Cassini pronta a sfiorare Titano

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Nel corso di questo weekend la sonda Cassini effettuera’ il suo passaggio piu’ ravvicinato alla superficie del satellite di Saturno, portandosi a circa 880 km di altezza, ovvero 70 in meno rispetto al record precedente.

Il tuffo, evidentemente, espone il vascello alle turbolenze dell’atmosfera, e per questo la traiettoria e’ stata accuratamente simulata e programmata. Inoltre i getti direzionali saranno mantenuti in funzione durante tutto il flyby, per aumentare la stabilita’ del volo.
Per una singolare e fortunata coincidenza, l’angolo d’attacco piu’ sicuro per l’ingresso in atmosfera e’ in pratica perfetto per mantenere l’antenna ad alto guadagno di Cassini puntata verso la Terra, e questo consentira’ di tracciare il sorvolo praticamente in tempo reale (con le ovvie restrizioni dovute alla velocita’ della luce, s’intende).

Questo avvicinamento cosi’ rischioso e’ fondamentale perche’ consentira’ di portare la sonda al di sotto della ionosfera di Titano, in modo da permettere ai suoi strumenti di determinare se la luna di Saturno possieda o meno un proprio campo magnetico. La ionosfera, infatti, scherma gli effetti del campo magnetico di Saturno, nel quale Titano e’ immersa.

Se effettivamente verra’ riscontrata la presenza di un campo magnetico, per quanto piccolo, cio’ implichera’ una delle seguenti condizioni:

1) L’interno di Titano possiede energia sufficiente da generare un effetto dinamo e quindi un campo magnetico (proprio come avviene sulla Terra con la circolazione di materiali conduttori all’interno di un nucleo fuso)
2) Il nucleo di Titano e’ “freddo”, e non puo’ generare un effetto dinamo, ma la sua crosta e’ magnetizzata, come lo e’ quella di Marte. In questo caso occorrera’ capire come sia potuta avvenire la magnetizzazione.
3) Qualcosa al di sotto della superficie di Titano e’ stato caricato temporaneamente dal campo magnetico di Saturno. La ionosfera, infatti, funge da scudo solo quando Titano si trova esposta alla luce del sole. Quando la luna e’ oscurata dal suo primario, le linee del campo magnetico di Saturno possono raggiungerne la superficie. Un campo magnetico temporaneo potrebbe formarsi in presenza di uno strato conduttore (come un oceano) sulla superficie del satellite, o subito al di sotto di essa.

Fonte: NASA/JPL

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Paolo Actis

Paolo collabora con AstronautiNEWS fin dal maggio 2008.