ISS Weekly Status Report – 01.2016

ISS, Shuttle ed ATV

Pubblichiamo il nuovo report delle attività svolte dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

4 gennaio

Fluid Shifts Before, During and After Prolonged Space Flight and Their Association with Intracranial Pressure and Visual Impairment (Fluid Shifts)
Questa mattina, Kelly ha iniziato la sessione del Return-45 (R-45) dello studio Fluid Shifts Dilution Measurements. Al risveglio ha raccolto campioni di saliva, sangue ed urina, successivamente stivati nel Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI), prima di ingerire del bromuro di sodio (NaBr) tracciante. Nel corso della giornata ha raccolto, in più momenti, ulteriori campioni di saliva, sangue ed urina, anch’essi stivati in MELFI. La Dilution Measurements è una delle tre sessioni che fanno parte delle rilevazioni Fluid Shifts del traguardo R-45. Fluid Shifts indaga le cause che concorrono ai cambiamenti fisici gravi e duraturi agli occhi di un astronauta. Poichè si ipotizza che la causa di questi cambiamenti sia il passaggio dei fluidi verso la testa, si vuole comprendere se l’inversione del flusso, utilizzando sul corpo un dispositivo di bassa pressione negativa, possa rappresentare la soluzione del problema. I risultati di questo studio potranno aiutare a sviluppare misure preventive che potranno impedire i cambiamenti duraturi e/o danni permanenti agli occhi degli astronauti.

Biological Rhythms 48-Hour
Kopra ha configurato ed indossato l’Actiwatch per dare il via ad una nuova sessione di 48 ore di acquisizione dati. L’obiettivo di questo studio è quello di esaminare accuratamente la variazione circadiana della funzione cardiaca nel corso del volo spaziale. Ciascun membro dell’equipaggio deve indossare un Actiwatch per 96 ore ed un elettrocardiografo (ECG) per 48 ore, per le due sessioni di raccolta dati previste per il proprio volo.

Advanced Colloids Experiment (ACE)-Heated-2 (H2)
Peake ha attivato ACE-H2, che è stato consegnato sulla ISS dalla missione Orbital ATK (OA)-4. Egli ha configurato il Light Microscopy Module (LMM) per le successive sessioni scientifiche che utilizzeranno gli ACE Heated Sample, ha ripulito l’olio residuo e rimosso il precedente ACE Heated Sample che era ancora all’interno dell’LMM Auxiliary Fluids Container (AFC). Peake, per tre volte al giorno, ha mescolato i campioni utilizzando un magnete dall’esperimento BCAT. L’esperimento prevede la progettazione ed il montaggio di strutture tridimensionali complesse derivanti dall’interazione di particelle di dimensioni diverse poste in sospensione in un fluido. Queste cosiddette “self-assembled colloidal structures” sono di vitale importanza per la progettazione di materiali avanzati. In un ambiente in microgravità, si studierà il rapporto tra le interazioni delle particelle e la loro forma, la carica di superficie e la loro concentrazione. La struttura risultante, e la sua stabilità, potrà fornire risposte importanti dal punto di vista scientifico. L’uso di LMM sulla Stazione Spaziale Internazionale consentirà un controllo più preciso e dettagliato di queste strutture colloidali autoassemblanti.

