e per i sistemi di bordo. Oggigiorno, all’interno della ISS, il trasferimento di calore è affidato a sistemi attivi. Tali sistemi hanno parti rotanti che aumentano la complessità, soprattutto in caso di guasti: non essendo possibile una manutenzione dei componenti, si deve procedere alla sostituzione dell’intero sistema con conseguente impiego di tempo astronauta e ulteriori risorse sui successivi moduli cargo per eliminare il pezzo guasto e per portare a bordo la parte da sostituire. In questo scenario ARTE si propone di dimostrare la validità scientifica delle heat pipe come sostituto dei sistemi più complessi. Le quattro heat pipe, cuore dell’esperimento, contengono fluidi di lavoro a bassa tossicità così da rendere i dispositivi adatti a moduli e veicoli abitati. Link ad un articolo su ARTE – https://www.astronautinews.it/2016/03/27/arte-linnovativo-esperimento-italiano-raggiunge-la-iss

Biological Rhythms 48 Actiwatch Preparation
Williams ha configurato ed indossato l’Actiwatch e l’Holter per dare il via ad una sessione di acquisizione dati. L’obiettivo di questo studio è quello di esaminare accuratamente la variazione circadiana della funzione cardiaca nel corso del volo spaziale. Ciascun membro dell’equipaggio deve indossare un Actiwatch per 96 ore e un elettrocardiografo (ECG) per 48 ore per le due sessioni di raccolta dati previste per il proprio volo.

Urine Processing Assembly Pre-Treat
Gli Engineering teams stanno studiando una discrepanza scoperta venerdì scorso nei parametri di configurazione del Pretreat Bad Quality Light (PTBQL) codificati all’interno della nuova centralina elettronica. L’unità di controllo è configurata su un valore superiore a quello richiesto; questo parametro permetterebbe alla PTBQL di accendersi anche in presenza di corretti livelli di pretrattamento. La sostituzione del serbatoio di pretrattamento della Waste and Hygiene Compartment (WHC), originariamente prevista per mercoledì, è stata rinviata fino alla soluzione del problema.

Node 3 Major Constituents Analyzer (MCA) anomaly
Il Node 3 MCA ha subito oggi un arresto inaspettato. I Ground teams non sono riusciti a riavviare il sistema e porre l’MCA nello stato di “IDLE”. Sono stati attivati i sensori secondari di rilevazione della CO2, mentre gli specialisti stanno indagando i motivi del malfunzionamento.

 

5 aprile

Muscle Atrophy Research and Exercise System (MARES)
Peake ha effettuato alcune verifiche parziale posizionando gli elettrodi del Percutaneous Electrical Muscle Stimulator (PEMS) sulla zona designata della gamba destra e durante la sessione di allenamento della caviglia. Le attività previste non sono state completate a causa di un problema. Quanto non completato oggi verrà ripianificato ad una data da stabilire. MARES è una struttura di ricerca fisiologica patrocinata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) che è stata progettata per svolgere attività di ricerca sull’apparato muscolo-scheletrico, sulla biomeccanica e sulla fisiologia neuromuscolare. I risultati di questa ricerca forniranno una migliore comprensione degli effetti della microgravità sul sistema muscolare nonchè una valutazione delle contromisure progettate per attenuare l’atrofia muscolare. La ricerca, effettuata utilizzando la struttura MARES, sarà importante, oltre che per l’esplorazione dello spazio nel corso di missioni di lunga durata, anche per una migliore comprensione dei disturbi muscolari e dei metodi di riabilitazione utilizzati sulla Terra. MARES è un esperimento denominato Joint USOS Experiment (JUE), ovvero esperimenti svolti sia dai membri USOS che da quelli russi dell’equipaggio.

