La NASA cerca partners commerciali per un lander lunare

(c) NASA/JPL

Visti i buoni risultati ottenuti dalla NASA insieme ai partner commerciali dell’industria aerospaziale americana nel costruire navette e razzi capaci di trasportare merci e, presto, astronauti in orbita bassa terrestre, l’agenzia lancia una nuova iniziativa che prevede lo sviluppo di capacità per il trasporto cargo sulla superficie lunare.

La NASA ha annunciato di essere alla ricerca di partner per lo sviluppo di conoscenze e tecnologie per lander lunari robotici affidabili e economici con l’obiettivo di trasportare payload sulla superficie lunare. Lo sviluppo di tali capacità potrà supportare eventuali attività commerciali sulla Luna e permettere nuove missioni scientifiche e di esplorazione per la NASA e la comunità scientifica ed accademica.

Nell’ambito di questa iniziativa della NASA, chiamata Lunar Cargo Transportation and Landing by Soft Touchdown (Lunar CATALYST), i partecipanti del settore privato americano invieranno proposte che potranno portare ad uno o più contratti del tipo SAA (Space Act Agreements). Il contributo della NASA sarà su base gratuita ed include l’utilizzo di personale tecnico NASA, l’accesso ai centri di sperimentazione dell’agenzia americana, ed il prestito di macchinari o software per lo sviluppo del lander ed eventuali test.

“Mentre la NASA persegue un piano ambizioso per l’esplorazione umana di un asteroide e di Marte, l’industria americana creerà nuove opportunità per lo sviluppo di nuove tecnologie sulla Luna”, ha dichiarato Greg Williams, vice amministratore associato dello Human Exploration and Operations Mission Directorate della NASA. “I nostri investimenti strategici nell’innovazione per i nostri partner commerciali hanno prodotto il successo dei rifornimenti commerciali sulla stazione spaziale internazionale, che sarà seguito nei prossimi anni dal trasporto di astronauti. Lunar CATALYS ci aiuterà a raggiungere i nostri obiettivi relativi alle destinazioni più lontane”.

La Luna ha un grosso valore scientifico e il potenziale per lo sfruttamento di risorse, come ad esempio acqua ed ossigeno, relativamente vicine alla Terra, utili alla sostenibilità dell’esplorazione dello spazio profondo. Lo sviluppo di capacità commerciali per il trasporto cargo sulla Luna potrà supportare gli obiettivi scientifici e di esplorazione, come ad esempio la raccolta di campioni, lo sviluppo di reti geofisiche, la prospezione delle risorse e dimostrazioni tecnologiche. Questi servizi richiederanno l’abilità di far atterrare payload di classe leggera (da 30 a 100 kg) o media (da 250 a 500 kg) in vari siti lunari.

“Le missioni in orbita lunare degli ultimi anni, come il Lunar Recnonnaissance Orbiter della NASA, hanno rivelato le prove dell’esistenza di acqua ed altre sostanze volatili, ma per comprendere meglio la quantità e l’accessibilità di tali risorse dobbiamo spingerci fino alla superficie ed esplorare da vicino”, ha dichiarato Jason Crusan, direttore dei Sistemi Avanzati di Esplorazione presso il quartier generale NASA, a Washington.

Lunar CATALYST si inserisce perfettamente negli obiettivi condivisi con i partner internazionali nella Global Exploration Roadmap (GER) che la NASA e altre 11 agenzie spaziali hanno annunciato lo scorso agosto. La GER riconosce il valore delle collaborazioni pubblico-private e dei servizi commerciali per supportare l’esplorazione degli asteroidi, della Luna e di Marte.

I sistemi di trasporto lunari commerciali sviluppati attraverso Lunar CATALYST avranno a disposizione 50 anni di esperienza di volo spaziale della NASA. Nuove tecnologie e propulsive e di atterraggio autonomo sono attualmente in sviluppo presso la NASA nei progetti Morpheus e Mighty Eagle.

La NASA ospiterà una teleconferenza preliminare il prossimo lunedì 27 gennaio, in cui gli eventuali proponenti avranno l’opportunità di fare domande relative al bando. Le proposte dai partner industriali dovranno essere inviate entro il 17 marzo. L’annuncio dei selezionati è previsto per aprile mentre gli SAA partiranno da maggio.

Fonte: NASA

Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.

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