Cardiac and Vessel Structure and Function with Long-Duration Space Flight and Recovery (Vascular Echo) Checkout
Peake ha installato il Cardiolab Portable Doppler Driver sul laptop dell’European Physiology Module (EPM). Peake ed i Ground teams hanno successivamente verificato la funzionalità del driver in vista dell’avvio dell’esperimento Vascular Echo, previsto per giovedì prossimo. L’esperimento Vascular Echo indaga l’irrigidimento delle arterie e l’aumento della pressione (ipertensione) del sangue osservato in alcuni membri dell’equipaggio della ISS. Osservando i cambiamenti nei vasi sanguigni e nel cuore, gli scienziati sperano di identificare potenziali contromisure.
[NDT : Tutte le persone con età superiore a 40 anni potrebbero essere interessate ad uno studio che è stato avviato la scorsa settimana sulla Stazione Spaziale Internazionale. Il processo di invecchiamento provoca un irrigidimento delle nostre arterie e questo, di conseguenza, porta a sua volta ad un aumento della pressione sanguigna (ipertensione) ed eleva il rischio di malattie cardiovascolari. E’ stato ormai appurato che gli effetti del vivere nello spazio assomigliano molto al processo di invecchiamento, così come è osservato sulla Terra, e ci sono prove scientifiche che, quando gli astronauti vivono sulla ISS, le loro arterie si irrigidiscono. Potrebbe essere una causa simile agli effetti della mancanza di attività fisica sulla Terra? L’esperimento denominato Cardiac and Vessel Structure and Function with Long-Duration Space Flight and Recovery (Vascular Echo) indaga i cambiamenti del cuore e dei vasi sanguigni nei membri dell’equipaggio impegnati in una missione di lungo periodo nello spazio, seguendo il loro recupero al loro ritorno sulla Terra. I risultati potrebbero fornire una migliore conoscenza del processo ed aiutare a trovare le migliori contromisure e migliorare la qualità della vita sia degli astronauti che di tutta la popolazione sulla Terra. Lo studio è condotto dall’Agenzia Spaziale canadese e dal Dr. Richard Hughson. Scienziati provenienti da Canada e Francia stanno collaborando a questo studio, mentre gli Stati Uniti, la Germania ed il Regno Unito sono stati coinvolti nelle operazioni.]

Extravehicular Mobility Unit (EMU) 3008 Checkout
Kopra ha effettuato alcuni controlli alla EMU 3008 per verificare il corretto funzionamento di tutti i sistemi della tuta, giunta sulla ISS con il cargo della missione OA-4. Durante l’attività, i Ground teams hanno monitorato da remoto la telemetria della tuta, ed effettuato alcune verifiche alla radio UHF. Il primo utilizzo di questa EMU avverrà con la Sequential Shunt Unit (SSU) EVA, attualmente prevista per il 15 gennaio.

Retractable Equipment Tether (RET) Inspection
Kopra ha eseguito un controllo ai cavi del Retractable Equipment Tether (RET). Ogni cavo RET deve essere attentamente controllato prima di ogni EVA.

Waste & Hygiene Compartment (WHC) Pre-Treat Tank Remove & Replace (R&R)
Kelly ha effettuato una attività di manutenzione ordinaria, sostituendo il serbatoio di pretrattamento del WHC.

Mobile Transporter (MT) Translation to Work Site 2 (WS2)
Questo pomeriggio, i Ground Controllers hanno traslato con successo il Mobile Transporter dal WorkSite 4 al WorkSite 2.

 

5 gennaio

Kubik-6 Ebox Exchange
Kelly ha recuperato l’infrastruttura Kubik-6 dell’European Space Agency (ESA), dopodichè ha sostituito la centrifuga ed i box termici (eBoxes) in preparazione della attivazione di Kubik-6.
[NDT : KUBIK è costituito da un piccolo volume a temperatura controllata, che può funzionare sia come un incubatore che come frigorifero (+6° C a +38° C i suoi range di funzionamento). KUBIK mette a disposizione dell’esperimento il suo volume, il controllo della temperatura ed eventualmente anche la potenza elettrica necessaria. E’ dotato di una centrifuga interna che permette un controllo in parallelo e simultaneo su campioni sottoposti ad 1G ed in microgravità. Gli esperimenti per KUBIK devono essere progettati per adattarsi all’interno di piccoli contenitori di dimensioni standard, ma è anche possibile interfacciare esperimenti che necessitino di contenitori più grandi, e quindi posti all’esterno di KUBIK, tramite un’apposita interfaccia di collegamento. Non è possibile mettere in comunicazione gli esperimenti con l’interfaccia KUBIK, visto che fornisce solamente servizi quali il controllo della temperatura e l’alimentazione elettrica, pertanto l’hardware di ciascun esperimento deve essere progettato per funzionare autonomamente.]