Rodent Research-3 (RR-3) EXpedite the PRocessing of Experiments to Space Station EXPRESS Rack and Habitat Familiarization
Kopra e Skripochka hanno visionato la documentazione ed i manuali dell’EXPRESS Rack and Habitats in preparazione delle ormai imminenti attività Rodent Research-3 (RR-3). RR-3 è un Joint USOS Experiment (JUE), ovvero un esperimento svolto sia dall’equipaggio USOS che da quello russo. La vita nello spazio causa una rapida perdita di densità ossea e muscolare concentrata prevalentemente nelle gambe e nella colonna vertebrale, con sintomi simili a quelli sperimentati dalle persone che soffrono di atrofia muscolare. Questo esperimento analizza gli effetti dell’ambiente spaziale sui sistemi muscolo-scheletrici e neurologici dei topi utilizzati come organismi modello della salute e delle malattie umane. Vivere in un ambiente in microgravità porterà a rapidi e significativi effetti sulla fisiologia dei topi che imitano il processo di invecchiamento ed alcune malattie degli esseri umani, tra cui l’atrofia muscolare e la perdita di densità ossea. Questo progetto aiuterà gli scienziati a scoprire nuovi bersagli molecolari che potranno facilitare lo sviluppo di nuove terapie per il trattamento delle malattie delle ossa e per prevenire l’indebolimento muscolare. Un’esposizione di lunga durata alla microgravità potrà indurre cambiamenti anche nell’espressione genica, nella sintesi delle proteine, nel metabolismo e nella struttura dell’occhio/morfologia che saranno identificabili come una serie di biomarcatori utili per il monitoraggio sull’insorgenza e sulla progressione della malattia.

Multi-user Droplet Combustion Apparatus (MDCA) Hardware Gather, Session Review, and Maintenance Work Area (MWA) Preparation
Kopra ha predisposto l’infrastruttura e ripassato i dettagli della documentazione per effettuare la configurazione del MDCA e del CIA (Chamber Insert Assembly) per una sessione di prova dell’esperimento Flame Extinguishment–2 (FLEX-2). FLEX-2 utilizza piccole goccioline di combustibile per studiare le caratteristiche della combustione nello spazio. Questi esperimenti analizzano come ed in che modo viene bruciato il combustibile, le condizioni in cui si forma la fuliggine ed il modo in cui una miscela di combustibili evapori prima di bruciare. I risultati di FLEX-2 daranno agli scienziati una migliore comprensione di come gli incendi si comportano nello spazio e fornirà importanti informazioni che saranno utili per aumentare l’efficienza del carburante nei motori che utilizzano combustibili liquidi.

Meteor Onboard Training and Review
Williams ha completato il corso di formazione predisposto per supportare l’installazione di Meteor. Egli ha verificato che i parametri del Basic Input/Output System (BIOS) fossero corretti, dopodichè ha installato l’immagine software sul disco rigido del computer T61p. Il computer portatile verrà dedicato all’uso di Meteor nella Window Observation Research Facility (WORF). L’indagine Meteor consiste nell’acquisizione di video ed immagini ad alta risoluzione dell’atmosfera terrestre, successivamente rielaborati da un particolare software, per la ricerca dei punti luminosi e l’osservazione di meteore in orbita terrestre.

NanoRacks Platform-1 Remove and Replace (R&R)
Williams ha sostituito con successo l’armadietto del NanoRacks Platform-1 perché aveva evidenziato problemi di connettività dal momento della partenza del cargo della missione SPX-4. I Ground teams hanno certificato che la sostituzione fosse andata a buon fine; le verifiche proseguiranno per le prossime 48 ore. La piattaforma NanoRack è una struttura di ricerca polivalente progettata per supportare i NanoRacks Modules fornendo loro alimentazione elettrica e la possibilità di trasferire dati, per operazioni ed esperimenti effettuati in microgravità. NanoRacks Platform-1 è una delle tre piattaforme che viene utilizzata per moduli che non necessitano di alimentazione elettrica.

Dose Tracker
Williams e Kopra hanno completato oggi un nuovo monitoraggio sull’assunzione di farmaci, annotando le loro osservazioni con l’app installata sul loro iPad. Questa indagine documenta l’uso di farmaci da parte dei membri dell’equipaggio, registrando la loro assunzione prima e durante la missione sulla ISS, analizzando anche le caratteristiche degli effetti collaterali, la loro frequenza e gravità. Questo studio intende comparare l’efficacia di un farmaco sulla Terra con quanto riscontrato nello spazio, ponendo particolare rilievo ai sintomi ed agli effetti collaterali per stabilire se le alterazioni riscontrate nel corso di un volo spaziale siano da attribuirsi alla farmacocinetica (PK) oppure alla farmacodinamica (PD).

