ISS Weekly Status Report – 25.2015

ISS, Shuttle e ATV

Pubblichiamo il nuovo report delle attività svolte dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

6 agosto

Human Research Program (HRP) Operations
Kelly e Kornienko hanno avviato una nuova sessione settimanale di monitoraggio del sonno. Nei quindici minuti successivi al risveglio si deve rispondere ad alcune domande proposte dall’applicazione SleepLog installata sullo Station Support Computer (SSC). Kornienko ha completato la sessione Fine Motor Skills del Flight Day 132 (FD132), mentre Kelly ha effettuato la prima delle tre sessioni Journals. Yui, con Kelly che ha agito in qualità di Crew Medical Officer (CMO), ha completato la sessione Sprint Ultrasound del Flight Day 14 (FD14).

– Sleep ISS-12 analizza e raccoglie valutazioni soggettive sul sonno correlato all’esposizione alla luce ambientale ed alle attività svolte dall’equipaggio; vengono esaminati gli effetti del volo spaziale sul sonno correlato all’esposizione alla luce nel corso della missione di un anno sulla ISS.
– Fine Motor Skills. In questo esperimento i membri dell’equipaggio eseguono una serie di attività interattive su una tavoletta touchscreen. Questa è la prima indagine che abbina le capacità motorie ad una lunga esposizione alla microgravità, analizzando le diverse fasi di adattamento alla microgravità ed il recupero sensomotorio, una volta tornati alla gravità terrestre.
– Yui ha configurato lo strumento Ultrasound 2 ed ha indossato i sensori sulla coscia e sul polpaccio ed ha dato il via alla sessione Sprint Ultrasound del Flight Day 120 (FD120). L’esperimento denominato Integrated Resistance and Aerobic Training Study (Sprint), valuta il metodo di allenamento ad alta intensità e bassi carichi previsto per minimizzare la perdita di funzione cardiovascolare e di massa muscolare negli astronauti impegnati in missioni di lunga durata. Queste sessioni di acquisizione ecografica sono effettuate ad intervalli prestabiliti, ovvero al FD14, FD30, FD60, FD90, FD120, FD150, e Return-7.

Plant Circumnutation and Its dependence on the Gravity Response (Plant Rotation)
Yui ha rimosso il campione #3 – Plant Rotation Sample 3 – dalla centrifuga del Cell Biology Experiment Facility (CBEF) Incubator Unit 1-Gravity (1G). La terza sessione dell’esperimento prevede che le piante vengano sottoposte ad una rotazione in microgravità, seguita da una rotazione in grado di generare una gravità di 1G. Molte specie di piante rampicanti crescono verso l’alto in una forma a spirale, un processo noto come circumnutazione. Questo processo di crescita a spirale può assumere diverse forme. L’esperimento denominato Plant Rotation intende verificare l’ipotesi se questo tipo di crescita è influenzato dalla gravità. Gli scienziati a Terra studieranno le immagini della crescita delle piantine di riso e dei fiori Morning Glory che cresceranno sulla ISS in condizioni di microgravità ed in condizioni di gravità simulata.

Extravehicular Mobility Unit (EMU) 3011 Fan Pump Separator (FPS) Remove & Replace (R&R)Tool Stow
Lindgren ha riposto gli strumenti e le attrezzature che la scorsa settimana sono state utilizzate per sostituire l’FPS sulla EMU 3011. Egli ha sistemato gli strumenti in modo tale che risultino pronti all’uso per le prossime attività.

Node 1 (N1) Galley Rack Prep
Prosegue l’attività di riorganizzazione dello stivaggio in N1 in vista dell’arrivo del Galley Rack, che verrà recapitato sulla ISS da HTV-5. Oggi l’equipaggio ha cestinato gli elementi obsoleti e scaduti.

Oxygen Generation System (OGS) Rack Avionics Air Assembly (AAA) Inlet Flow Measurement
Questa mattina Lindgren ha utilizzato lo strumento VELOCICALC per misurare la portata dell’aria delle griglie di aerazione del Oxygen Generation System (OGS) Rack Avionics Air Assembly (AAA). Lo scopo di queste rilevazioni è garantire nel rack la presenza di un flusso d’aria sufficiente per consentirne il necessario ricambio. I dati della rilevazione hanno evidenziato una portata d’aria inferiore al previsto. I Ground teams stanno analizzando i dati per stabilire un piano di intervento.

 

7 agosto

Human Research Program (HRP) Operations
Kelly e Kornienko hanno effettuato la quinta sessione settimanale di monitoraggio del sonno. Nei quindici minuti successivi al risveglio si deve rispondere ad alcune domande proposte dall’applicazione SleepLog installata sullo Station Support Computer (SSC). Lindgren ha raccolto alcuni campioni del proprio sangue, successivamente stivati nel Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI), per gli esperimenti Biochemical Profile, Cardio Ox e Repository. Kelly ha completato la seconda delle tre sessioni Journal previste per lui questa settimana.

