Il Congresso americano chiede spiegazioni alla Nasa sull’incidente del Falcon 9 di SpaceX

Perchè la Nasa non ha avviato una commissione d’inchiesta indipendente sull’incidente del Falcon 9 di SpaceX del 28 giugno come ha fatto in occasione dell’esplosione del razzo Antares di Orbital Sciences Corporation nell’ottobre dello scorso anno? È questa in sintesi la domanda che la Camera dei rappresentanti di Washington ha posto al numero uno dell’agenzia spaziale americana Charles Bolden in una lettera del 4 agosto scorso. La lettera, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Reuters, è stata scritta dal Presidente della commissione per la scienza, lo spazio e la tecnologia, il deputato repubblicano texano Lamar Smith.

Il numero uno della NASA Charles Bolden e il CEO di SpaceX Elon Musk di fronte alla capsula Dragon. Photo Credit: NASA/Bill Ingalls

Il numero uno della NASA Charles Bolden e il CEO di SpaceX Elon Musk di fronte alla capsula Dragon. Photo Credit: NASA/Bill Ingalls

«La discrepanza tra gli approcci adottati dalla NASA – si legge nel testo – in risposta a due eventi simili solleva questioni non solo sull’equità e la correttezza delle procedure dell’agenzia in caso di inchieste indipendenti sugli incidenti, ma anche sulla bontà delle indagini stesse». In effetti, in occasione dell’incidente della Orbital la Nasa ha creato una sua commissione d’inchiesta indipendente, mentre, dopo l’esplosione del Falcon 9, l’agenzia ha solamente fornito assistenza e consulenza alle indagini, che sono state svolte internamente dall’azienda di Elon Musk.

SpaceX e Orbital hanno entrambe firmato negli anni scorsi contratti miliardari con l’agenzia spaziale statunitense nell’ambito del programma Commercial Orbital Transportation Services (COTS), pensato per coinvolgere le compagnie private nelle missioni di rifornimento della Stazione Spaziale internazionale (ISS). L’Orbital ha un contratto da 1,9 miliardi di dollari per 8 lanci, mentre SpaceX ha concordato un corrispettivo di 1,6 miliardi di dollari per 12 missioni con la capsula cargo Dragon. L’incidente del 28 giugno scorso si è verificato proprio durante una missione del programma COTS e, secondo il deputato Smith, la Nasa ha l’assoluto diritto di svolgere indagini indipendenti in caso di qualsiasi inconveniente.

Eppure, per il deputato, la Nasa ha avuto con SpaceX un approccio «hands off» (letteralmente: non ha ficcato il naso) definitivo «sconcertante» per gli interessi spaziali americani, soprattutto in virtù dei progetti dell’azienda di Elon Musk per portare gli astronauti sulla stazione spaziale. 

Per adesso né la Nasa né SpaceX hanno rilasciato dichiarazioni sulla lettera, arrivata esattamente una settimana dopo le «serie preoccupazioni» espresse da 14 deputati del Congresso americano sulle indagini svolte dall’azienda californiana. In ogni caso, la Reuters ha fatto notare come i 14 deputati provengano tutti da distretti elettorali in cui è presente la United Launch Alliance (ULA), la joint venture spaziale tra Lockheed Martin e Boeing.

La ULA, per adesso, ha avuto di fatto il monopolio dei ricchi lanci militari dell’esercito americano, ma, ormai da mesi, le forze armate statunitensi stanno pensando alla possibilità di comprare lanci anche dalle altre aziende private, tra cui, ovviamente, c’è SpaceX.

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