Fluid Shifts Before, During and After Prolonged Space Flight and Their Association with Intracranial Pressure and Visual Impairment (Fluid Shifts)
Kelly e Kornienko hanno proseguito oggi la loro sessione Return-45 (R-45) dello studio Fluid Shifts. Kelly ha raccolto campioni di sangue che, con i campioni di sangue, urina e saliva di Kornienko, sono stati stivati per la conservazione nel Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI). Fluid Shifts indaga le cause che concorrono ai cambiamenti fisici gravi e duraturi agli occhi di un astronauta. Poichè si ipotizza che la causa di questi cambiamenti sia il passaggio dei fluidi verso la testa, si vuole comprendere se l’inversione del flusso, utilizzando sul corpo un dispositivo di bassa pressione negativa, possa rappresentare la soluzione del problema. I risultati di questo studio potranno aiutare a sviluppare misure preventive che potranno impedire i cambiamenti duraturi e/o danni permanenti agli occhi degli astronauti.

Extravehicular Mobility Unit (EMU) Loop Scrubs
Kopra ha predisposto oggi le EMU Suits 3005 e 3008 al ciclo di lavaggio. Egli ha poi avviato la filtrazione ionica, la rimozione del particolato (lavaggio) e la manutenzione dei biocidi (iodinazione). Al termine delle attività di pulizia sono stati prelevati 250 ml di acqua per determinare l’efficacia dell’intervento. Una piccola parte di questo campione di acqua è stato utilizzato per effettuare un test di conducibilità elettrica, mentre la quantità di acqua rimanente verrà inviata a Terra per le analisi chimiche.

Dynamic Onboard Ubiquitous Graphics (DOUG) Review
Peake e Kopra hanno ripassato le procedure robotiche ed hanno utilizzato il software Dynamic Onboard Ubiquitous Graphics (DOUG) per rivedere i percorsi previsti per l’ormai imminente Sequential Shunt Unit (SSU) Extravehicular Activity (EVA), in programma per il 15 gennaio.

Enhanced Caution and Warning System (ECWS) Onboard Training
Kopra ha ripassato le procedure ECWS, dopodichè ha fatto pratica con quanto previsto dalle EVA Cuff Checklist.

EVA Tool Build
Peake ha assemblato due strumenti che agevoleranno le operazioni di pulizia e lubrificazione che verranno svolte nel corso della prossima EVA.

Elektron Fault
Elektron è stato attivato questo pomeriggio, ma subito dopo ha subito un guasto e si è bloccato. L’equipaggio ha immediatamente avviato le procedure diagnostiche, osservando l’eventuale presenza di bolle nell’EDV; l’EDV si è confermato pulito e con poche bolle molto piccole. Un secondo tentativo di attivazione di Elektron non ha avuto successo. Al termine della giornata, l’equipaggio ha scollegato Elektron, lasciandolo disattivato. Un nuovo tentativo di attivazione verrà effettuato nei prossimi giorni. Elektron era stato spento il 24 dicembre, all’inizio di un periodo di High Beta.

Mobile Servicing System (MSS) Operations
Ieri, dopo la traslazione del Mobile Transporter (MT) sul WorkSite 2, i Robotics Ground controllers hanno manovrato lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) per afferrare lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) dal Mobile Base System (MBS) Power and Data Grapple Fixture (PDGF) #2. Durante la notte, nel corso della cattura dell’SPDM PDGF, è stata testata una nuova funzionalità del meccanismo di trasporto denominata Dual Stage Carriage Rates. Inoltre, sono stati effettuati alcuni controlli agli SPDM Latch End Effector (LEE) ed al SPDM Backup Drive Unit (BDU), verifiche che vengono effettuate periodicamente ogni 180 giorni. MSS è stato poi manovrato nella posizione prevista per poter supportare l’avvio della Robotic Refueling Mission (RRM) Task board #4 (TB4), in programma per questo pomeriggio.