– Sleep ISS-12 analizza e raccoglie valutazioni soggettive sul sonno correlato all’esposizione alla luce ambientale ed alle attività svolte dall’equipaggio; vengono esaminati gli effetti del volo spaziale sul sonno correlato all’esposizione alla luce nel corso della missione di un anno sulla ISS.
– Biochemical Profile. Il sangue e le urine sono utilizzati per valutare lo stato di salute di un astronauta, rilevando i biomarcatori chiave presenti in questi fluidi. Questa indagine, che ha inizio nel periodo di pre-volo dell’astronauta, prosegue durante la permanenza nello spazio per poi terminare con ulteriori esami nel periodo post-volo, ha come scopo il determinare se le alterazioni del sistema immunitario indotte dal volo spaziale possono aumentare la suscettibilità di infezione o rappresentare un rischio sanitario significativo per i membri dell’equipaggio a bordo della ISS.
– Cardio Ox. Lo scopo di questo studio è la misurazione dei livelli dei biomarcatori presenti nel sangue e nelle urine prima, durante, e dopo il volo spaziale per metterli in relazione al rischio di sviluppare malattie quali l’aterosclerosi. Dodici astronauti hanno fornito campioni di sangue ed urina per l’analisi dei biomarcatori prima del lancio, 15 e 60 giorni dopo il lancio, 15 giorni prima di tornare sulla Terra ed infine pochi giorni dopo l’atterraggio. Agli stessi intervalli di tempo vengono effettuate ecografie della carotide e della arteria brachiale ma questi esami proseguono nei cinque anni successivi all’atterraggio, al fine di monitorare lo stato di salute dell’apparato cardiovascolare.

Ocular Health
Yui e Lindgren hanno effettuato gli esami dello studio Ocular Health essendo giunti al traguardo del Flight Day 10 (FD10). Ognuno di loro ha agito in qualità di Crew Medical Officer (CMO) nei confronti dell’altro nell’effettuare le ecografie oculari. Le immagini ecografiche saranno utilizzate per identificare i cambiamenti nella morfologia oculare e per effettuare misurazioni della congestione della coroide. L’obiettivo del protocollo di benessere oculare è quello di raccogliere sistematicamente i dati fisiologici per caratterizzare il rischio legato alla microgravità a cui sono sottoposti i membri dell’equipaggio assegnato a missioni di 6 mesi sulla ISS. I ricercatori ritengono che, misurando sistematicamente i cambiamenti del sistema nervoso visivo, dell’apparato vascolare e del sistema nervoso centrale, si possa sviluppare un database per identificare i meccanismi, sviluppare contromisure, e creare linee guida di pratica clinica.

Synchronized Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites (SPHERES) Slosh
Lindgren ha cancellato i dati dalle memorie di tre satelliti SPHERES, prima che Kelly desse il via ad una nuova sessione Slosh. Kelly ha effettuato una videoconferenza con i Ground teams e, successivamente, ha configurato i satelliti per una nuova sessione dell’esperimento. L’indagine SPHERES-Slosh utilizza i piccoli satelliti robotici, presenti sulla Stazione Spaziale Internazionale, per esaminare come i liquidi si muovono all’interno di contenitori posti in condizioni di microgravità. Il contenuto di una bottiglia di acqua slosh si comporta differentemente a seconda che si trovi in microgravità oppure sulla Terra, ma i movimenti dei liquidi in microgravità non sono ancora ben compresi. Questo studio intende analizzare come progettare le strutture interne dei serbatoi di combustibile per migliorare la gestione del propellente a bordo dei veicoli spaziali.

Circadian Rhythms
Lindgren ha configurato il Circadian Rhythm Armband Monitor ed indossato il sensore Thermolab e la sua cintura per dare inizio alla sessione di 36 ore di raccolta dati. I ricercatori ipotizzano che il ciclo di luce-buio non di 24 ore, colpisca gli orologi circadiani dei membri dell’equipaggio. L’esperimento esamina il ruolo dei ritmi circadiani (le reazioni del corpo umano nel ciclo di 24 ore di luce-buio) durante i voli spaziali di lunga durata, per capire come tali ritmi influenzino i cambiamenti nella composizione e nella regolazione della temperatura corporea in concomitanza di una ridotta attività fisica, il tutto in presenza della microgravità e dell’ambiente controllato artificialmente presente a bordo della ISS.

Veggie Hardware Validation Test (Veg-01)
Lindgren ha irrorato le piantine in coltura all’interno di Veggie, successivamente ha scattato alcune fotografie che ha inviato in downlink a Terra e che verranno utilizzate per valutare lo stato degli impianti. Questo studio valuterà le funzioni e le prestazioni di Veggie, ponendo particolare attenzione alla crescita ed allo sviluppo delle piantine di “Outredgeous” Lettuce (Lattuga) nello spazio, e sugli effetti che il volo spaziale imprime alla composizione della flora microbica nelle piante coltivate nell’infrastruttura Veggie. In questa sessione dell’esperimento, le piante verranno fatte crescere in due diverse dimensioni di arcillite, un supporto di argilla calcinata. Questo test confronterà lo sviluppo delle radici delle piante dei due supporti per determinare la corretta irrorazione sulla base della crescita delle radici stesse. Una ulteriore verifica fornirà informazioni sulla crescita microbica e sulla sicurezza igienica dei prodotti alimentari cresciuti nello spazio. Verranno scattate alcune fotografie che saranno utilizzate per valutare i tassi di crescita e la salute delle piante.

