SpaceX rinuncia a recuperare lo stadio del Falcon per favorire SES-9

E’ ormai consuetudine per SpaceX tentare di recuperare il primo stadio del vettore Falcon facendolo rientrare a terra in modo controllato (e invero spettacolare).
Tuttavie, il lancio previsto per il prossimo 24 febbraio potrebbe essere differente. L’azienda californiana avrebbe deciso di modificare i parametri di missione per meglio incontrare le esigenze del cliente, la compagnia lussemburghese SES che deve immettere in orbita il satellite SES-9 di 5300 chilogrammi.
Il SES-9, costruito da Boeing Space e Intelligence Systems, doveva fare affidamento su di un mix di propulsione chimica ed elettrica per raggiungere la sua quota definitiva, permettendo a SpaceX di rilasciare il carico su di un’orbita più bassa ma idonea al recupero del primo stadio.
Purtroppo la propulsione elettrica è conveniente dal punto di vista dei pesi, ma richiede diversi mesi per innalzare l’orbita del satellite sino a quella geostazionaria. I ritardi accumulati dal lancio di SES-9 (previsto prima per settembre, poi ottobre, poi dicembre) stanno generando conseguenze negative sui bilanci di SES, che a questo punto ha interesse a rendere operativo il satellite al più presto; da qui la decisione di modificare la traiettoria del lancio per rilasciare il carico pagante su di un’orbita più favorevole al transito.
In questo modo il recupero del primo stadio non è impossibile, ma decisamente più problematico, anche perchè comporterebbe il rientro su piattaforma oceanica.
Intanto il manifesto lanci di SpaceX rimane piuttosto fluido. Sarebbero più di dodici le missioni previste per il 2016, più il debutto del Falcon Heavy previsto per fine estate. Dopo SES-9, l’unico altro lancio che pare essere definito rigidamente è quello della capsula Dragon con i rifornimenti per l’ISS; per tutti gli altri si può contare solo sui comunicati dei committenti. Ad esempio, l’israeliana Spacecom afferma di essersi accaparrata una finestra in aprile per il proprio satellite telcom Amos-6, ma anche Eutelsat dovrebbe vedere la partenza del proprio West A nello stesso mese.

fonte: SES

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Paolo Actis

Paolo collabora con AstronautiNEWS fin dal maggio 2008.

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