 

6 gennaio

Kubik-6 Ebox Exchange
Ieri, Kelly ha recuperato l’infrastruttura Kubik-6 dell’European Space Agency (ESA), dopodichè ha sostituito la centrifuga ed i box termici (eBoxes) in preparazione della sua attivazione. Oggi è stato verificato ed attivato l’impianto.
[NDT : KUBIK è costituito da un piccolo volume a temperatura controllata, che può funzionare sia come un incubatore che come frigorifero (+6° C a +38° C i suoi range di funzionamento). KUBIK mette a disposizione dell’esperimento il suo volume, il controllo della temperatura ed eventualmente anche la potenza elettrica necessaria. E’ dotato di una centrifuga interna che permette un controllo in parallelo e simultaneo su campioni sottoposti ad 1G ed in microgravità. Gli esperimenti per KUBIK devono essere progettati per adattarsi all’interno di piccoli contenitori di dimensioni standard, ma è anche possibile interfacciare esperimenti che necessitino di contenitori più grandi, e quindi posti all’esterno di KUBIK, tramite un’apposita interfaccia di collegamento. Non è possibile mettere in comunicazione gli esperimenti con l’interfaccia KUBIK, visto che fornisce solamente servizi quali il controllo della temperatura e l’alimentazione elettrica, pertanto l’hardware di ciascun esperimento deve essere progettato per funzionare autonomamente.]

Japanese Experiment Module (JEM) Airlock Operations for Robotics Refueling Mission (RRM) Task Board 4 Retrieval
Peake ha depressurizzato e ventilato il JEM Airlock in preparazione del recupero di RRM Task Board 4 (TB4) dall’ExPRESS Logistics Carrier-4 (ELC-4), che è posizionato sull’ISS Starboard 3 (S3) Truss.

Fluid Shifts Before, During and After Prolonged Space Flight and Their Association with Intracranial Pressure and Visual Impairment (Fluid Shifts)
Kelly ha proseguito gli esami della sessione Return-45 con la raccolta di immagini di base, tra cui l’Optical Coherence Tomography (OCT), la Distortion Product Otoacoustic Emissions (DPOAE), la Tonometry e le Ultrasounds. Kopra ha assistito Kelly in qualità di operatore. Fluid Shifts indaga le cause che concorrono ai cambiamenti fisici gravi e duraturi agli occhi di un astronauta. Poichè si ipotizza che la causa di questi cambiamenti sia il passaggio dei fluidi verso la testa, si vuole comprendere se l’inversione del flusso, utilizzando sul corpo un dispositivo di bassa pressione negativa, possa rappresentare la soluzione del problema. I risultati di questo studio potranno aiutare a sviluppare misure preventive che potranno impedire i cambiamenti duraturi e/o danni permanenti agli occhi degli astronauti.

Biological Rhythms 48 Hours
Kopra ha configurato ed indossato l’Actiwatch per dare il via ad una nuova sessione di 48 ore di acquisizione dati. L’obiettivo di questo studio è quello di esaminare accuratamente la variazione circadiana della funzione cardiaca nel corso del volo spaziale. Ciascun membro dell’equipaggio deve indossare un Actiwatch per 96 ore ed un elettrocardiografo (ECG) per 48 ore per le due sessioni di raccolta dati previste per il proprio volo.

Dose Tracker
Kopra e Peake hanno completato la sessione di monitoraggio dei farmaci eseguita tramite l’applicazione Dose Tracker installata sul loro iPad. Questa indagine documenta l’uso di farmaci da parte dei membri dell’equipaggio, registrando la loro assunzione prima e durante la missione sulla ISS, analizzando anche le caratteristiche degli effetti collaterali, la loro frequenza e gravità. Questo studio intende comparare l’efficacia di un farmaco sulla Terra con quanto riscontrato nello spazio, ponendo particolare rilievo ai sintomi ed agli effetti collaterali, per stabilire se le alterazioni riscontrate nel corso di un volo spaziale siano da attribuirsi alla farmacocinetica (PK) oppure alla farmacodinamica (PD).

Russian Pilot-T Experiment
Kelly ha effettuato oggi una nuova sessione dello studio Pilot-T. L’obiettivo di questo esperimento è il miglioramento dei metodi e lo sviluppo di apparecchiature volte a valutare e prevedere l’affidabilità e le prestazioni dei membri dell’equipaggio durante l’esecuzione di compiti complessi, effettuati nel corso di una missione di lunga durata (es. pilotare un veicolo spaziale o governare un equipaggiamento robotico)

Sequential Shunt Unit (SSU) Extravehicular Activity (EVA) Preparation
Kopra e Peak hanno lavorato insieme alla rimozione degli adattatori dimensionali dalle braccia della Extravehicular Mobility Unit (EMU) 3005. La EMU 3005 è stata poi rimossa dall’Aft EMU Don/Doff Assembly (EDDA) per essere sostituita dalla EMU 3011. Nel corso della giornata, la EMU 3008 è stata adattata alle dimensioni di Peake mentre la EMU 3011 a quelle di Kopra, dopodichè si è provveduto alla ricarica dei serbatoi dell’acqua e del Liquid Cooling and Ventilation Garment (LCVG). La SSU EVA è pianificata per il 15 gennaio.

