Nuova vita per AVIO

L’azienda italiana ha scelto l’air show di Parigi per svelare la propria nuova identità corporativa; d’ora in poi AVIO significherà “Advanced Vision Into Orbit”.
Quando la General Electric acquistò Avio Aero nel 2013 per 4,3 miliardi di dollari, la divisione spazio rimase di proprietà di Cinven, una società di venture capital, con una partecipazione di minoranza di Finmeccanica.
Da allora sono iniziate laboriose trattative tra Cinven, Finmeccanica ed il governo Italiano (che possiede circa un terzo di Finmeccanica), per determinare un nuovo assetto societario. Secondo Pier Giuliano Lasagni, amministratore di Avio, questo potrebbe essere l’anno giusto per concludere la vicenda. In ogni caso, Lasagni ha escluso che Avio venga acquisita da terzi.
La piccola azienda italiana (700 dipendenti e 220 milioni di fatturato nel 2014, cifre minuscole nel mondo aerospaziale) produce i booster a propellente solido per Ariane 5, ed è il primo appaltatore per il vettore Vega. Quest’ultimo, in una versione evoluta, dovrebbe costituire il booster per Ariane 6 a partire dal 2020. Inoltre, Avio è leader nella propulsione a metano-ossigeno liquido, una tecnologia cruciale per lo sviluppo dei programmi Vega ed Ariane; per questo l’azienda con base a Torino gioca in ruolo importante nelle trattative in atto tra Safran (Francia) ed il consorzio Airbus per la creazione di una joint-venture franco-tedesca nel settore dei lanciatori.

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Paolo Actis

Paolo collabora con AstronautiNEWS fin dal maggio 2008.

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