Nuovamente posticipata la sessione fotografica per l’ISS

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Come una diva che si vuol negare ai fotografi, ancora una volta la stazione spaziale si sottrae alla possibilità di venire immortalata con Soyuz e Shuttle attraccati, ma forse si tratta solo di un rinvio.

Lo scorso venerdì, infatti, i vertici di NASA e Roscosmos hanno cancellato il flyabout eventualmente in programma durante STS 134, a causa delle conseguenze che un mancato riaggancio della Soyuz avrebbe potuto avere.
Il piano prevedeva di sganciare l'ultima Soyuz arrivata (TMA-21) dal modulo russo MRM-2 "Poisk", per poi farla rientrare nella stessa posizione una volta condotte le manovre intorno alla stazione. Tuttavia, secondo il sito di divulgazione nasaspaceflight, si è ritenuto che un possibile (ancorchè improbabile) guasto al sistema di docking russo avrebbe avuto ripercussioni eccessive sull'operatività dell'ISS, tanto da portare ad un suo abbandono.

Non potendo ri-attraccare, TMA-21 avrebbe potuto solo rientrare a terra, non essendo disponibili al momento altri portelli per tentare la manovra. Visto che il flyabout era previsto per l'11 maggio (FD-13 di STS-134), questo avrebbe lasciato 5 soli giorni prima della prevista partenza, il 16 maggio, della Soyuz TMA-20, con distacco dal modulo "Rassvet". A sua volta, la partenza della TMA-20, col suo equipaggio di 3 membri, è resa inderogabile dall'arrivo, il primo di giugno, della Soyuz TMA-02M. Dunque, tra la partenza di TMA-20 (16 maggio) e l'arrivo di TMA-02M (1 giugno) sarebbero trascorse due settimane con l'ISS vuota.

Questo, oltre a provocare gravi ritardi nelle attività di ricerca pianificate sulla stazione, avrebbe potuto comportare gravi rischi in quanto, in caso di malfunzionamento dei sistemi, nessuno sarebbe stato presente a bordo per tentare di minimizzarne gli effetti.

Una soluzione al problema avrebbe potuto essere quella di far aspettare la Soyuz TMA-20 sino all'effettivo arrivo di TMA-02M, ma anche questa ipotesi è stata scartata. Infatti, è probabile che il lancio della 02M subisca un ritardo dal 30 maggio al 7 giugno, a causa delle revisioni cui si sta sottoponendo il nuovo sistema di controllo digitale delle capsule russe dopo le prestazioni inferiori alle attese riscontrate con TMA-01M. Roscosmos ha giudicato inaccettabile prolungare la permanenza nello spazio di TMA-20 di quasi un mese (16 maggio – oltre il 9 giugno). A questo punto, tuttavia, i manager Roscosmos, per dimostrare la loro buona volontà, hanno proposto un ulteriore variazione di programma: il flyabout sarebbe stato condotto da TMA-20 (attraccata, ricordiamo, al modulo MRM-1 "Rassvet"), per poi farla rientrare direttamente a terra. Per concretizzare questo progetto, Endeavour avrebbe dovuto essere ancora attraccato all'ISS alla data del 16 maggio (mentre il suo distacco è attualmente previsto per l'11), oppure si sarebbe dovuta anticipare la data di partenza di TMA-20. In questo modo, evidentemente, si eliminano del tutto le preoccupazioni su un mancato redocking di TMA-20, visto che la capsula deve comunque deorbitare.

Anche questa soluzione in extremis è stata scartata: procrastinare ulteriormente il lancio di STS-134 è stato giudicato non auspicabile, mentre anticipare la partenza di TMA-20 avrebbe causato un inaccettabile aggravio dei carichi di lavoro durante la permanenza dell'equipaggio shuttle sull'ISS, senza contare che in questo modo sarebbe ulteriormente aumentato il lasso di tempo tra la partenza di TMA-20 e l'arrivo (probabilmente in ritardo, vedi sopra) di TMA-02M. Al momento, quindi, il distacco della 20 dovrebbe subire un ritardo pari a quello accumulato per il lancio della 02M (una settimana), in modo da ridurre al massimo gli impatti sul tempo/equipaggio della stazione.

L'ultima possibilità di effettuare il famoso (a questo punto, famigerato) flyabout sarà dunque durante STA-135. Esso potrebbe essere condotto dalla Soyuz TMA-21, con distacco dal modulo MRM-2. In caso di mancato riaggancio, essa rientrerebbe a terra, ma la cosa avrebbe un impatto limitato sulla vita operativa della stazione, in quanto l'arrivo della Soyuz successiva, TMA-22 è previsto prima del rientro della TMA-02M. Sull'ISS resterebbe dunque un equipaggio di tre membri, senza la necessità di abbandonare l'avamposto.

Ovviamente, anche questa soluzione presenta notevoli difficoltà: STS-135, ultima missione Shuttle, ha già un programma davvero denso di attività, senza contare che in quella occasione Atlantis avrà un equipaggio di soli 4 membri e che, non essendo questa navetta dotata di sistema SSPTS, non potrà attingere energia dalla stazione, cosa questa che limita le sue possibilità di permanenza prolungata nello spazio. Ancora, l'astronauta Ron Garan, membro di TMA-21 durante il flyabout, deve anche effettuare una EVA nel'ambito della missione shuttle STS-135, ed i suoi carichi di lavoro sono già elevati. Infine, in base all'attuale programma, l'ATV-2 europeo dovrebbe lasciare l'ISS prima dell'arrivo di Atlantis, e quindi essere assente nella famosa "foto di gruppo" che è invece il motivo principale per tentare questo sofferto flyabout. Ci sono voci di una estensione della sua permanenza nello spazio, per massimizzare le sue potenzialità di reboost della stazione, ma è ancora incerto se questo prolungamento della missione potrebbe protrarsi sino all'arrivo di STS-135.

Fonte: nasaspaceflight.com

Paolo Actis

Paolo collabora con AstronautiNEWS fin dal maggio 2008.