Mobile Servicing System (MSS) Operations
Ieri sera, i Robotics Ground Controllers hanno proseguito la riconfigurazione degli strumenti su RRM TB4. Questo pomeriggio, TB4 è stato rimosso da RRM utilizzando l’SPDM Robot Micro Conical Tool 2 (RMCT2). Domani, il Mobile Transporter verrà traslato sul WorkSite 7 per consentire l’accesso alla JEM Airlock Slide Table. TB4 sarà posizionato sulla Slide Table giovedì notte, insieme all’RMCT1 guasto, per poter far rientrare entrambi all’interno della ISS e predisporli al loro invio a Terra con il cargo della missione SPX-8.

Russian Treadmill (БД-2)
L’equipaggio russo ha segnalato la rottura della cinghia di un ammortizzatore di gomma del loro Treadmill (БД-2). Sono state scattate alcune fotografie, successivamente spedite a Terra per le analisi.

 

7 gennaio

Waste and Hygiene Compartment (WHC) Liquid Carryover Issue
Questa mattina, il sensore di sovraccarico del Waste and Hygiene Compartment (WHC) si è attivato ed ha spento il WHC. Questo sensore è posto a valle del Wring Collector (COT) e rileva le condizioni di sovraccarico nel WHC. Questo pomeriggio, quando l’equipaggio ha aperto il pannello del Waste and Hygiene Compartment (WHC), è stata scoperta una grande perdita di urina pretrattata fuoriuscire dal Pump Separator. Domani verrà sostituito il Pump Separator, il COT, il sensore ed il tubo di sfiato dell’aria. Il WHC non è attualmente operativo; l’equipaggio utilizzerà il sistema russo [АСУ].

Water Processor Assembly (WPA) Faults
La WPA ha segnalato un errore al reattore catalitico nel corso di due cicli di lavorazione. I Ground teams stanno analizzando i log di sistema.

Russian Treadmill (БД-2)
Ieri, l’equipaggio russo ha segnalato la rottura della cinghia di un ammortizzatore di gomma del loro tapis roulant (БД-2). Erano anche state scattate alcune fotografie, successivamente spedite agli specialisti a Terra per le analisi. Oggi, MCC-M ha confermato che a bordo della ISS non è presente alcun ricambio del pezzo guasto, per questo motivo è stato chiesto ai membri russi dell’equipaggio di allenarsi sul Treadmill 2.

Extravehicular Activity (EVA) Preparation
I tre membri USOS dell’equipaggio hanno continuato a prepararsi per la Sequential Shunt Unit (SSU) EVA in programma per venerdì 15 Gennaio. Oggi sono state ripassate le procedure, seguite da una videoconferenza con gli specialisti a Terra. Al termine, Kopra e Peake hanno utilizzato il Virtual Reality Trainer (VRT) per familiarizzare con le procedure previste per l’utilizzo del Simplified Aid for EVA Rescue (SAFER).

Robotics Refueling Mission (RRM)
Peake ha aperto il portello esterno ed ha esteso la Japanese Experiment Module (JEM) Airlock Slide Table all’esterno della JEM Exposed Facility. Ieri, l’RRM Task Board 4 è stato rimosso dall’ExPRESS Logistics Carrier-4 (ELC-4) e posizionato sull’ISS Starboard 3 Truss. Oggi, i Ground Controllers hanno traslato il Mobile Transporter (MT) dal WorkSite 2 (WS2) al WorkSite 7 (WS7) e trasferito il Task Board sulla JEM Airlock Slide Table. Più tardi, il Robotic Micro Conical Tool (RMCT)-1 guasto sarà trasferito sullo Task Board ed entrambi saranno riportati all’interno del JEM Airlock.

