Rientrata venerdi’ la Sojuz TMA-17M

La Sojuz TMA-17M dopo l'atterraggio (NASA/GCTC/Andrey Shelepin)

Dopo 141 giorni in orbita è rientrata in Kazakhstan la Sojuz che doveva riportare a terra Oleg Kononenko, Kimiya Yui e Kjell Lindgren. Si è trattato di un raro rientro notturno, avvenuto circa 90 minuti dopo il tramonto, e le nubi e la leggera nevicata hanno impedito di seguire visivamente la discesa del modulo di rientro della capsula russa. Il vento ha anche rovesciato la Sojuz su di un fianco dopo l’atterraggio: un evento tutt’altro che infrequente con queste condizioni meteo.
Per fortuna le squadre di recupero sono giunte sul posto immediatamente ed hanno prestato assistenza ai tre astronauti che, oltre ad affrontare la ritrovata gravità si sono visti esposti a temperature di – 10 gradi, rese ancor più fastidiose dal vento. Anche per questo si è preferito evitare di erigere la tenda medica sul posto, ed i tre viaggiatori dello spazio sono stati immediatamente caricati sui mezzi diretti alla vicina Dzhezkazgan.
Ora l’attenzione si sposta sulla partenza di Sojuz TMA-19M, con a bordo Yuri Malenchenko, Timothy Kopra e Timothy Peake, che riporteranno a sei membri l’equipaggio dell’ISS.

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Paolo Actis

Paolo ha collaborato con AstronautiNEWS dal maggio 2008 al dicembre 2017

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