Gli astronauti della NASA voleranno sulle Soyuz almeno fino al 2018

Il lancio della Expedition 38 con la Soyuz TMA-11M il 7 novembre 2013. Fonte: NASA
Il lancio della Expedition 38 con la Soyuz TMA-11M il 7 novembre 2013. Fonte: NASA

L’Agenzia Spaziale Americana (NASA), che dal termine del programma Shuttle nel 2011 non ha più a disposizione un proprio sistema di lancio per inviare astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), ha annunciato lo scorso lunedì 27 gennaio 2014 l’intenzione di acquistare 6 ulteriori passaggi sulle capsule Russe Soyuz per coprire le necessità di rotazione degli equipaggi sulla ISS fino all’inizio del 2018.

La NASA ed i partner che collaborano nel programma della Stazione Spaziale Internazionale già da alcuni anni mantengono stabilmente sulla ISS un equipaggio composto da sei specialisti, con turni di circa sei mesi (le cosiddette Expedition), che raggiungono la Stazione Spaziale per mezzo delle capsule Soyuz fornite dalla Agenzia Ferale Russa Roscosmos (RKA).

Per assicurarsi il passaggio dei propri astronauti sulle Soyuz, come per le necessarie attività di addestramento, la NASA ha stipulato negli anni diversi contratti di servizio con Roscosmos con cui acquista ciascun seggiolino all’interno della capsula Russa destinati ai propri astronauti.

Beneficiano dei passaggi acquistati dalla NASA anche gli astronauti delle Agenzie Spaziali Europea, Giapponese e Canadese come compensazione dei contributi delle suddette agenzie nel programma della Stazione Spaziale Internazionale.

L’ultimo accordo di questo genere, stipulato fra NASA e Roscosmos a maggio 2013, per l’acquisto di 6 passaggi sulle Soyuz fra il 2016 ed il 2017, è costato all’Agenzia Spaziale Americana 424 milioni di dollari, poco più di 70 milioni di dollari per seggiolino.

Non sono noti i termini dell’accordo appena stipulato ma è un dato di fatto che il costo per seggiolino sia decisamente aumentato da che la NASA ha dovuto cominciare a servirsi dei servizi di Roscosmos.

Anni Coperti N. di passaggi Costo totale
(milioni di dollari)
Costo per sedile
(milioni di dollari)
2011,2012 3 141 47,00
2013,2014 6 335 55,83
2014,2015 12 753 62,65
2016,2017 6 424 70,67
TOTALI 27 1.653 61,22

Acquisti di sedili Soyuz da parte di NASA (C) Parabolicarc.com

Come si vede dalla tabella riportata sopra, all’Agenzia Spaziale Americana l’utilizzo dei sedili sulle capsule Soyuz per i propri astronauti dal 2011 al 2017 ha inciso per 1.653 milioni di dollari e l’estensione di questi accordi commerciali fino al 2018 presumibilmente porterà la cifra complessiva a carico della NASA a più di 2.100 milioni di dollari.

Allo stesso tempo, al fine di rendersi indipendente per inviare i propri astronauti sulla ISS, la NASA ha avviato dal 2010 il programma Commercial Crew Program (CCP), che attraverso successive fasi di sviluppo, sta selezionando una o più compagnie private Americane per realizzare un sistema di trasporto affidabile e, si spera, economico in grado di inviare equipaggi dal suolo americano fino alla Stazione Spaziale Internazionale.

Nella fase attuale del programma CCP, chiamata Commercial Crew integrated Capability (CCiCap), a competere sono SpaceX, Boeing e Sierra Nevada che, attraverso accordi bilaterali con la NASA pagati dall’Agenzia al raggiungimento di tappe di sviluppo concordate, ritengono di potere effettuare i primi lanci di test dei propri sistemi fra il 2016 ed il 2017.

Per il programma di sviluppo del programma commerciale per l’invio di equipaggi alla ISS, l’Agenzia Spaziale Americana ha richiesto nei vari anni dei fondi la cui erogazione viene stabilita da parte del Congresso degli Stati Uniti d’America durante la deliberazione del Bilancio Federale per ciascun anno fiscale.

Il Congresso ha però sempre ridotto i fondi erogati alla NASA per il CCP rispetto a quanto richiesto per ciascun anno dalla Agenzia e dallo staff del Presidente degli Stati Uniti, talvolta aumentando i fondi a disposizione per altri programmi, come per esempio lo Space Launch System (il nuovo sistema in corso di sviluppo da parte della NASA per raggiungere con equipaggi umani destinazioni come la Luna, gli asteroidi o Marte ben al di là dell’orbita terrestre bassa), anche superando i fondi richiesti dalla NASA per questi altre attività.

 

Fondi richiesti dalla NASA ed erogati dal Congresso USA negli anni per il programma CCP. Credit: Parabolicarc.

Fondi richiesti dalla NASA ed erogati dal Congresso USA negli anni per il programma CCP: in blu (colonna di sinistra per ciascun anno) quanto richiesto dalla NASA, in rosso (colonne di destra) quanto erogato dal Congresso USA. Credit: Parabolicarc.com.

Questa riduzione dei fondi a disposizione per il programma CCP, ha comportato, per la NASA e per le compagnie private Americane coinvolte, un allungamento dei tempi di sviluppo e una previsione per il primo volo verso la ISS, per mezzo di uno dei nuovi sistemi di lancio commerciali Americani, spostatasi progressivamente dal 2015 al 2018, cosa che ha obbligato la Agenzia Spaziale Americana a prolungare nel tempo l’acquisto di passaggi sulle capsule Russe Souyz per i propri astronauti verso la ISS.

Immagini (C) NASA, Parabolicarc.com.

Fonti: Spaceflightnow, Parabolicarc

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Giuseppe Corleo

Ingegnere meccanico per corso di studi, informatico in ambito bancario per professione, appassionato di tutto ciò che riguarda astronomia, astronautica, meccanica, fisica e matematica. Articolista del sito Astronautinews.it dal 2011.

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