Voyager 1 si avvicina allo spazio interstellare

Un altro traguardo è stato raggiunto dalla 33enne Voyager 1, la mitica sonda spaziale della NASA/JPL lanciata nel 1977: in questi mesi è stata raggiunta la zona antecedente lo spazio interstellare dove l’effetto del vento solare è diventato nullo. Il punto più lontano mai raggiunto da una macchina progettata dall’uomo.

Voyager dista 17.4 miliardi di km dal Sole, a 115 Unità Astronomiche, ossia 115 volte la distanza della Terra dal Sole, e si trova nella zona dello spazio interplanetario dove la velocità del gas ionizzato o plasma, emanato direttamente dalla nostra stella, diventa nulla: l’effetto sarebbe dato – secondo gli scienziati – dalla deflessione del vento solare data dalla pressione del vento interstellare che si presenta nella regione tra le sfere di influenza delle stelle. In sostanza il vento interstellare farebbe deviare il vento solare e in questa zona l’effetto del secondo diventerebbe nullo. Questa conferma è molto importante per il longevo programma Voyager, considerato che consiste nel primo passaggio attraverso l’eliosfera, la regione delimitata dall’eliopausa in cui l’effetto del vento solare è maggiore di quella del mezzo interstellare.

L’eliosfera può essere considerata una bolla su scala di un centinaio di unità astronomiche, che immerge il sistema solare ed in cui il plasma ionizzato viaggia a velocità supersoniche fino all’onda d’urto di terminazione, attraverso cui il suo effetto cala drammaticamente prima della zona chiamata “heliosheath”, che si trova dopo l’onda d’urto e che precede lo spazio interstellare.

Voyager, lanciata il 5 settembre 1977, ha passato attraverso il termination shock a dicembre 2004 ed in questi anni ha misurato l’effetto del vento solare attraverso lo strato della heliosheath, utilizzando il Low-Energy Charged Particle Instrument. A giugno 2010 la velocità del vento solare era stata stimata come quasi nulla ed il team del JPL di Pasadena ha atteso altri sei mesi di dati per confermare questi dati, cioè la diminuzione della velocità del solar wind di 20 km/s/anno dal 2007, in cui era di 60 km/s.

Il team degli scienziati coinvolti nel programma Voyager crede che la Voyager 1 non sia ancora entrata nello spazio interstellare vero e proprio, cosa che comporterebbe una maggiore densità delle particelle fredde rispetto a quelle calde. Attualmente si stanno aggiornando i modelli della struttura dell’eliosfera e degli strati esterni dell’heliosheath per stimare quando – si crede entro 4 anni – questo piccolo ambasciatore dell’uomo possa raggiungere veramente la via delle stelle.

Fonte: NASA/JPL