Observation Analysis of Smectic Islands in Space (OASIS) Hard Drive Exchange
Kornienko ha sostituito il disco rigido su cui sono stati memorizzati i dati dell’esperimento, predisponendolo al ritorno a Terra con un prossimo volo. OASIS studia il comportamento dei cristalli liquidi in microgravità, tra cui il loro movimento globale e la fusione di strati di cristallo, conosciuta con il nome “smectic islands”. I cristalli liquidi sono utilizzati negli schermi dei televisori e dei computer ma anche nei saponi e nelle membrane cellulari. L’esperimento permetterà l’analisi dettagliata del comportamento di queste strutture, e di come la microgravità colpisca la loro capacità unica di agire sia come un liquido che come un cristallo solido.
[NDT: OASIS è stato progettato per interfacciarsi, ed operare autonomamente attivato da Terra, con il Microgravity Science Glovebox (MSG). L’intervento dell’equipaggio è richiesto solo per l’installazione iniziale, per il caricamento e per il controllo dei campioni, e per la verifica della formazione di bolle. OASIS si compone di sette componenti hardware principali : il Bubble Chamber Enclosure, il Bubble Chamber Insert, l’Optics/Illumination Assembly, la Macro Camera, l’Electronics/Power Assembly, l’Avionics Assembly, il Soft Start Assembly ed il Digital I/O Cube Assembly. L’OASIS Experiment Module contiene quattro (4) getti d’aria che contengono anche elettrodi (su due getti d’aria) ed un tandem di riscaldatori/refrigeratori (sugli altri due getti d’aria), un iniettore di acqua/glicerolo, le fotocamere macro e micro ed i manipolatori. La Data Acquisition and Control Unit (DACU) controllerà l’esperimento tramite il laptop OASIS e si occuperà di salvare i dati degli esprimenti.]

Russian Segment (RS) Extravehicular Activity (EVA) #41 Preparations
Padalka e Kornienko hanno effettuato un Dry Run delle tute che utilizzeranno nel corso della prossima EVA in programma lunedì prossimo.

Sabatier Jumper Install
Kelly ha installato un tubo di trasferimento delle acque reflue dall’Oxygen Generation System (OGS) al Water Recovery System (WRS) nel Node 3. Questa modifica permetterà all’equipaggio un notevole risparmio di tempo (minor presenza di condensa nel serbatoio e quindi minori necessità di pompaggio delle acque nella WPA). nonchè la riduzione della quantità stivata di acqua iodata che deve essere utilizzata, in attesa dell’installazione dei nuovi MF Beds nella WPA e della risoluzione del problema al TOC.

 

10 agosto

Russian Segment (RS) Extravehicular Activity (EVA) #41
Padalka e Kornienko hanno effettuato con successo una attività extraveicolare della durata di 5 ore e 31 minuti, nel corso della quale sono state completate, tra le altre, le seguenti operazioni :

– Installazione di due Gap Spanners sul Service Module (SM)
– Pulizia della finestra #2 del SM
– Installazione dei Lock Restraints sulle antenne WAL1-WAL5 dell’SM
– Acquisizione immagini dell’esperimento “Expose-R”
– Recuperato l’esperimento “Obstanovka”
– Acquisizione immagini delle fasi di installazione dell’“Elektron” System Fitting installato sull’SM
– Acquisizione immagini degli esterni dell’ISS RS
– Rimozione dell”antenna WAL6

Durante l’EVA, Lindgren, Yui e Kononenko hanno avuto accesso a tutti i moduli posti a monte dell’SM/DC1, mentre Kelly è stato isolato sulla Soyuz 42S per 50 minuti; da quella posizione, ovvero dalla finestra di dritta del Mini-Research Module (MRM)-2, è riuscito a fotografare il Solar Array Wing (SAW).

Human Research Program (HRP) Operations
Yui ha effettuato i prelievi di sangue ed urina a sostegno degli esperimenti Biochemical Profile e Repository, essendo giunto al traguardo del Flight Day 15 (FD15), ed ha completato i test Cognition del Flight Day 20 (FD20), Kornienko ha eseguito un post-EVA Reaction Self Test, Kelly ha completato la prima delle tre sessioni settimanali dell’esperimento Journal, mentre Lindgren, coadiuvato da Yui, ha completato la sessione del Flight Day 15 (FD15) dello studio Body Measures.