Habitability Human Factors Directed Observations
Kopra ha completato una sessione dell’esperimento Habitability registrando un video, ed il relativo commento, di una sua attività. Habitability valuta la relazione tra i membri dell’equipaggio ed il loro ambiente in un ottica di miglioramento della progettazione e della predisposizione dei futuri veicoli impegnati in voli spaziali di lunga durata, quali ad esempio i voli verso i Near Earth Asteroids (NEA) e Marte. L’obiettivo finale è quello di comprendere quali siano le dimensioni necessarie ed ottimali, ed il relativo layout interno, della parte abitabile di un velivolo spaziale. Le osservazioni registrate nel corso della missione spaziale di 1 anno, così come in tutte quelle di 6 mesi, aiuteranno i progettisti dei veicoli spaziali a capire quanto spazio del volume abitabile sia necessario, e se la durata di una missione, correlata con le dimensioni del volume abitabile, possa arrecare impatti sull’equipaggio. L’applicazione iShort permette ai Ground teams ed agli specialisti degli impatti umani (human factor engineers) di studiare e valutare il design della ISS in un ottica rivolta alla progettazione dei futuri veicoli spaziali.

Advanced Resistive Exercise Device (ARED) Quarterly Maintenance
Williams ha completato oggi la manutenzione ordinaria. Sono stati ispezionati gli X-Rotation Dashpots, il Main Arm in tutta la sua gamma di movimenti, e lubrificato le rotaie ed i rulli dell’ARED Vibration Isolation and Stabilization (VIS).

 

7 aprile

Meteor Troubleshooting and Camera Installation
Williams ha analizzato il problema del payload Meteor che si era manifestato ieri, senza però trovare una soluzione. Subito dopo è stata avviata l’installazione dell’hardware all’interno della Window Observational Research Facility (WORF), ma l’attività non è stata completata poichè mancano ancora la fotocamera ed il portello della WORF. Il primo obiettivo scientifico di Meteor sarà la pioggia di meteoriti Lyrid, il cui picco è previsto per il 22 aprile. Meteor è un nuovo payload il cui obiettivo è l’osservazione dei meteoriti che orbitano intorno alla Terra. Meteor utilizza l’analisi spettografica dell’immagine per fornire informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche della polvere dei meteoriti quali la dimensione, la densità e la composizione chimica. Meteor è stato progettato per operare per almeno 2 anni.
[NDT : Meteor è un imager spettrografico ad alta risoluzione in grado di funzionare per due anni all’interno della Window Observational Research Facility (WORF). La fotocamera è dotata di un filtro ad infrarossi per osservare lunghezze d’onda fino a 700 nanometri, grandezza sufficiente per condurre analisi spettrali e per determinare la composizione elementare di una meteora. Le principali linee di emissione che saranno analizzate includono il ferro (370nm), il calcio (393nm), il magnesio (518nm) ed il sodio (589nm). Verranno inoltre effettuati anche studi secondari su obiettivi terrestri nonchè l’analisi del rientro in atmosfera di veicoli spaziali.]

Rodent Research-3 (RR-3) Life Science Hardware Setup in Microgravity Science Glovebox (MSG)
In preparazione dell’avvio delle operazioni Rodent Research-3 (RR-3), Kopra ha completato l’installazione dell’infrastruttura all’interno del Microgravity Science Glovebox (MSG). E’ stata inoltre predisposta una videocamera per acquisire video ad alta definizione delle operazioni. RR-3 è un Joint USOS Experiment (JUE), ovvero un esperimento svolto sia dall’equipaggio USOS che da quello russo. La vita nello spazio causa una rapida perdita di densità ossea e muscolare concentrata prevalentemente nelle gambe e nella colonna vertebrale, con sintomi simili a quelli sperimentati dalle persone che soffrono di atrofia muscolare. Questo esperimento analizza gli effetti dell’ambiente spaziale sui sistemi muscolo-scheletrici e neurologici dei topi utilizzati come organismi modello della salute e delle malattie umane. Vivere in un ambiente in microgravità porterà a rapidi e significativi effetti sulla fisiologia dei topi che imitano il processo di invecchiamento ed alcune malattie degli esseri umani, tra cui l’atrofia muscolare e la perdita di densità ossea. Questo progetto aiuterà gli scienziati a scoprire nuovi bersagli molecolari che potranno facilitare lo sviluppo di nuove terapie per il trattamento delle malattie delle ossa e per prevenire l’indebolimento muscolare. Un’esposizione di lunga durata alla microgravità potrà indurre cambiamenti anche nell’espressione genica, nella sintesi delle proteine, nel metabolismo e nella struttura dell’occhio/morfologia che saranno identificabili come una serie di biomarcatori utili per il monitoraggio sull’insorgenza e sulla progressione della malattia.