Cardiac and Vessel Structure and Function with Long-Duration Space Flight and Recovery (Vascular Echo) Checkout
Peake ha completato gli esami del protocollo Vascular Echo Doppler Ultrasound, acquisendo le scansioni del collo, della coscia e del cuore. L’esperimento Vascular Echo indaga l’irrigidimento delle arterie e l’aumento della pressione (ipertensione) del sangue osservato in alcuni membri dell’equipaggio della ISS. Osservando i cambiamenti nei vasi sanguigni e nel cuore, gli scienziati sperano di identificare potenziali contromisure.

Integrated Resistance and Aerobic Training Study (Sprint) Volume of Oxygen Utilized (VO2) Max
Kelly, giunto al traguardo del Flight Day 285 (FD285), ha indossato gli elettrodi per l’elettrocardiogramma e, sotto il monitoraggio di un cardiofrequenzimetro, ha svolto la sessione di allenamento SPRINT utilizzando il Portable Pulmonary Function System (PPFS) per monitorare i livelli di ossigeno – Volume of Oxygen (VO2) – nel corso degli esercizi svolti sul Cycle Ergometer with Vibration Isolation and Stabilization (CEVIS). Lo studio chiamato Integrated Resistance and Aerobic Training Study (Sprint), valuta il metodo di allenamento ad alta intensità e bassi carichi previsto per minimizzare la perdita di funzione cardiovascolare e di massa muscolare negli astronauti impegnati in missioni di lunga durata. Queste sessioni di acquisizione ecografica sono effettuate ad intervalli prestabiliti, ovvero al FD14, FD30, FD60, FD90, FD120, FD150, e Return-7.

Habitability
Kelly ha documentato le sue recenti osservazioni, oggetto di questo esperimento. Habitability valuta la relazione tra i membri dell’equipaggio ed il loro ambiente in un ottica di miglioramento della progettazione e della predisposizione dei futuri veicoli impegnati in voli spaziali di lunga durata, quali ad esempio i voli verso i Near Earth Asteroids (NEA) e Marte. L’obiettivo finale è quello di comprendere quali siano le dimensioni necessarie ed ottimali, ed il relativo layout interno, della parte abitabile di un velivolo spaziale. Le osservazioni registrate nel corso della missione spaziale di 1 anno, così come in tutte quelle di 6 mesi, aiuteranno i progettisti dei veicoli spaziali a capire quanto spazio del volume abitabile sia necessario, e se la durata di una missione, correlata con le dimensioni del volume abitabile, possa arrecare impatti sull’equipaggio. L’applicazione iShort permette ai Ground teams ed agli specialisti degli impatti umani (human factor engineers) di studiare e valutare il design della ISS in un ottica rivolta alla progettazione dei futuri veicoli spaziali.

Fine Motor Skills
Kopra ha effettuato una nuova sessione dell’esperimento Fine Motor Skills. In questo esperimento i membri dell’equipaggio eseguono una serie di attività interattive su una tavoletta touchscreen. Questa è la prima indagine che abbina le capacità motorie ad una lunga esposizione alla microgravità, analizzando le diverse fasi di adattamento alla microgravità ed il recupero sensomotorio, una volta tornati alla gravità terrestre.

 

8 gennaio

Waste and Hygiene Compartment (WHC) Status
Ieri, nel corso della pulizia del WHC, è stata scoperta una perdita di urina pre-trattrata. Oggi, Peake ha lavorato alla sostituzione del WHC Pump Separator, del Wring Collector (COT), dell’Air Filter, del Liquid Indicator e dei cavi elettrici. Il WHC è stato attivato ed ora opera nominalmente.

Robotics Refueling Mission (RRM)
La scorsa notte, i Ground Controllers hanno trasferito l’RRM Task Board 4 and Robotic Micro Conical Tool (RMCT)-1 dallo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) alla JEM Airlock Slide Table. Successivamente, Peake ha retratto la slitta all’interno del JEM Airlock. Taskboard 4 e RMCT1 torneranno a Terra con il cargo della missione SPX-8.

