La NASA testa una nuova tuta spaziale per la capsula Orion

la nuova tuta spaiale durante i test in microgravità simulata.

In previsione delle missioni nello spazio profondo che verranno effettuate con la capsula Orion, la NASA sta sperimentando presso il Neutral Buoyancy Laboratory (NBL) una versione modificata della tuta ACES (Advanced Crew Escape Suit).

Conosciuta anche come “pumpkin suit” per via del caratteristico colore arancione, la ACES è un derivato delle tute per i voli alta quota della U.S Air Force che venivano usate anche dagli astronauti del programma Gemini. E’ stata indossata in tutte le missioni shuttle a partire dalla STS-64 durante le fasi di decollo e rientro.

Parlando della ACES e della nuova suit in fase di sviluppo Dustin Gohmert, Crew Survival Systems Manager spiega: “Ad una prima occhiata sono pressochè identiche, ma internamente la nuova tuta è stata modificata per potersi adattare ai vari agganci e raccordi di Orion” aggiungendo: “Per noi è un ritorno alle origini, sfutteremo una sola tuta per molteplici utilizzi.”

Una delle missioni chiave in programma con Orion dovrebbe essere l’approdo di astronauti sulla superfice di un asteroide per lo studio ed il prelievo di campioni. La NASA sta quindi studiando con attenzione come ottimizzare gli spazi interni della nuova capsula e la tuta attualmente usata dagli astronauti per le EVA (la EMU: Extraveicular Mobility Unit) è troppo ingombrante. Si sta quindi cercando di modificarde la tuta color “zucca” per l’utilizzo sia all’interno della capsula che nello spazio profondo.

Oltre all’adattamento delle varie connessioni, durante questa fase di test i tecnici ed i progettisti della NASA stanno studiando ed apportando alcune importanti modifiche per soddisfare le molteplici esigenze di una complessa attività extraveicolare come nuovi guanti e nuovi giunti delle articolazioni, il tutto per dare agli astronauti la maggiore mobilità possibile.

All’interno del NBL si verificano contemporaneamente anche le varie tecniche necessarie alla futura raccolta di campioni da parte degli astronauti: L’uscita dalla navicella, il raggiungimento della superfice dell’asteroide ed il campionamento, tutte fasi che vanno pianificate attentamente per poter garantire la maggiore sicurezza ed affidabilità possibile dei sistemi e degli uomini coinvolti in questo ambizioso progetto.

Di seguito il filmato dei test in microgravità simulata:

Fonte: parabolicarc.com

(C) immagini e video: NASA; SpaceVids.tv

Raffaele Di Palma

Raffaele collabora con AstronautiNEWS dal giugno 2013.

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