– Biochemical Profile. Il sangue e le urine sono utilizzati per valutare lo stato di salute di un astronauta, rilevando i biomarcatori chiave presenti in questi fluidi. Questa indagine, che ha inizio nel periodo di pre-volo dell’astronauta, prosegue durante la permanenza nello spazio per poi terminare con ulteriori esami nel periodo post-volo, ha come scopo il determinare se le alterazioni del sistema immunitario indotte dal volo spaziale possono aumentare la suscettibilità di infezione o rappresentare un rischio sanitario significativo per i membri dell’equipaggio a bordo della ISS.
– Individualized Real-Time Neurocognitive Assessment Toolkit for Space Flight Fatigue (Cognition) è il nome che accorpa un gran numero di esperimenti il cui scopo è la misurazione di come il volo spaziale influenzi i cambiamenti fisici; ad esempio, la microgravità e la mancanza di sonno possono influire sulle prestazioni cognitive. Cognition, che include dieci brevi test computerizzati che coprono una vasta gamma di funzioni cognitive, è in grado di fornire un feedback immediato sui risultati dei test attuali e passati. Il software consente la misurazione in tempo reale delle prestazioni cognitive degli astronauti impegnati nella loro missione di lunga durata.
– Reaction Self-Test. Reaction Self Test è un compito che permette agli astronauti, in cinque minuti, di monitorare gli effetti quotidiani della fatica sulle proprie prestazioni. Dormire meno del previsto, eventuali effetti residui dovuti ad una precedente assunzione di farmaci per il sonno, cambiamenti che modificano il ciclo sonno/veglia e gli effetti di attività extraveicolari possono causare affaticamento e quindi far degradare le prestazioni di un astronauta. Periodicamente durante la missione, e in occasione di grandi eventi, un astronauta può effettuare, utilizzando un computer, un “reaction-time test” per misurare i propri livelli di affaticamento.
– Journals intende fornire informazioni sui problemi comportamentali umani che possono assumere una prospettiva rilevante nella progettazione di apparecchiature e procedure a supporto delle prestazioni degli astronauti durante le missioni di lunga durata. I risultati di questo studio forniranno importanti informazioni per aiutare la progettazione delle future missioni spaziali.
– Yui dovrà effettuare la prima calibrazione delle attrezzature per predisporle alla sua prima acquisizione delle midure e delle dimensioni del proprio corpo a sostegno dello studio Body Measures. La NASA non dispone ancora di una sufficiente raccolta di dati antropometrici (misure del corpo) necessari per valutare gli impatti sulle dimensioni e sulle forme che subiscono i corpi degli astronauti in orbita. L’obiettivo di questo studio è la comprensione dell’entità e della variabilità dei cambiamenti morfologici, nonchè analizzare gli spostamenti dei liquidi all’interno del corpo umano. Questo studio raccoglie i dati antropometrici mediante acquisizione di foto e video e la misurazione con un metro a nastro dell’altezza e di tutti i dati dei segmenti corporei (petto, vita, fianchi, braccia, gambe, etc) degli astronauti in condizioni di pre-volo, post-volo ed in volo. Questo studio è importante per poter predeterminare i cambiamenti che possono verificarsi durante il volo spaziale in missioni di lunga durata e per essere in grado di gestire le modifiche all’abbigliamento, alle postazioni di lavoro, etc.

Veggie Hardware Validation Test (Veg-01)
Lindgren ha raccolto la lattuga coltivata nella struttura Veggie. Lindgren, Yui e Kelly hanno consumato la lattuga raccolta, una prima volta al naturale, successivamente preparata con olio e aceto balsamico. Ciò che è rimasto delle foglie di lattuga è stato confezionato e posto per la conservazione nel Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI) in attesa dell’invio a Terra. Questo studio valuterà le funzioni e le prestazioni di Veggie, ponendo particolare attenzione alla crescita ed allo sviluppo delle piantine di “Outredgeous” Lettuce (Lattuga) nello spazio, e sugli effetti che il volo spaziale imprime alla composizione della flora microbica nelle piante coltivate nell’infrastruttura Veggie. In questa sessione dell’esperimento, le piante verranno fatte crescere in due diverse dimensioni di arcillite, un supporto di argilla calcinata. Questo test confronterà lo sviluppo delle radici delle piante dei due supporti per determinare la corretta irrorazione, basandosi sulla crescita delle radici. Una ulteriore verifica fornirà informazioni sulla crescita microbica e sulla sicurezza igienica dei prodotti alimentari cresciuti nello spazio. Verranno scattate alcune fotografie che saranno utilizzate per valutare i tassi di crescita e la salute delle piante.

NanoRacks Platform 3
Kelly ha analizzato i problemi di comunicazione di Platform 3. Ha installato un nuovo cavo USB, ha caricato il nuovo software, ha installato i driver aggiornati della scheda ed ha configurato l’indirizzo IP. Il video, acquisito per documentare le attività svolte, verrà inviato in downlink a Terra per le analisi degli specialisti. Una prima indicazione indica che il problema è stato risolto. Ora i ground teams stanno valutando i dati in loro possesso.