Biological Rhythms 48 Hours
Kopra ha rimosso l’Holter Electrocardiogram e trasferito i dati registrati sia dall’Holter che dall’Actiwatch sul Medical laptop. L’obiettivo di questo studio è quello di esaminare accuratamente la variazione circadiana della funzione cardiaca nel corso del volo spaziale. Ciascun membro dell’equipaggio deve indossare un Actiwatch per 96 ore e un elettrocardiografo (ECG) per 48 ore per le due sessioni di raccolta dati previste per il proprio volo.

Fluid Shifts Before, During and After Prolonged Space Flight and Their Association with Intracranial Pressure and Visual Impairment (Fluid Shifts)
Kornienko ha proseguito gli esami della sessione Return-45 con la raccolta di immagini di base, tra cui l’Optical Coherence Tomography (OCT), la Distortion Product Otoacoustic Emissions (DPOAE), la Tonometry e le Ultrasounds. Kelly ha assistito Kornienko in qualità di operatore. Fluid Shifts indaga le cause che concorrono ai cambiamenti fisici gravi e duraturi agli occhi di un astronauta. Poichè si ipotizza che la causa di questi cambiamenti sia il passaggio dei fluidi verso la testa, si vuole comprendere se l’inversione del flusso, utilizzando sul corpo un dispositivo di bassa pressione negativa, possa rappresentare la soluzione del problema. I risultati di questo studio potranno aiutare a sviluppare misure preventive che potranno impedire i cambiamenti duraturi e/o danni permanenti agli occhi degli astronauti.

Integrated Resistance and Aerobic Training Study (Sprint) Volume of Oxygen Utilized (VO2) Max
Kopra, giunto al traguardo del Flight Day 15 (FD15), ha indossato gli elettrodi per l’elettrocardiogramma e, sotto il monitoraggio di un cardiofrequenzimetro, ha svolto la sessione di allenamento SPRINT utilizzando il Portable Pulmonary Function System (PPFS) per monitorare i livelli di ossigeno – Volume of Oxygen (VO2) – nel corso degli esercizi svolti sul Cycle Ergometer with Vibration Isolation and Stabilization (CEVIS). Lo studio chiamato Integrated Resistance and Aerobic Training Study (Sprint), valuta il metodo di allenamento ad alta intensità e bassi carichi previsto per minimizzare la perdita di funzione cardiovascolare e di massa muscolare negli astronauti impegnati in missioni di lunga durata. Queste sessioni di acquisizione ecografica sono effettuate ad intervalli prestabiliti, ovvero al FD14, FD30, FD60, FD90, FD120, FD150, e Return-7.

Extravehicular Activity (EVA) Preparation
In preparazione della Sequential Shunt Unit (SSU) EVA, in programma per venerdì prossimo, Peake e Kopra hanno effettuato una verifica al Simplified Aid for EVA Rescue (SAFER) System e configurato gli EVA Tools.

Elektron Status
I Ground Specialists a Mosca hanno lavorato con i membri russi dell’equipaggio per risolvere il problema di Elektron. L’equipaggio ha svuotato il circuito primario e quello di backup dall’acqua, assicurandosi che le valvole fossero nella corretta configurazione, dopidichè hanno attivato con successo il sistema. Elektron era stato spento lo scorso 24 dicembre, all’inizio di un periodo di High Beta.

 

11 gennaio

Neuromapping
Kopra ha completato un nuovo test NeuroMapping Neurocognitive utilizzando il computer portatile dello Human Research Facility. Neuromapping intende indagare se i voli spaziali di lunga durata provocano alterazioni al cervello, sia a livello di struttura che di funzioni, come ad esempio il controllo motorio ed il multi-tasking, nonchè misurare il tempo di pieno recupero da queste eventuali sofferenze. Precedenti ricerche ed aneddoti, raccontati da astronauti al ritorno da un volo spaziale di lunga durata, suggeriscono che il controllo del movimento ed alcuni aspetti cognitivi subiscono alterazioni dopo aver vissuto a lungo in microgravità. L’indagine NeuroMapping utilizza la risonanza magnetica cerebrale strutturale e funzionale (MRI and FMRI) per valutare gli eventuali impatti sui membri di un equipaggio dopo una missione di sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Skin-B
Peake ha completato una nuova sessione Skin-B utilizzando la sonda Tewameter per misurare la funzione di barriera della pelle, la Visioscan Camera per acquisire una serie di immagini della sua pelle e la sonda Corneometer per misurarne l’idratazione. Questa indagine, patrocinata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), permetterà di migliorare la comprensione sull’invecchiamento della pelle che nello spazio subisce una accelerazione. Lo studio potrà fornire anche utili indicazioni sul processo di invecchiamento degli organi coperti dal tessuto epiteliale e connettivo sottoposti alle sollecitazioni fisiche imposte dal vivere in microgravità. I dati dell’esperimento Skin-B potranno essere utilizzati per prevedere gli impatti sugli astronauti posti in condizioni ambientali ancora più impegnative durante le future missioni verso la Luna e Marte.

