Atlantis saluta Discovery pronta per la prossima missione

Per celebrare un anno esatto dall’atterraggio della sua ultima missione, STS-133, la navetta Discovery è stata portata fuori dalla Orbiter Processing Facility (OPF-1), al Kennedy Space Center (KSC) della NASA in Florida, alla fine dei lavori che l’hanno preparata per l’ultimo viaggio verso Washington D.C.

A prendere il posto della navetta Discovery all’interno dell OPF-1 è stata la sorella gemella Atlantis che, a sua volta, le ha ceduto il posto all’interno dello High Bay 4 del Vehicle Assembly Building (VAB).

Il 9 marzo 2012 si è verificata la straordinaria opportunità di vedere parcheggiate una accanto all’altra queste due navette che tanto hanno significato nella recente storia delle attività spaziali, mentre i tecnici responsabili per il loro spostamento le conducevano alle loro nuove destinazioni.

Nell’anno appena trascorso Discovery è stata sottoposta ad un intenso lavoro di smantellamento per togliere tutti i sistemi da destinare a successivi usi, come i propulsori SSME che equipaggeranno il futuro Space Launch System (SLS), e per rendere la navetta sicura per quanti la ammireranno da vicino nella sua collocazione finale presso il centro Udvar-Hazy del National Air and Space Museum di Dulles in Virginia.

Come dichiarato da Stephanie Stilson, amministratore della NASA per le operazioni di trasformazione e ritiro delle navette spaziali, l’obiettivo più importante della fase di dismissione degli Shuttle è renderli sicuri per l’esposizione al pubblico, in particolare con l’eliminazione dei propellenti ipergolici, dell’ammoniaca, del freon e di tutto quanto possa essere potenzialmente pericoloso per il pubblico.

Dopo la fase di smantellamento i tecnici della NASA hanno ripristinato l’aspetto consueto del Discovery, tanto da sembrare, al momento dell’uscita dallo OPF-1 con la copertura aerodinamica dei propulsori di coda, appena trasportata in Florida dalla base dell’aeronautica militare di Edwards in California.

Per ciò che riguarda la fase di ricondizionamento di Atlantis, la navetta è stata trasportata all’interno dello OPF-1 dopo aver passato più di un mese all’interno del VAB dove si è provveduto a smontarne il complesso dei propulsori principali (Main Propulsion System – MPS) mentre è continuato il lavoro di smantellamento dei propulsori di manovra facenti parte del Reaction Contol System (RCS) e delle gondole dove sono posizionati i propulsori dello Orbital Maneuvering System (OMS).

Mentre gli SSME di Atlantis, come per tutti gli Orbiter, verranno riutilizzati per il nuovo sistema di lancio SLS, i propulsori di manovra sono stati inviati dal KSC all’impianto di smantellamento finale di White Sands nel New Mexico.

Discovery, conosciuto anche come Orbital Vehicle 103 (OV-103), è entrato nel VAB per essere preparato al trasporto verso la prossima e definitiva destinazione sul dorso dello Shuttle Carrier Aircraft (SCA), Boeing 747 della NASA con numero di identificazione 905 adibito a questo particolare compito, in groppa al quale volerà il prossimo 17 aprile 2012 per l’aeroporto di Dulles.

Il 19 aprile seguente, dopo essere staccata dallo SCA, la navetta Discovery sarà l’ospite d’onore alla cerimonia di presentazione nella sua nuova casa, il James S. McDonnell Space Hangar, accanto alla sorella gemella Enterprise lì fino ad ora conservata.

Fonte: nasaspaceflight.com

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Giuseppe Corleo

Ingegnere meccanico per corso di studi, informatico in ambito bancario per professione, appassionato di tutto ciò che riguarda astronomia, astronautica, meccanica, fisica e matematica. Articolista del sito Astronautinews.it dal 2011.

Una risposta

  1. 16 marzo 2012

    […] Atlantis saluta Discovery pronta per la prossima missione Il secondo X-37B ha trascorso un anno in orbita Trattative in corso per la cessione del pad 39A a […]