Circadian Rhythm
Nel corso del fine settimana, Lindgren ha completato la sessione di 36 ore di acquisizione dati dell’esperimento sui ritmi circadiani. Oggi ha effettuato il trasferimento dei dati dal bracciale al laptop dell’European Physiology Module (EPM). L’esperimento esamina il ruolo dei ritmi circadiani (le reazioni del corpo umano nel ciclo di 24 ore di luce-buio) nel corso dei voli spaziali di lunga durata, per capire come tali ritmi influenzino i cambiamenti nella composizione e nella regolazione della temperatura corporea in concomitanza di una ridotta attività fisica, il tutto in presenza della microgravità e dell’ambiente controllato artificialmente presente a bordo della ISS.

 

11 agosto
Human Research Program (HRP) Operations
Yui, giunto al traguardo del Flight Day 15 (FD15), ha raccolto alcuni campioni della propria urina per l’esperimento Biochemical Profile. Kelly invece ha completato la seconda delle tre sessioni Journals ed effettuato la terza sessione Habitability.

– Biochemical Profile. Il sangue e le urine sono utilizzati per valutare lo stato di salute di un astronauta, rilevando i biomarcatori chiave presenti in questi fluidi. Questa indagine, che ha inizio nel periodo di pre-volo dell’astronauta, prosegue durante la permanenza nello spazio per poi terminare con ulteriori esami nel periodo post-volo, ha come scopo il determinare se le alterazioni del sistema immunitario indotte dal volo spaziale possono aumentare la suscettibilità di infezione o rappresentare un rischio sanitario significativo per i membri dell’equipaggio a bordo della ISS.
– Journals intende fornire informazioni sui problemi comportamentali umani che possono assumere una prospettiva rilevante nella progettazione di apparecchiature e procedure a supporto delle prestazioni degli astronauti durante le missioni di lunga durata. I risultati di questo studio forniranno importanti informazioni per aiutare la progettazione delle future missioni spaziali.
– Habitability valuta la relazione tra i membri dell’equipaggio ed il loro ambiente in un ottica del miglioramento della progettazione e della predisposizione dei futuri veicoli impegnati in voli spaziali di lunga durata, quali ad esempio i voli verso i Near Earth Asteroids (NEA) e Marte. L’obiettivo finale è quello di comprendere quali siano le dimensioni necessarie ed ottimali, ed il relativo layout interno, della parte abitabile del velivolo spaziale. Le osservazioni registrate nel corso della missione spaziale di 1 anno, così come in tutte quelle di 6 mesi, aiuteranno i progettisti dei veicoli spaziali a capire quanto spazio del volume abitabile sia necessario, e se la durata di una missione possa avere impatti sull’equipaggio legati alle dimensioni del volume abitabile. L’applicazione iShort permette ai Ground teams ed agli specialisti degli impatti umani (human factor engineers) di studiare e valutare il design della ISS in un ottica rivolta alla progettazione dei futuri veicoli spaziali.

Capillary Effects of Drinking in the Microgravity Environment (Capillary Beverage)
La microgravità influisce sul comportamento dei fluidi, ed in conseguenza di ciò i membri dell’equipaggio devono bere da speciali sacchetti sigillati anzichè utilizzare tazze normali. Capillary Beverage studia il processo del bere nello spazio con tazze appositamente progettate per sfruttare i principi della capillarità. In questa sessione di Capillary Beverage, Kelly utilizzerà come bevanda il Black Kona Coffee per mostrare come un fluido reagisce all’interno delle tazzine. Tutte le sessioni verranno registrate con video ad alta definizione.

Integrated Resistance and Aerobic Training Study (SPRINT) Configuration
Kelly e Yui hanno configurato il Portable Pulmonary Function System (PPFS) in preparazione delle loro sessioni Sprint Volume of Oxygen Utilized (VO2) Max (mercoledì proossimo per Kelly, giovedì prossimo per Yui). Lo studio chiamato Integrated Resistance and Aerobic Training Study (Sprint), valuta il metodo di allenamento ad alta intensità e bassi carichi previsto per minimizzare la perdita di funzione cardiovascolare e di massa muscolare negli astronauti impegnati in missioni di lunga durata. Queste sessioni di acquisizione ecografica sono effettuate ad intervalli prestabiliti, ovvero al FD14, FD30, FD60, FD90, FD120, FD150, e Return-7. Domani Wiseman effettuerà l’ultima sessione Sprint Ultrasound, prima del suo ritorno a Terra previsto per il 9 novembre.

Extravehicular Activity (EVA) Tool Stow
Kelly ha stivato gli strumenti US utilizzati ieri dall’equipaggio russo durante la EVA #41.

Oxygen Generation Assembly (OGA) Hydrogen Sensor Remove and Replace (R&R)
Giovedì scorso, la lettura dello strumento VELOCICALC aveva evidenziato una portata d’aria nell’OGS Rack AAA di 450 ft/min contro un valore previsto di 900 ft/min. Un flusso d’aria ottimale è necessario per prevenire il rischio di elevate concentrazioni di ossigeno all’interno del rack. Gli specialisti a Terra hanno deciso di confermare l’attuale livello di produzione di O2, aumentando la velocità della ventola AAA per contribuire ad aumentare la circolazione della miscela di aria all’interno del rack. Nel fine settimana, l’equipaggio ha effettuato una seconda rilevazione del flusso d’aria, annotando un valore inferiore ai 450 ft/min misurato pochi giorni fa. Domenica, gli specialisti hanno deciso di spegnere il rack OGS. Oggi, Lindgren effettuerà la sostituzione dell’OGS Hydrogen Sensor Orbital Replacement Unit (ORU) e l’ispezione e la pulizia delle griglie di aerazione. Al termine della sostituzione della ORU, gli specialisti daranno il via alle procedure di riattivazione dell’OGA. L’equipaggio effettuerà nuove rilevazioni VELOCICALC giovedì prossimo.