Veg-01 Observation
Gli specialisti a Terra, analizzando le fotografie ricevute dalla ISS, hanno individuato una potenziale presenza di muffa su una delle tre piantine attualmente contenute nell’infrastruttura Veg-01. Ieri, Scott ha rimosso tutta l’area interessata, mettendo il tutto in un sacco a doppio spessore, successivamente posto nel Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI). L’obiettivo primario dell’esperimento VEG-01 sarà quello di dimostrare di poter far crescere piante nella struttura Veggie. La lattuga era stata coltivata e raccolta nel corso di una precedente sessione dell’esperimento VEG-01.

Cognition
Kopra, giunto al traguardo del Flight Day 27 (FD27), ha effettuato oggi una nuova sessione dell’esperimento Cognition. Individualized Real-Time Neurocognitive Assessment Toolkit for Space Flight Fatigue (Cognition) è il nome che accorpa un gran numero di esperimenti il cui scopo è la misurazione di come il volo spaziale influenzi i cambiamenti fisici; ad esempio, la microgravità e la mancanza di sonno possono influire sulle prestazioni cognitive. Cognition, che include dieci brevi test computerizzati che coprono una vasta gamma di funzioni cognitive, è in grado di fornire un feedback immediato sui risultati dei test attuali e passati. Il software consente la misurazione in tempo reale delle prestazioni cognitive degli astronauti impegnati nella loro missione di lunga durata.

Habitability
Oggi, Kopra ha documentato le sue osservazioni, Kelly invece ha registrato un video per fornire un approfondimento, oggetto di questo esperimento. Habitability valuta la relazione tra i membri dell’equipaggio ed il loro ambiente in un ottica di miglioramento della progettazione e della predisposizione dei futuri veicoli impegnati in voli spaziali di lunga durata, quali ad esempio i voli verso i Near Earth Asteroids (NEA) e Marte. L’obiettivo finale è quello di comprendere quali siano le dimensioni necessarie ed ottimali, ed il relativo layout interno, della parte abitabile di un velivolo spaziale. Le osservazioni registrate nel corso della missione spaziale di 1 anno, così come in tutte quelle di 6 mesi, aiuteranno i progettisti dei veicoli spaziali a capire quanto spazio del volume abitabile sia necessario, e se la durata di una missione, correlata con le dimensioni del volume abitabile, possa arrecare impatti sull’equipaggio. L’applicazione iShort permette ai Ground teams ed agli specialisti degli impatti umani (human factor engineers) di studiare e valutare il design della ISS in un ottica rivolta alla progettazione dei futuri veicoli spaziali.

Extravehicular Activity (EVA) Preparations
L’equipaggio USOS ha preparato l’Equipment Lock, le Extravehicular Mobility Units (EMU) e tutta l’attrezzatura accessoria necessaria per supportare la prossima Sequential Shunt Unit (SSU) EVA in programma per venerdì, 15 gennaio. E’ stata inoltre condotta una EMU On-Orbit Fit Verification (OFV) per verificare il corretto adattamento delle dimensioni della EMU 3008 alle dimensioni di Peake.

ISS reboost
Domenica notte è stato effettuato un reboost utilizzando i propulsori della Progress 61P. Il Delta V raggiunto è stato di 1.65 m/s. Questo è il primo di una serie di reboost necessari per sincronizzare l’orbita della ISS con le operazioni di distacco ed atterraggio della Soyuz 44S, previsto per il 2 marzo, l’arrivo della Soyuz 46S, in programma per il 19 marzo e l’arrivo della progress 63P, attesa per il 31 marzo.

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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