NASA apre alla esplorazione spaziale commerciale

L’Agenzia Spaziale Americana (NASA) ha annunciato lo scorso 23 dicembre 2014 di avere selezionato quattro compagnie spaziali Americane per collaborare allo sviluppo di nuove possibilità di accesso allo spazio ad uso governativo e privato.
L’iniziativa Collaborations for Commercial Space Capabilities (CCSC), annunciata dalla NASA lo scorso 31 marzo 2014, è stata pensata per promuovere lo sviluppo di capacità spaziali del settore privato Americano, integrate con le conoscenze e le esperienze nel volo spaziale della NASA, per fornire nuovi prodotti e servizi disponibili a potenziali utenti Governativi e non, entro circa i prossimi cinque anni.

Fra le varie proposte di collaborazione sottoposte nei mesi scorsi, l’Agenzia Spaziale Americana ha selezionato le seguenti quattro compagnie spaziali Americane per il programma CCSC:

– ATK Space System, con base a Beltsville nel Maryland, che sta sviluppando sistemi di logistica spaziale, di trasporto di carichi utili nello spazio e altre funzionalità di trasporto spaziale;
– Final Frontier Design, con sede a Brooklin, New York, che sta sviluppando tute per le attività all’interno dei veicoli spaziali;
– Space Exploration Technologies (SpaceX), con sede a Hawthorne in California, che sta sviluppando tecnologie di trasporto spaziale che potrebbero essere usate in supporto all’esplorazione dello spazio profondo;
– United Launch Alliance, basata a Centennial nel Colorado, che sta sviluppando nuove tecnologie per i sistemi di lancio con lo scopo di ridurne i costi e aumentarne le performance.

La collaborazione fra le quattro compagnie indicate e la NASA avverrà attraverso singoli accordi regolamentati (Space Act Agreements – SAAs) che non prevedono erogazioni di fondi da parte dell’Agenzia Spaziale Americana.

All’interno dei singoli accordi, la NASA fornirà a ciascuna delle quattro compagnie la condivisione della competenza tecnica, dell’esperienze sviluppate sperimentalmente, delle tecnologie e dei dati raccolti in oltre 50 anni di attività di esplorazione spaziale.

Nelle parole di Phil McAlister, direttore dello sviluppo del programma spaziale commerciale presso il quartier generale della NASA a Washington, le aziende selezionate stanno investendo e continueranno ad investire i propri capitali nelle attività di sviluppo di tecnologie spaziali innovative, dimostrando le diversità e la maturità delle industrie spaziali commerciali Americane.

Sempre secondo quanto dichiarato da McAlister, la collaborazione con queste società porterà un avanzamento delle tecnologie spaziali che si tradurrà in benefici sia per la NASA e che per altri potenziali utenti nei prossimi anni.

La condivisione delle conoscenze acquisite da parte della NASA richiederà l’impiego minimo di risorse governative mentre favorirà lo sviluppo delle tecnologie che consentiranno alla NASA di raggiungere gli obiettivi di allargare l’esplorazione umana del nostro sistema solare e di avanzare nei campi scientifici, di innovazione e di collaborazione internazionale.

L’iniziativa del programma commerciale CCSC segue i successi conseguiti dall’Agenzia Spaziale Americana nel programma commerciale di sviluppo di sistemi privati per il rifornimento della Stazione Spaziale Internazionale (programma COTS), che ha portato alla realizzazione di due differenti sistemi di lancio in grado di inviare materiali ed esperimenti scientifici sulla ISS a partire al suolo Americano.

Sempre attraverso un programma di collaborazione con società private, la NASA sta sviluppando i prossimi sistemi di lancio in grado di inviare sulla Stazione Spaziale Internazionale astronauti direttamente dal suolo Americano senza dovere più servirsi esclusivamente delle capsule Russe Soyuz.

Fonte: NASA

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Giuseppe Corleo

Ingegnere meccanico per corso di studi, informatico in ambito bancario per professione, appassionato di tutto ciò che riguarda astronomia, astronautica, meccanica, fisica e matematica. Articolista del sito Astronautinews.it dal 2011.

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