Water Recovery System (WRS) Separator Plumbing Assembly (SPA) Vent Line Build
Per diversi mesi, i Ground teams hanno sospettato che il tubo di sfiato dello Separator Plumbing Assembly (SPA) fosse parzialmente ostruito a causa della crescita microbica. Non è previsto alcun controllo microbico nelle linee di spurgo e non c’è un modo previsto e studiato per pulirle in caso di crescita. Dal momento che non vi sono tubi di sfiato di ricambio a bordo, oggi Kelly ha costruito un sostituto, recuperandolo dalle condutture di rimozione dello iodio. Nel corso del prossimo fine settimana, l’equipaggio installerà il nuovo tubo per permettere che la Urine Processing Assembly (UPA) possa tornare alla piena operatività.

Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) Operations
Oggi, i Robotics Ground Controllers hanno attivato il Mobile Serving System (MSS) e manovrato SSRMS per stivare lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) sul Lab Power Data Grapple Fixture (PDGF). Subito dopo è stato rilasciato l’SSRMS Latching End Effector B (LEE-B) dal PDGF SPDM ed SSRMS è stato trasferito nella posizione ottimale per la ISS Crew H-II Transfer Vehicle 5 (HTV5) Offset Grapples Practice, ovvero l’addestramento previsto per fare pratica nella cattura di HTV-5, prevista per il giorno GMT 225 (13 agosto 2015). I Robotics Ground Controllers hanno approfittato dell’occasione per effettuare una verifica di MSS in preparazione dell’arrivo e della successiva cattura di HTV-5 in programma per il giorno GMT 232 (20 agosto 2015).

 

12 agosto

Direct Current Switching Unit (DCSU) 4A Power On Reset (POR)
Martedì sera, alle 18:10 CDT, il Direct Current Switching Unit (DCSU) 4A ha manifestato un Power On Reset (POR). La mancanza di corrente ha colpito 3 Direct Current-to-Direct Current Converter Units (DDCUs), un DDCU sulla P4 Integrated Equipment Assembly (IEA), il Service Module, gli stabilizzatori di corrente [CHT]s 23 e 24 ed in parte anche i [CHT]s 21 e 22. L’interruzione di corrente di questi apparati ha causato il fermo del 4A Pump Flow and Control Subsystem (PFCS), del Permanent Multipurpose Module (PMM), del Treadmill 2, dell’Hub Control Zone 1 Multiplexer/Demultiplexer (HCZ-1 MDM), del Node3-1 MDM, dell’Oxygen Generator System (OGS), del Node3 Common Cabin Air Assembly (CCAA), del Node3 Moderate Temperature Loop (MTL), del Node3 Carbon Dioxide Removal Assembly (CDRA) e dei [CHT]s 23 e 24. Il blocco del CCAA ha fatto si che l’equipaggio sia stato svegliato dagli allarmi dei segnalatori di presenza di fumo. I Ground team, analizzando i dati a loro a disposizione, non hanno rilevato alcun problema hardware, ora impegnati nel recupero e nella riconfigurazione dell’ Environmental Control and Life Support Systems (ECLSS), hanno riscontrato qualche problema con il Node 3 CDRA.

HRP Operations
Kelly e Kornienko hanno eseguito una sessione Reaction Self-Test appena svegli ed una poco prima di coricarsi. Kelly ha completato la decima sessione Observation dello studio Habitability e la sessione Integrated Resistance and Aerobic Training Study (Sprint) Volume of Oxygen Utilized (VO2) Max del Flight Day 135 (FD135).

