SpaceShipTwo non è in grado di raggiungere i 100 km

LO SpaceShipTwo nel volo del 10 gennaio 2014. Credit: MarsScientific.com
LO SpaceShipTwo nel volo del 10 gennaio 2014. Credit: MarsScientific.com

Una delle rivelazioni più interessanti che è emersa da un articolo pubblicato sul London Sunday Times, riguarda l’ammissione che il Virgin Galactic SpaceShipTwo non sarà in grado di raggiungere il limite internazionalmente riconosciuto dei 100 km (62 miglia) di altitudine, ovvero il limite che permette alle persone che lo superano di essere definite astronauti.

Virgin afferma che il velivolo dovrebbe riuscire a volare fino ad una altitudine di circa 80 km, mentre altre fonti ritengono che questo sia un valore ancora troppo ottimistico.

Il motivo risiede nel fatto che il propulsore prodotto da Sierra Nevada Corporation non riesce a garantire la potenza prevista in sede di progetto. Inoltre sembra che le vibrazioni e le oscillazioni evidenziate durante i primi tre voli avrebbero potuto innescare la distruzione del velivovo se il propulsore fosse stato tenuto acceso per oltre un minuto.

Virgin Galactic ha un piano per risolvere il problema. Voci affermano che gli ingegneri hanno modificato SpaceShipTwo aggiungendo serbatoi supplementari riempiti di elio che aiuterebbero a smorzare le oscillazioni e le vibrazioni. Il peso supplementare sarà almeno parzialmente compensato da un incremento delle prestazioni del propulsore, ma si interverrà anche nella riduzione del numero di passeggeri che il velivolo potrà trasportare, visto che passeranno da sei a quattro.

Non è ancora certo se questi interventi saranno sufficienti per raggiungere gli 80 km di altitudine; non rimane che attendere la ripresa dei test in volo il cui inizio dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno.

In breve, dopo quasi un decennio di sforzi, Virgin Galactic ha realizzato un velivolo che non è in grado di raggiungere la stessa quota raggiunta dal suo predecessore, lo SpaceShipOne, che in passato aveva raggiunto e superato agevolmente la barriera dei 100 km, inoltre l’astronave trasporterà un terzo di passeggeri in meno rispetto a quanto originariamente pianificato o, per dirla in altro modo, potrà ospitare a bordo due passeggeri in più rispetto allo SpaceShipOne se questi fosse stato messo in servizio commerciale.

SpaceShipTwo è in ogni caso molto più spazioso rispetto al suo predecessore, quindi i passeggeri potranno disporre di più spazio dove poter galleggiare nella fase del volo in assenza di gravità.

Virgin Galactic persegue comunque l’obiettivo di raggiungere in futuro il traguardo dei 100 km di altitudine; nel frattempo la società ritiene che i clienti che hanno già prenotato ed acquistato un volo, saranno comunque contenti di toccare gli 80 km, quota che rappresenta in ogni caso un risultato significativo; lascia perplessi il fatto che i clienti abbiano scoperto dai giornali l’esistenza di questo problema.

Fonte : Parabolic Arc.

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.