Nuovo radar europeo contro i detriti spaziali

Nell’ambito del programma ESA Space Situational Awareness, la società spagnola Indra Espacio ha installato nei pressi di Madrid un nuovo radar destinato alla sperimentazione di nuovi sistemi di individuazione dei pericolosi detriti che si trovano ad orbitare la terra, mettendo a rischio la navigazione spaziale. I test di validazione dell’impianto sono previsti per il prossimo novembre.
L’installazione e’ definita “breadboard” in gergo tecnico, a significare che il radar è facilmente riconfigurabile in base ai risultati dei tests, e ciò aiuta gli ingegneri ad ottimizzarne le prestazioni nel tempo.
Altra caratteristica di questo radar è l’essere “monostatico”, ovvero presentare la trasmittente e la ricevente (quest’ultima prodotta dal Fraunhofer Institute for High Frequency Physics and Radar Techniques in Germania) separate da poche centinaia di metri. Per le sue prestazioni, il radar spagnolo servirà principalmente ad effettuare sperimentazioni nel tracciamento di detriti nelle orbite basse.
ESA ha anche in programma un secondo radar “bistatico”, con le due componenti separate da diverse centinaia di chilometri, che verrà realizzato da un consorzio guidato dal francese Onera (Office National d’Etudes et Recherches Aérospatiales) ed allestito in territorio transalpino.
In futuro, questi due radars verranno affiancati da una serie di telescopi ottici che scandaglieranno le orbite più elevate, integrandosi in un sistema che sarà il precursore di tutti i futuri servizi di allerta a beneficio degli operatori dei satelliti.

fonte e foto: ESA

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Paolo Actis

Paolo collabora con AstronautiNEWS fin dal maggio 2008.

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