Blue Origin: distrutto il velivolo in fase di test

Secondo quanto riportato dalla stessa Blue Origin in un breve comunicato stampa, il loro velivolo sperimentale VTOL (Vertical Takeoff and Landing) sarebbe andato distrutto durante un test svoltosi lo scorso 24 agosto, era al suo secondo volo e al primo ad alta quota e velocità supersonica.
Il primo test, denominato “Short Hop”, era stato un test di validazione di tutti i sistemi e aveva visto il velivolo effettuare un volo di alcuni metri riatterrando sulle “zampe” dopo pochi secondi di volo.
Questo secondo test era invece il vero e proprio primo volo suborbitale della macchina, non è stata divulgata la quota che si prevedeva di raggiungere ma il profilo di volo era previsto essere composto da un’ascesa suborbitale ad alta quota e il successivo rientro controllato con un atterraggio finale frenato utilizzando gli stessi thruster utilizzato per il lancio.
Secondo quanto dichiarato il velivolo è invece andato perso ad una quota di circa 45.000ft e Mach 1.2 in fase di salita a causa di un’instabilità insorta che ha portato il mezzo ad un angolo d’attacco non nominale facendo attivare il sistema di distruzione automatica. Non sono per ora emersi ulteriori dettagli sull’incidente.

Blue Origin, compagnia fondata e finanziata dall’ideatore di Amazon.com, è vincitrice di una quota dei finanziamenti messi a disposizione dalla NASA per il programma CCDev per incentivare lo sviluppo di sistemi di trasporto abitati da utilizzare in LEO.

Fonte: Blue Origin

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Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA.
Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.

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