General Laboratory Active Cryogenic ISS Experiment Refrigerator (GLACIER) 2 Desiccant Pack Swap
In preparazione dell’arrivo e dell’utilizzo delle merci e degli esperimenti trasportati dal cargo della missione SpaceX-8, Peake ha sostituito le confezioni in uso di Dessicant Pack con nuove.

Biological Rhythms 48 Multi Media Card (MMC) Exchange
Williams ha sostituito la Multi Media Card (MMC) e la batteria per dare il via alla seconda parte della sessione di rilevazione della durata di 24 ore. L’obiettivo di questo studio è quello di esaminare accuratamente la variazione circadiana della funzione cardiaca nel corso del volo spaziale. Ciascun membro dell’equipaggio deve indossare un Actiwatch per 96 ore e un elettrocardiografo (ECG) per 48 ore per le due sessioni di raccolta dati previste per il proprio volo.

Habitability Human Factors Directed Observations
Kopra ha registrato un video di una sua attività, con il suo commento sull’impatto umano. Habitability valuta la relazione tra i membri dell’equipaggio ed il loro ambiente in un ottica di miglioramento della progettazione e della predisposizione dei futuri veicoli impegnati in voli spaziali di lunga durata, quali ad esempio i voli verso i Near Earth Asteroids (NEA) e Marte. L’obiettivo finale è quello di comprendere quali siano le dimensioni necessarie ed ottimali, ed il relativo layout interno, della parte abitabile di un velivolo spaziale. Le osservazioni registrate nel corso della missione spaziale di 1 anno, così come in tutte quelle di 6 mesi, aiuteranno i progettisti dei veicoli spaziali a capire quanto spazio del volume abitabile sia necessario, e se la durata di una missione, correlata con le dimensioni del volume abitabile, possa arrecare impatti sull’equipaggio. L’applicazione iShort permette ai Ground teams ed agli specialisti degli impatti umani (human factor engineers) di studiare e valutare il design della ISS in un ottica rivolta alla progettazione dei futuri veicoli spaziali.

Major Constituent Analyzer (MCA) Orbital Replacement Unit (ORU) Remove & Replace (R&R)
Lunedì scorso il Node 3 MCA aveva subito un arresto. Gli specialisti a Terra hanno riscontrato un guasto al Circuit Card Assembly (CCA) del Data Control Assembly (DCA), per questo motivo hanno raccomandato la sostituzione dell’ORU1. Questa mattina l’equipaggio ha sostituito l’ORU1 con uno di riserva disponibile in orbita. MCA è tornato ad operare; ora si è in attesa della stabilizzazione e di una nuova calibrazione, prima di dare il via alle letture. L’ORU rimosso verrà inviato a Terra per essere ricondizionato.

 

8 aprile

SpaceX-8 launch
Il cargo Dragon della missione SpaceX-8 è stato lanciato con successo da Cape Canaveral, Florida, alle ore 15:43 CDT. La cattura e l’attracco del cargo alla ISS sono in programma per domenica 10 aprile.

 

11 aprile

SpaceX (SpX)-8 Launch, Capture and Berth
La missione SPX-8 è stata lanciata con successo venerdì scorso alle ore 15:43 CDT. La cattura è stata effettuata domenica alle ore 06:24 CDT, mentre l’attracco al Node 2 Nadir Port è avvenuto 3 ore più tardi. Questa mattina, l’equipaggio USOS ha aperto i portelli ed ha dato inizio al trasferimento delle Cargo Transfer Bags (CTBs), all’apertura delle Double Cold Bags (DCBs) ed al trasferimento ed all’alimentazione delle Polars. L’equipaggio ha inoltre restivato il Vestibule Outfitting Kit (VOK) ed il CBM Controller Panel Assembly (CPA).

