STS-129 Atlantis, si tenta di togliere la manopola incastrata

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
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Dopo i primi tentativi falliti per togliere la manopola incastrata nella cabina di Atlantis, tra il vetro interno a pressione del finestrino 5 e un pannello di comando, sono ripresi ieri i tentativi per portare a termine il delicato compito.
I tecnici della NASA hanno deciso di iniziare i tentativi con quello meno intrusivo, cercando così di salvaguardare l'integrità delle strutture, in particolare del vetro a pressione, che sembra già aver subito qualche piccolo danno.
Nell' OPF-1, hanno quindi proceduto ad una pressurizzazione della cabina, fino ad un valore di 3 psi, sperando così di espandere le stutture, anche minimamente, e contemporaneamente cospargere di ghiaccio secco l'oggetto incastrato, per cercare di restringerlo.
La pressurizzazione adottata è la massima sopportabile a terra nell' OPF, contro i 14,7 psi utilizzati in orbita.
I tentativi con questo metodo proseguiranno nelle prossime ore.
Per quanto riguarda gli sviluppi futuri, per ora incerti, è stata confermata l'esistenza di un vetro a pressione a magazzino, ma la sua eventuale sostituzione, da effettuarsi nell'OPF, richiederebbe alcuni mesi di fermo, dato che si dovrebbe anche disassemblare una parte delle consolle di comando per avere accesso al finestrino.
In questo caso, il manifesto di lancio dovrebbe essere completamente rivisto, considerando anche il fatto che lo shuttle Discovery, secondo gli attuali parametri non potrebbe supportare ulteriori missioni oltre quelle già assegnate.
I parametri attuali prevedono infatti tra una revisione e l'altra l'effettuazione di otto voli o tre anni di esercizio.
Discovery terminò l'ultimo processo OMDP nel 2005, riprendendo poi i voli con STS-114 dopo l'incidente del Columbia.
Per poter effettuare missioni supplementari, la NASA deve cambiare i parametri, supportando con opportuni documenti la concreta fattibilità della modifica.
Un ulteriore, relativo problema per Atlantis si è verificato ieri al KSC, quando un carrello che trasportava parti strutturali da installare nella Payload Bay, si è rovesciato facendo cadere il contenuto a terra.
Si tratta di longheroni che vengono montati tra i carichi ultili, sembra che essi siano in parte ancora utilizzabili e comunque non ci siano problemi per l'eventuale regolare svolgimente della missione STS-129 in Novembre, salvo condizionamenti dovuti al problema della manopola incastrata.

Fausto dell'Orto

Fausto dell'Orto, articolista storico di AstronautiNEWS e gia' attivo su ForumAstronautico.it, ha collaborato con questo blog dalla sua fondazione fino al luglio 2011.

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