3 candidature per le prossime missioni ESA

Esopianeti, fisica del plasma, astronomia a raggi X: sono i tre argomenti che ESA ha selezionato per la missione di “classe media”  da lanciare nel 2025. Un comitato di “peer review” ha selezionato tre proposte che verranno ulteriormente approfondite in vista della scelta finale. Si tratta di ARIEL (Atmospheric Remote-Sensing Infrared Exoplanet Large-survey), THOR (Turbulence Heating ObserveR) e XIPE ( X-ray Imaging Polarimetry Explorer).
Ariel dovrebbe analizzare l’atmosfera di circa 500 esopianeti di stelle vicine, determinandone composizione chimica e condizioni fisiche. I risultati permetterebbero agli studiosi di comprendere meglio i processi di formazione dei pianeti, compresi quelli del nostro sistema.
Thor studierebbe un problema fondamentale della fisica del plasma nello spazio, ovvero il riscaldamento del gas ionizzato e la successiva dissipazione dell’energia. Thor dovrebbe rimanere in orbita terrestre analizzando l’interazione fra il vento solare ed il campo magnetico del nostro pianeta, in modo da gettare luce sui processi di interazione energetica fra i pianeti e le loro stelle primarie.
L’ultima candidata è Xipe, che dovrebbe concentrarsi sulle emissioni a raggi X da parte di fonti ad alta energia quali supernove, getti galattici, buchi neri e stelle di neutroni. Sarebbe il primo strumento abbastanza sensibile da effettuare misure in alta risoluzione della polarizzazione di queste fonti, aprendo una nuova frontiera nello studio dell’universo alle alte energie.
I 3 concept superstiti facevano parte di un gruppo di ben 27 proposte pervenute all’ESA lo scorso anno; come detto, la missione giudicata più interessante diverrà la quarta di classe media (M4) di ESA nell’ambito del piano “Cosmic Vision” che copre il periodo 2015-2025.
Solar Orbiter, Euclid e PLATO sono le altre 3 missioni di classe media già approvate, con lanci rispettivamente nel 2018, 2020 e 2024.

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Paolo Actis

Paolo collabora con AstronautiNEWS fin dal maggio 2008.

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