SPHEROIDS Hardware Gather and Installation
Ieri, Peake ha effettuato una panoramica dell’esperimento Spheroids dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Egli ha poi predisposto ed attivato il modulo KUBIK, installato all’interno di Columbus, per poter dare il via al raffreddamento dell’ambiente, necessario ad accogliere i campioni. Oggi, l’infrastruttura Spheroids è stata prelevata da Dragon e sono stati installati i contenitori in KUBIK. Nel corso dell’esperimento, che durerà due giorni, Peake avrà il compito di effettuare monitoraggi periodici dei valori della temperatura e dell’assorbimento di corrente. L’esperimento Spheroids intende osservare come le cellule che rivestono i nostri vasi sanguigni vivono, reagiscono e muoiono in microgravità, I risultati potrebbero aiutare lo sviluppo di contromisure per prevenire alcuni problemi cardiovascolari agli astronauti nonchè migliorare la conoscenza delle funzioni delle cellule endoteliali sulla Terra.

Sally Ride Earth Knowledge Acquired by Middle School (EarthKAM)
Ovchinin ha predisposto i componenti dell’infrastruttura EarthKAM ed una fotocamera Nikon, posizionata nel Service Module, dopodichè ha attivato il sistema per una sessione di acquisizione immagini della durata di una settimana. Sally Ride EarthKam è un programma di educazione della NASA che permette a circa 20.000 studenti provenienti da 247 scuole di 28 paesi di fotografare ed esaminare la Terra dal punto di vista di un equipaggio in orbita. Tramite internet, gli studenti controllano una speciale macchina fotografica digitale montata a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Ciò consente loro di fotografare prospettive del pianeta Terra dallo spazio.

Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) High Quality Protein Crystal Growth (PCG) Demonstration
Peake ha recuperato due serie dalle PCG-Demo Bags per avviare il processo di cristallizzazione definito dall’esperimento JAXA PCG, giunto sulla ISS con il cargo della missione SPX-8. Le PCG-Demo Bags sono stati poste nel Stirling-Cycle Refrigerator (FROST), dove rimarranno per circa 30 giorni ad una temperatura di 4° Celsius. Al termine dell’esperimento, le PCG-Demo Bags verranno estratte dal refrigeratore e predisposte per l’invio a Terra con il cargo della missione SPX-8. Lo scopo dell’esperimento JAXA PCG è far crescere cristalli di macromolecole biologiche con la tecnica denominata “counter-diffusion”. Il principale obiettivo scientifico dell’esperimento JAXA PCG è quello di creare in microgravità cristalli di proteine di alta qualità.

Cell Mechanosensing 3 (CMS-3)
Williams ha raccolto e preparato i campioni per poter dare il via al periodo di incubazione dell’esperimento CMS-3 utilizzando il Measurement Experiment Solution Exchanger. E’ stato predisposto ed attivato il Fluorescence Microscope all’interno del Multi-purpose Small Payload Rack (MSPR) per consentire l’osservazione del campione da Terra. Cell Mechanosensing-3 è un esperimento della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) volto all’identificazione dei sensori di gravità presenti nelle cellule muscolo-scheletriche. Questi esperimenti contribuiranno allo sviluppo di contromisure per combattere l’atrofia muscolare, un problema rilevante per chi vive nello spazio. Gli scienziati ritengono che la mancanza delle sollecitazioni meccaniche, indotte dalla gravità, riduca le fluttuazioni di tensione nella membrana plasmatica delle cellule muscolari scheletriche che, a loro volta, innescano un cambiamento nell’espressione nelle proteine e nei geni chiave, permettendo ai muscoli di atrofizzarsi.

NanoRack Platforms-1 & 2 Module Install
Peake ha installato gli esperimenti NanoRack Module 28 (SyNRGE³) ed il Module 33 (Algal Growth and Remediation) nella NanoRack Platform 1. I NanoRacks Modules 20 e 22 erano già stati installati precedentemente nella NanoRack Platform 2. La piattaforma NanoRack è una struttura di ricerca polivalente progettata per supportare i NanoRacks Modules fornendo loro alimentazione elettrica e connettività dati, per operazioni ed esperimenti effettuati in microgravità.

NanoRacks Module 9
Peake ha avviato la prima delle due sessioni dell’esperimento NanoRack Module 9 previste per questa settimana. Dopo aver consultato la documentazione di supporto, Peake ha agitato i tubi di miscelazione per mescolare il contenuto. Module-9 è una raccolta di progetti di ricerca scientifica sui fluidi e sui materiali, progettati dagli studenti degli Stati Uniti.

