Nuovo software per Opportunity

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

L’insperata ed eccezionale longevita’ dei due rovers gemelli marziani consente alla NASA di sperimentare sul terreno i progressi compiuti nell’ultimo decennio in campo di autonomia robotica, e trasferirli alle sonde sotto forma di aggiornamento del software.

Le innovazioni introdotte con la release del programma trasmessa quest’inverno consentono al computer di Opportunity di esaminare in autonomia le rocce visibili tramite la camera grandangolare, sceglierne alcune in base a criteri predeterminati (forma, luminosita’), ed indirizzare automaticamente la camera dotata di teleobiettivo per realizzare immagini piu dettagliate e con filtri colorati.

Il nuovo sistema si chiama AEGIS (Autonomous Exploration for Gathering Increased Science – Esplorazione autonoma per raccolta incrementata di dati scientifici), e consente, di fatto, di aggirare i ritardi dovuti alle comunicazioni ed ai limiti di banda, che spesso facevano si’ che un oggetto promettente venisse giudicato come tale quando il rover si era gia’ allontantato in una nuova posizione.

AEGIS e’ solo l’ultimo di una serie di miglioramenti introdotti sui due rovers in questi sette anni; tra gli altri, ricordiamo la acquisita capacita’ di scegliere un percorso per aggirare un ostacolo, di calcolare l’estensione del braccio necessaria per toccare un oggetto e la facolta’ di discernere tra nuvole e mulinelli di sabbia per fotografare gli uni o gli altri. Ora Opportunity puo’ cercare rocce scure e frastagliate in una zona, e chiare e tondeggianti in quella successiva.

fonte: JPL / NASA

Paolo Actis

Paolo collabora con AstronautiNEWS fin dal maggio 2008.