Rimandato il lancio della missione NuSTAR della NASA

Il lancio della missione Nuclear Spectroscopic Telescope Array (NuSTAR) della NASA è stato rimandato dopo una riunione dei tecnici sullo stato del lancio, tenutosi il 15 marzo 2012. In quella occasione è stato convenuto che è necessario ancora del tempo per verificare che il software di volo del computer utilizzato dal razzo vettore sia in grado di fornire i corretti comandi al propulsore.

La sonda verrà immessa in orbita per mezzo di un razzo vettore Pegasus XL rilasciato in quota da un aereo che decollerà dalla base aerea del Reagan Test Site presso l’atollo di Kwajalein nelle Isole Marshall. Il processo di verifica del software di volo ha spostato in avanti il lancio di NuSTAR oltre la finestra di lancio utile del periodo di marzo dalla base di Kwajalein. La NASA spera che una finestra utile per questa missione possa aprirsi entro i prossimi due mesi.

La sonda NuSTAR si compone di due strumenti ottici posti in parallelo per la concentrazione dei raggi X cosmici e due rilevatori, uno per ottica, i cui piani focali verranno collocati ad una distanza di 10 metri per mezzo di un albero di collegamento telescopico che si dispiegherà non appena la sonda avrà raggiunto l’orbita terrestre. 

Questa missione sarà in grado di osservare il cielo nelle frequenze dello spettro elettromagnetico che corrispondono ai raggi X ad alta energia (fra i 6 e i 79 keV) e il suo scopo primario sarà l’osservazione di selezionate zone del campo stellare per:

  • fare un censimento delle stelle collassate e dei buchi neri di varie dimensioni,  osservando  le regioni che circondano il centro della nostra galassia, e l'esecuzione di osservazioni del spazio profondo extragalattico;
  • mappare il materiale sintetizzato fra ciò che resta di giovani supernovae per capire come le stelle esplodono e come gli elementi vengono creati;
  • comprendere i getti di particelle relativistiche provenienti dalle galassie più attive che ospitano buchi neri supermassicci.

Compiti secondari, ma di grande interesse scientifico, saranno anche quelli di indagare sull’origine dei raggi cosmici, studiare le condizioni fisiche estreme nei dintorni delle stelle collassate ed eseguire la mappatura dei micro brillamenti sulla superficie del nostro Sole.  Potrà inoltre cogliere la possibilità di osservare direttamente le supernovae e i lampi di raggi gamma.

NuSTAR è una missione guidata dal Californian Istitute of Tecnology e gestita dal Jet Propulsion Laboratory della NASA, entrambi con sede a Pasadena in California, per conto dal Direzione Generale delle Missioni Scientifiche della NASA. 

La navicella spaziale è stata costruita dalla Orbital Sciences Corporaton, con sede in Dulles in Virginia, mentre i suoi strumenti sono stati realizzati con la collaborazione di diverse Università ed Enti di Ricerca degli Stati Uniti d’America e con la collaborazione della Università Tecnica Danese.

La sonda NuSTAR verrà gestita dall’Università di Berkeley, mentre l’Agenzia Spaziale Italiana contribuirà fornendo la propria stazione di terra di Malindi in Kenia.

Fonte: nasa.gov, caltech.edu

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Giuseppe Corleo

Ingegnere meccanico per corso di studi, informatico in ambito bancario per professione, appassionato di tutto ciò che riguarda astronomia, astronautica, meccanica, fisica e matematica. Articolista del sito Astronautinews.it dal 2011.