Rodent Research 3 (RR-3) Transfer Review
Kopra e Peake hanno visionato la documentazione di supporto, dopodichè hanno discusso con i Payload Developer sulle modalità di trasferimento degli animali, in programma domani. RR-3 è un Joint USOS Experiment (JUE), ovvero un esperimento svolto sia dall’equipaggio USOS che da quello russo. La vita nello spazio causa una rapida perdita di densità ossea e muscolare concentrata prevalentemente nelle gambe e nella colonna vertebrale, con sintomi simili a quelli sperimentati dalle persone che soffrono di atrofia muscolare. Questo esperimento analizza gli effetti dell’ambiente spaziale sui sistemi muscolo-scheletrici e neurologici dei topi utilizzati come organismi modello della salute e delle malattie umane. Vivere in un ambiente in microgravità porterà a rapidi e significativi effetti sulla fisiologia dei topi che imitano il processo di invecchiamento ed alcune malattie degli esseri umani, tra cui l’atrofia muscolare e la perdita di densità ossea. Questo progetto aiuterà gli scienziati a scoprire nuovi bersagli molecolari che potranno facilitare lo sviluppo di nuove terapie per il trattamento delle malattie delle ossa e per prevenire l’indebolimento muscolare. Un’esposizione di lunga durata alla microgravità potrà indurre cambiamenti anche nell’espressione genica, nella sintesi delle proteine, nel metabolismo e nella struttura dell’occhio/morfologia che saranno identificabili come una serie di biomarcatori utili per il monitoraggio sull’insorgenza e sulla progressione della malattia.

Skin-B
Peake ha effettuato oggi una nuova sessione Skin-B utilizzando la sonda Tewameter per misurare la funzione di barriera della pelle, la Visioscan Camera per acquisire una serie di immagini della sua pelle e la sonda Corneometer per misurarne l’idratazione. Questa indagine, patrocinata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), permetterà di migliorare la comprensione sull’invecchiamento della pelle che nello spazio subisce una accelerazione. Lo studio potrà fornire anche utili indicazioni sul processo di invecchiamento degli organi coperti dal tessuto epiteliale e connettivo sottoposti alle sollecitazioni fisiche imposte dal vivere in microgravità. I dati dell’esperimento Skin-B potranno essere utilizzati per prevedere gli impatti sugli astronauti posti in condizioni ambientali ancora più impegnative durante le future missioni verso la Luna e Marte.

Fine Motor Skills
Kopra ha effettuato una nuova sessione dell’esperimento Fine Motor Skills. In questo esperimento i membri dell’equipaggio eseguono una serie di attività interattive su una tavoletta touchscreen. Questa è la prima indagine che abbina le capacità motorie ad una lunga esposizione alla microgravità, analizzando le diverse fasi di adattamento alla microgravità ed il recupero sensomotorio, una volta tornati alla gravità terrestre.

Mobile Servicing System (MSS) Ops
I Robotics Ground Controllers hanno attivato MSS e lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) per rilasciare l’SpX-8 Dragon Flight Releasable Grapple Fixture (FRGF). SSRMS è stato poi traslato dal Node 2 Power Data Grapple Fixture (PDGF) al Lab PDGF e manovrato per essere in grado di ispezionare il Dragon Trunk ed il Bigelow Expandable Activity Module (BEAM) con la telecamera del SSRMS Tip Latching End Effector (LEE). Nel corso della giornata, SSRMS sarà manovrato per traslare il Mobile Transporter (MT) dal WorkSite 4 al WorkSite 6.

 

12 aprile

SPHEROIDS Temperature and Power Check
Si è conclusa oggi la sessione di due giorni dell’esperimento Spheroids dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). L’esperimento Spheroids intende osservare come le cellule che rivestono i nostri vasi sanguigni vivono, reagiscono e muoiono in microgravità, I risultati potrebbero aiutare lo sviluppo di contromisure per prevenire alcuni problemi cardiovascolari agli astronauti nonchè migliorare la conoscenza delle funzioni delle cellule endoteliali sulla Terra.