– Reaction Self-Test. Reaction Self Test è un compito che permette agli astronauti, in cinque minuti, di monitorare gli effetti quotidiani della fatica sulle proprie prestazioni. Dormire meno del previsto, eventuali effetti residui dovuti ad una precedente assunzione di farmaci per il sonno, cambiamenti che modificano il ciclo sonno/veglia e gli effetti di attività extraveicolari possono causare affaticamento e quindi far degradare le prestazioni di un astronauta. Periodicamente durante la missione, e in occasione di grandi eventi, un astronauta può effettuare, utilizzando un computer, un “reaction-time test” per misurare i propri livelli di affaticamento.
– Habitability valuta la relazione tra i membri dell’equipaggio ed il loro ambiente in un ottica del miglioramento della progettazione e della predisposizione dei futuri veicoli impegnati in voli spaziali di lunga durata, quali ad esempio i voli verso i Near Earth Asteroids (NEA) e Marte. L’obiettivo finale è quello di comprendere quali siano le dimensioni necessarie ed ottimali, ed il relativo layout interno, della parte abitabile del velivolo spaziale. Le osservazioni registrate nel corso della missione spaziale di 1 anno, così come in tutte quelle di 6 mesi, aiuteranno i progettisti dei veicoli spaziali a capire quanto spazio del volume abitabile sia necessario, e se la durata di una missione possa avere impatti sull’equipaggio legati alle dimensioni del volume abitabile. L’applicazione iShort permette ai Ground teams ed agli specialisti degli impatti umani (human factor engineers) di studiare e valutare il design della ISS in un ottica rivolta alla progettazione dei futuri veicoli spaziali.
– Kelly ha indossato gli elettrodi per l’elettrocardiogramma e, sotto il monitoraggio di un cardiofrequenzimentro, ha svolto la sessione di allenamento SPRINT utilizzando il Portable Pulmonary Function System (PPFS) per monitorare i livelli di ossigeno – Volume of Oxygen (VO2) – nel corso degli esercizi svolti sul Cycle Ergometer with Vibration Isolation and Stabilization (CEVIS). Lo studio chiamato Integrated Resistance and Aerobic Training Study (Sprint), valuta il metodo di allenamento ad alta intensità e bassi carichi previsto per minimizzare la perdita di funzione cardiovascolare e di massa muscolare negli astronauti impegnati in missioni di lunga durata. Queste sessioni di acquisizione ecografica sono effettuate ad intervalli prestabiliti, ovvero al FD14, FD30, FD60, FD90, FD120, FD150, e Return-7.

Synchronized Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites (SPHERES) Zero Robotics Preparations
Kononenko ha visionato le procedure ed un OBT in preparazione dello Zero Robotics Dry-Run in programma domani. L’indagine Zero Robotics, che viene svolta con la collaborazione del Massachusetts Institute of Technology (MIT), offre agli studenti l’opportunità di progettare la ricerca per la ISS. Nell’ambito di questo concorso, gli studenti progettano algoritmi per controllare e far svolgere attività ai satelliti SPHERES. Gli algoritmi sono testati dai responsabili del team di progetto ed i migliori software verranno selezionati per essere utilizzati ad operare sui satelliti SPHERES a bordo della ISS.

Radi-N Neutron Field Study (Radi-N)
Kornienko ha consegnato a Lindgren otto rilevatori a bolla da distribuire all’interno dei moduli della ISS. L’obiettivo dell’esperimento Radi-N2 è quello di caratterizzare la radiazione di neutroni sulla ISS. I risultati di questa indagine saranno utilizzati per definire i rischi per la salute dei membri dell’equipaggio della ISS e per sviluppare misure di protezione avanzate per i voli spaziali del futuro.

On-board Training (OBT) H-II Transfer Vehicle (HTV) Robotics Onboard Trainer (ROBoT) Session 1
In vista dell’arrivo di HTV5, previsto per il 20 agosto, Lindgren, Yui e Kelly hanno partecipato ad una sessione di addestramento. L’equipaggio, simulando un avvicinamento del cargo alla ISS da una distanza di 30 m dalla Stazione Spaziale Internazionale, ha eseguito due catture di HTV con il braccio robotico.

Japanese Experiment Module (JEM) Pressurized Module (JPM)1F2 Activities
In preparazione dell’arrivo su HTV5, e della successiva installazione, del Multi-purpose Small Payload Rack (MSPR), Lindgren ha liberato dello spazio stivando alcuni oggetti nel JPM1F2.

Mobile Servicing System (MSS) Operations
Oggi, i Robotics Ground Controllers hanno attivato il Mobile Serving System (MSS) per traslare il Mobile Transporter (MT) dal Worksite 4 (WS4) al WS5. Prima della traslazione sono state effettuate alcune verifiche ad MSS in preparazione della cattura di HTV5, il cui arrivo è in programma per il giorno GMT 232 (20 agosto 2015).

 

13 agosto

HRP Operations
Kelly ha completato la sua ultima sessione Journals di questa settimana. Yui ha eseguito la sessione dello studio VO2 Max del Flight Day 15 (FD15), dopodichè con l’assistenza di Kelly, ha stivato gli equipaggiamenti.

– Journals intende fornire informazioni sui problemi comportamentali umani che possono assumere una prospettiva rilevante nella progettazione di apparecchiature e procedure a supporto delle prestazioni degli astronauti durante le missioni di lunga durata. I risultati di questo studio forniranno importanti informazioni per aiutare la progettazione delle future missioni spaziali.
– Lo studio chiamato Integrated Resistance and Aerobic Training Study (Sprint), valuta il metodo di allenamento ad alta intensità e bassi carichi previsto per minimizzare la perdita di funzione cardiovascolare e di massa muscolare negli astronauti impegnati in missioni di lunga durata.

