Ares I-X: in attesa dei primi risultati

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Mentre si aspettano i primi risultati recuperati dal primo stadio di Ares I-X comincia ad intravedersi quale potrà essere il futuro del programma dopo il primo test svolto lo scorso 28 ottobre.
Innanzitutto la conferma che nonostante il duro impatto con l'acqua, con un solo paracadute dei tre completamente dispiegato, l'avionica non ha subito infiltrazioni di acqua durante le fasi successive.
Attualmente è in corso lo "stripping" dei dati e le prime analisi saranno pronte per la prossima settimana.
Il problema al paracadute che ha ceduto poco dopo il dispiegamento sembra sia stato provocato da un cutter che solitamente viene montato e interviene dopo l'ammaraggio per separare i paracadute dallo stadio e permettere l'avvicinamento in sicurezza delle squadre di recupero.
Il cutter sembra abbia ceduto appena dispiegato e il carico sulle linee rimanenti ha rapidamente superato quello nominale provocando l'esplosione del paracadute.
Per quanto riguarda l'analisi dei risultati sono attualmente previsti 3 report successivi con l'avanzare delle analisi, a 30, 60 e 90 giorni dal test, il primo dei quali verrà presentato a metà dicembre con una conferenza stampa.
Il primo report conterrà anche i dati critici sulle oscillazioni di spinta spesso portate alla ribalta circa le maggiori criticità di sviluppo del lanciatore Ares I.
Secondo i primissimi dati recuperati sembra che i valori di vibrazione siano all'interno del range più basso misurato sui SRB delle missioni shuttle ridimensionando sensibilmente tale criticità nel caso, dopo l'analisi completa dei dati, questa prima rilevazione sia confermata.
Per quanto riguarda il ROCS (Roll Control System) pare abbia lavorato ottimamente orientando il lanciatore nella corretta posizione nel caso ci fosse stato il modulo Orion abitato (con gli astronauti con la testa in basso) subito dopo il lancio ed attivandosi successivamente solo un paio di altre volte.
La separazione è confermato essersi svolta in maniera nominale come previsto, il primo stadio era zavorrato e il secondo inerte, la pressione aerodinamica esercitata su di essi era inoltre 10 volte superiore a quanto troverà Ares I durante il volo a causa della minore altitudine di staging e lo scenario avvenuto era uno di quelli previsti in fase di simulazione.

Comincia inoltre a delinearsi il programma di test dopo Ares I-X, pare infatti essere quasi del tutto tramontata l'ipotesi di continuare a lavorare per Ares I-Y in quanto si svolgerebbe troppo tardi per poter avere degli impatti sulla progettazione del lanciatore e di Orion e richiederebbe troppi finanziamenti per equipaggiamenti e software da utilizzare una sola volta e realizzati "ad hoc" per questo test.
Si è quindi optato, avendo già parzialmente cancellato Ares I-Y, di realizzare un test intermedio e anticipato, già ridenominato Ares I-X Prime, per meglio ottimizzare le tempistiche di sviluppo e risparmiare denaro non dovendo sviluppare troppo materiale dedicato.
Per metà dicembre dovrebbe essere pronto un piano di sviluppo per questo nuovo test in modo da iniziare il prima possibile, con soli 25 mesi dalla data di lancio ipotizzata, per la realizzazione dello stesso, aspettando il budget che verrà stanziato per il 2010.
Una delle intenzioni è quella di sfruttare la forza lavoro che ha appena terminato Ares I-X in modo da non creare gap fra i due lanci e reimpiegare da subito il personale per la realizzazione di questa nuova missione, la quale non verrà sviluppata indipendentemente da un team isolato ma lavorerà a fianco con i team, ad esempio, che si occupano di Orion o di altri sistemi per la maggiore complessità del progetto.
Anche se non ancora dettagliatamente definito Ares I-X Prime avrà quasi sicuramente un primo stadio completo a 5 segmenti e un sistema di separazione definitivo fra gli stadi.
La decisione definitiva sull'inserimento di Ares I-X Prime nel calendario dovrebbe arrivare entro Natale con l'aggiunta del progetto da metà Gennaio nel piano di budget annuale.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.