Rodent Research-3 (RR-3) Transfer
Kopra e Peake hanno preparato le gabbie dei roditori, hanno prelevato i trasportatori da SPX-8 per portarli nell’US Lab, dopodichè hanno trasferito gli animali nelle gabbie. RR-3 è un Joint USOS Experiment (JUE), ovvero un esperimento svolto sia dall’equipaggio USOS che da quello russo. La vita nello spazio provoca una rapida perdita di densità ossea e muscolare concentrata prevalentemente nelle gambe e nella colonna vertebrale, con sintomi simili a quelli sperimentati dalle persone che soffrono di atrofia muscolare. Questo esperimento analizza gli effetti dell’ambiente spaziale sui sistemi muscolo-scheletrici e neurologici dei topi utilizzati come organismi modello della salute e delle malattie umane. Vivere in un ambiente in microgravità porterà a rapidi e significativi effetti sulla fisiologia dei topi che imitano il processo di invecchiamento ed alcune malattie degli esseri umani, tra cui l’atrofia muscolare e la perdita di densità ossea. Questo progetto aiuterà gli scienziati a scoprire nuovi bersagli molecolari che potranno facilitare lo sviluppo di nuove terapie per il trattamento delle malattie delle ossa e per prevenire l’indebolimento muscolare. Un’esposizione di lunga durata alla microgravità potrà indurre cambiamenti anche nell’espressione genica, nella sintesi delle proteine, nel metabolismo e nella struttura dell’occhio/morfologia che saranno identificabili come una serie di biomarcatori utili per il monitoraggio sull’insorgenza e sulla progressione della malattia.

Cell Mechanosensing 3 (CMS-3) Microscope Observation
Williams ha completato il primo setup dei tre previsti per l’osservazione al microscopio. E’ stato recuperato il Measurement Experiment Culture Chamber dalla Cell Biology Experiment Facility (CBEF) Incubator Unit (IU) dopodichè è stato posizionato il microscopio per abilitare l’osservazione da remoto. Cell Mechanosensing-3 è un esperimento della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) volto all’identificazione dei sensori di gravità presenti nelle cellule muscolo-scheletriche. Questi esperimenti contribuiranno allo sviluppo di contromisure per combattere l’atrofia muscolare, un problema rilevante per chi vive nello spazio. Gli scienziati ritengono che la mancanza delle sollecitazioni meccaniche, indotte dalla gravità, riduca le fluttuazioni di tensione nella membrana plasmatica delle cellule muscolari scheletriche che, a loro volta, innescano un cambiamento nell’espressione nelle proteine e nei geni chiave, permettendo ai muscoli di atrofizzarsi.

NanoRacks Module-51
Williams ha guardato un video per documentarsi sulle operazioni da effettuare, dopodichè ha recuperato il NanoRack Module 51 dal rack del Minus Eight-degree Freezer for ISS (MELFI) prima di dare il via agli esperimenti NanoRacks Mission Discovery-2, alloggiati all’interno del NanoRacks Module-51. NanoRacks Module-51 contiene quattro indagini diverse : l’uso di antibiotici per inibire i batteri dello Staphylococcus Aureus; il rateo con cui il lievito decompone la materia organica; se le piante irrorate con steroidi possono crescere meglio nello spazio che sulla Terra, ed infine se un enzima derivato dalle lucciole può creare bioluminescenza in condizioni di microgravità.

Multi-Omics Operations
Williams ha effettuato una raccolta di campioni prelevati dal proprio corpo, e subito posti in MELFI per la conservazione, dell’indagine Multi-Omics della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA). Lo studio denominato Multi-omics analysis of human microbial-metabolic cross-talk in the space ecosystem valuta l’impatto dell’ambiente spaziale e dei prebiotici sulla funzione immunitaria negli astronauti, combinando i dati ottenuti dalle misurazioni dei cambiamenti della composizione microbiologica nell’intestino, dai profili metaboliti e dal sistema immunitario. L’osservazione e l’analisi di questi biomarcatori durante il periodo di presenza a bordo della ISS, potrebbe essere utile nella gestione della salute degli astronauti.

Ultrasound 2 Operations
Williams, utilizzando l’Ultrasound 2 Boot Drive, ha aggiornato il software di sistema di Ultrasound 2. Questo aggiornamento supporta i nuovi esperimenti Fluid Shift che verranno avviati settimana prossima.

Orbital-ATK 6 (OA-6) Cargo Operations Status
L’equipaggio ha completato le operazioni odierne di scarico delle merci, effettuando in totale di 18:35 ore di attività nella gestione delle merci del cargo della missione Orbital-ATK 6 (OA-6).

SpaceX-8 Cargo Operations Status
L’equipaggio ha completato le operazioni di scarico delle merci previste per oggi, effettuando in totale di 3:50 ore di attività dall’apertura dei portelli, avvenuta ieri.

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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