Testato con successo l’Universal Rocket Modules del futuro razzo Angara

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

La futura famiglia di lanciatori pesanti Angara ha compiuto un importante passo verso la sua realizzazione: il 30 Luglio il motore URM-1 (Universal Rocket Modules) è stato testato con successo presso la Rocket & Space Industry Research & Testing Center nei pressi di Mosca.

Il nuovo motore è alimentato da Ossigeno liquido e RP-1.

Il “fire-test” giunge alla conclusione di un lungo ciclo di prove effettuate per convalidare il nuovo motore russo, oltre alla efficacia del motore si sono testati i sistemi di raffreddamento.
Ricordiamo che anche il banco di prova è stato modificato per questo tipo di test.
Ad Aprile si è compiuto il c.d. “Cycle 1” in cui si è testato il serbatoio di ossidante, con i test dei sistemi idraulici di conduzione dell’ossigeno liquido al motore.
In Giugno si sono effettuate le prove del “Cycle 2” con combustibile e ossidante, anche queste con le prove di riempimento dei serbatoi e della funzionalità del sistema idraulico di conduzione degli stessi al motore.

L'obiettivo di queste prove inerti era quello di verificare l'affidabilità e la sicurezza nella fase di preparazione alla accensione vera e propria e di ottenere dati sperimentali per la validazione delle caratteristiche di progettazione del sistema.

Ricordiamo che il progetto dei vettori Angara ha lo scopo di fornire alla Russia un vettore pesante simile all’EELV degli USA con un carico variabile dalle  2 alle 25,5 ton in LEO, a seconda della configurazione.
Il vettore sarà lanciato dal Cosmodromo di Plesetsk e il primo lancio è previsto per il 2011.

Prima immagine (fonte Khrunichev Space Center) un momento del test.