Una partita di titanio sospetto potrebbe impedire il lancio di Kepler

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

La NASA è alle prese con un considerevole grattacapo, infatti essa sta indagando sulla possibilità che alcuni pezzi di supporto meccanico impiegati nel fotometro-sonda Kepler del costo di 450 milioni di dollari, possano essere stati costruiti utilizzando una partita di titanio corredata da una certificazione fasulla. Questo potrebbe addirittura portare a delle “catastrophic failures” di questi componenti meccanici.

La sonda Kepler ha lo scopo principale di scovare nuovi pianeti extrasolari, e dovrebbe essere lanciata dal Kennedy Space Centre con un Delta II nel prossimo nel Marzo 2009.

L'indagine dell'ente spaziale americano è scattata dopo l'incriminazione da parte dell'US Attorney's Office di San Diego, California, avvenuta il 4 Dicembre scorso, dell'azienda fornitrice del titanio; la Western Titanium di San Diego. L'incriminazione ha colpito anche quattro dirigenti di questa azienda.

L'incriminazione è decisamente pesante. La Western Titanium è accusata di aver fornito al Governo USA dei componenti meccanici in titanio con certificazione falsa, per i velivoli F-15, F-22 e C-17, e per la sonda Kepler.
Secondo l'US Attorney Office, la WT ha dichiarato di aver testato il titanio in questione, e che i risultati di tali tests sarebbero rientrati negli strettissimi ranges richiesti, ma esistono forti dubbi in merito. Di fatto, gli acquirenti delle forniture della WT, hanno inconsapevolmente utilizzato queste parti in titanio non conforme nella costruzione dei propri velivoli.

Purtroppo, uno di questi inconsapevoli acquirenti è proprio il primo appaltatore per la costruzione della sonda Kepler, la Ball Aerospace, che ha utilizzato il titanio della Western Titanium per la costruzione di una parte primaria della struttura di Kepler.

Ovviamente, fra i dirigenti della NASA responsabili della missione Kepler, la preoccupazione sta raggiungendo livelli di guardia, pertanto l'ente spaziale americano ha richiesto l'assistenza dell'Office of Inspector, per ottenere la documentazione necessaria a determinare le reali proprietà materiali del titanio, in modo da poter decidere se trasferire il veicolo al KSC oppure no.

La NASA comunque svolgerà delle analisi per determinare le caratteristiche del materiale in questione, nell'attesa dello sviluppo della situazione.

Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio. E' iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E' consigliere dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA)