Debutto in società per VSS Unity, seconda SpaceShipTwo di Virgin Galactic

Ha effettuato ieri il rollout, nel corso di una grande cerimonia alla presenza di Sir. Richard Branson, il secondo esemplare della navetta di Virgin Galactic, SpaceShipTwo.
Dopo che la prima navetta era andata persa nel corso dell’incidente che era costato la vita al pilota Michael Alsbury, la nuova ha ricevuto con l’occasione anche il battesimo, con il nome VSS Unity.
Alla cerimonia di ieri nello spazioporto del Mojave erano presenti numerose celebrità, fra cui l’attore Harrison Ford, Han Solo in Star Wars e l’astrofisico Stephen Hawking, padrino della navetta e probabile futuro passeggero in un volo offerto direttamente da Branson.

"Han Solo" ai comandi della VSS Unity

“Han Solo” ai comandi della VSS Unity

Alla cerimonia era presente anche Mike Moses, già Space Shuttle Launch Integration Manager durante l’ultimo periodo di operatività dello Space Shuttle. Ora impegnato come Senior Vice President of Operations in Virgin Galactic, ha il compito mai nascosto, di “accompagnare” Virgin Galactic alla piena operatività della propria navetta mantenendo come riferimento assoluto quella “stella polare” che deve essere la sicurezza.

Moses, ha guidato con grande capacità i Mission Management Team durante gli anni successivi all’ultima tragedia dello Space Shuttle, quando gli occhi di tutti erano puntati sulla sicurezza e quando per questo, il lavoro di chi doveva gestire per intero le operazioni a terra e in volo si era fatto più complesso e probante.
CbnY8l6WEAEgCz2E’ per questo che Moses è stato scelto, con l’obiettivo dichiarato di trasferire in Virgin Galactic tutta quella cultura della sicurezza imparata e infusa con successo negli ultimi anni della navetta USA, dopo che gli errori commessi in precedenza avevano portato alla seconda tragedia dello Space Shuttle.
“Abbiamo testato migliaia di elementi e ne rimango da testare molti altri. Raggiungere le prossime tappe, come il primo volo planato e il primo volo propulso è entusiasmante, ma per ogni prossimo passo che compiremo faremo tutto il possibile perché questo sia in sicurezza e noi pronti per portarvi nello spazio”, ha dichiarato Moses.

Ora inizieranno i test graduali che porteranno all’operatività della navetta, inizialmente ci sarà una campagna di test a terra, successivamente in volo agganciata all’aereo madre WhiteKnightTwo, prima di passare alla fase di volo planato e infine ai test in volo propulso.
Non è stato fornito il calendario delle prove e la durata dei test ma è presumibile che questi si protrarranno per almeno un anno, facendo tesoro dell’enorme quantità di dati raccolti nei 55 voli già effettuati dal precedente esemplare.
La nuova navetta incorpora alcune modifiche derivate dall’esperienza effettuata con la prima e in particolare, l’incidente avvenuto nel 2014, con le misure attuate non sarà più riproducibile.

Fonte: Virgin Galactic

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Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.

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