Synchronized Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites (SPHERES) Zero Robotics Dry Run
Kononenko e Yui hanno predisposto l’hardware SPHERES ed hanno effettuato una verifica funzionale prima di poter dare il via alla competizione SPHERES Zero Robotics. Il concorso Zero Robotics, che verrà svolto con la collaborazione del Massachusetts Institute of Technology (MIT), offre agli studenti l’opportunità di progettare la ricerca per la ISS. Nell’ambito di questo concorso, gli studenti progettano algoritmi per controllare e far svolgere attività ai satelliti SPHERES. Gli algoritmi sono testati dai responsabili del team di progetto ed i migliori software verranno selezionati per essere utilizzati ad operare sui satelliti SPHERES a bordo della ISS.

Space Headaches
Yui e Lindgren hanno compilato il loro primo questionario dell’indagine sul mal di testa nello spazio. Gli obiettivi di questo studio sono rivolti a valutare la prevalenza e le caratteristiche della cefalea registrata dai membri dell’equipaggio posti in condizioni di microgravità.

Alpha Magnetic Spectrometer-02 (AMS-02) Hard Drive Swap
Lindgren ha sostituito il disco rigido sul laptop di AMS. Gli scopi di AMS-02 sono il cercare le prove dell’esistenza della materia e dell’energia oscura, e studiare la radiazione ad altissima energia proveniente dalle stelle, radiazione che potrebbe nuocere ai membri di un equipaggio in viaggio verso Marte. AMS-02 ha raccolto ed analizzato miliardi di eventi di raggi cosmici ed ha identificato 9 milioni di questi come elettroni o positroni (antimateria). Contrariamente a quanto affermato dai modelli teorici, il numero di positroni ad alta energia aumenta costantemente, inoltre è stata rilevata una fonte non ancora identificata. I risultati, fino ad ora acquisiti, suggeriscono che i positroni ad alta energia e gli elettroni dei raggi cosmici possono provenire da fonti diverse e misteriose. Risolvere il mistero dell’origine dei raggi cosmici e dell’antimateria permetterebbe una miglior comprensione della nostra galassia.
[NDT : L’Alpha Magnetic Spectrometer, designato anche con la sigla AMS-02, è un modulo sperimentale per lo studio della fisica delle particelle che è installato sulla Stazione Spaziale Internazionale. Esso è stato progettato per misurare l’antimateria nei raggi cosmici. Questa informazione è necessaria per comprendere la formazione dell’Universo. AMS-02 è stato trasportato il 16 maggio 2011 dallo Space Shuttle Endeavour (missione STS-134), ed è stato installato il 19 maggio 2011. Nel luglio 2012, AMS-02 aveva già registrato più di 18 miliardi di eventi cosmici.]

AAA Inlet Flow Measurements in OGS, Water Recovery System (WRS)1 Racks
La scorsa settimana, lo strumento VELOCICALC aveva rilevato valori inferiori alla norma nella portata d’aria nelle griglie di aerazione dell’OGS Rack AAA. Martedì scorso, l’equipaggio aveva pulito le griglie dell’OGS AAA, mentre oggi ha effettuato nuove rilevazioni per confermare gli esiti della pulizia. I risultati delle rilevazioni odierne hanno confermato che i valori del flusso d’aria sono tornati ad un livello accettabile. L’equipaggio ha approfittato dell’occasione per rilevare anche i valori della portata d’aria delle griglie di aerazione del WRS-1 Rack AAA, constatando che anche in questo caso il flusso fosse inferiore alle aspettative. I Ground teams stanno valutando le azioni da intraprendere.

Water Recovery System (WRS) Separator Plumbing Assembly (SPA) Vent Line Build
Per diversi mesi, i Ground teams hanno sospettato che il tubo di sfiato dello Separator Plumbing Assembly (SPA) fosse parzialmente ostruito a causa della crescita microbica. Non è previsto alcun controllo microbico nelle linee di spurgo e non c’è un modo previsto e studiato per pulirle in caso di crescita. Dal momento che non vi sono tubi di sfiato di ricambio a bordo, Kelly ha costruito un sostituto recuperandolo dalle condutture di rimozione dello iodio. Oggi, l’equipaggio ha installato il nuovo tubo per permettere che la Urine Processing Assembly (UPA) possa tornare alla piena operatività.

Internal Thermal Control System (ITCS) Sample Collection
Lindgren ha prelevato alcuni campioni di acqua dell’ITCS dall’N2 Low Temperature Loop (LTL) e dall’N3. Questa analisi viene effettuata periodicamente per monitorare la qualità dell’acqua che circola nell’Internal Thermal Control System (ITCS).

Mobile Serving System (MSS) Operations
Oggi, i Robotics Ground Controllers hanno attivato MSS in vista delle prove di cattura di HTV5 – HTV5 Offset Grapples Practice Session. Kelly, Lindgren e Yui si sono esercitati manovrando lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) e simulando il recupero da alcuni guasti, trasferendo il controllo dalla Cupola Robotic Workstation (RWS) al Lab RWS. Al termine della sessione Offset Grapples Practice, i Robotics Ground Controllers hanno riconfigurato MSS per le operazioni ordinarie e manovrato SSRMS nella posizione prevista per la cattura di HTV5, in programma per il 20 agosto 2015.

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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