Debutta alla grande il Falcon 9 della SpaceX

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Sprigionando le oltre 500 tonnellate di spinta del suo primo stadio a nove ugelli, alle ore 20:45 italiane di quest’oggi è decollato dal Launch Complex 40 della Cape Canaveral Air Force Station in Florida il vettore Falcon 9 della società privata SpaceX per il suo tanto atteso volo inaugurale.

Il lancio è avvenuto quando erano trascorse 3 ore e 45 minuti dall’apertura della finestra di lancio che era di 4 ore, a causa di alcuni problemi intercorsi durante le fasi finali del countdown. Prima c’è stato un problema con il sistema di autodistruzione del razzo, poi l’intrusione di un peschereccio nella zona di mare proibita, ed infine un abort a pochissimi secondi dall’accensione. Tuttavia gli ingegneri della SpaceX hanno riciclato il conteggio a T-15 minuti riuscendo infine ad effettuare il lancio.

I nove motori Merlin ad ossigeno liquido e kerosene RP-1 del primo stadio hanno funzionato in maniera nominale, facendo compiere al razzo una traiettoria ad arco verso nord-est inclinata di 34,5 gradi rispetto all’equatore. Dopo lo staging, all’accensione del singolo propulsore Merlin del secondo stadio, il Falcon 9 ha iniziato un lento movimento rotatorio sul proprio asse longitudinale che è divenuto più marcato con il trascorrere dei secondi.
In questo suo volo inaugurale, il Falcon 9 aveva come carico utile uno structural test article del modulo cargo Dragon sempre costruito dalla SpaceX, che in futuro dovrà raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale.

Elon Musk, amministratore delegato e frontman della società, poco dopo il lancio ha dichiarato che la capsula Dragon aveva raggiunto l’orbita programmata a 250 km di quota media ed inclinata di 34,5 gradi rispetto all’equatore, e che il movimento rotazionale del secondo stadio è stato del tutto inatteso.

Con l’immissione in orbita della capsula Dragon è stato raggiunto l’obiettivo principale di questo lancio. Un obiettivo secondario era il recupero in mare del primo stadio, per un suo ipotetico riutilizzo. Purtroppo la nave Freedom Star incaricata del recupero ha segnalato la presenza in mare di numerosi detriti, e quindi è molto probabile che il primo stadio sia andato distrutto nella sua ricaduta in acqua dopo lo staging.

Si prospetta un’estate impegnativa, ora, per gli ingegneri della SpaceX, visto che dovranno analizzare i dati di questo primo volo, dovranno risolvere il problema della rotazione del secondo stadio e dovranno preparare il Falcon 9 e la capsula Dragon per il loro secondo volo previsto per l’estate inoltrata.

Va segnalata inoltre, la nota ufficiale appena rilasciata dalla NASA nella quale l’Amministratore Charles Bolden si congratula con tutto lo staff di SpaceX.

Fonti: SpaceX

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Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio. E' iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E' consigliere dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA)