Nessuna modifica all’aereofreno del timone Shuttle

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Per ora e' stato deciso di non rimuovere dalla struttura dell'aerefreno del timone degli orbiters le cosiddette "spring tabs" (tavolette a molla – ndt.), il cui vistoso distacco durante la parte finale della missione STS 124 aveva causato un po' di preoccupazione.

Durante la procedura finale di controllo dei sistemi di volo (FCS), nelle fasi che precedeno il rientro, l'aereofreno incorporato nel timone di coda degli Shuttles viene aperto. In questa circostanza, le spring tabs che si siano eventualmente staccate dalla loro sede in fase di lancio si trovano libere di volare via.

Le spring tabs sono parte del sistema di controllo termico TPS, ed hanno lo scopo di proteggere dal calore l'alloggiamento dell'aereofreno del timone durante l'ascesa dell'STS. Esse sono fissate per mezzo di tre punti di saldatura.

I distacchi sono imputati alle vibrazioni del lancio ("chattering"), nonche' a scompensi di pressione che si verificano durante la salita e che si risolvono in un brusco recupero dell'equilibrio che in Nasa viene chiamato (forse poco prosaicamente) "burp", ovvero rutto.

Come detto, il controllo FCS che precede il rientro e' la prima occasione per le spring tabs di separarsi effettivamente dal velivolo. Pertanto esse non sono giudicate un pericolo per la fase di lancio/ascesa, diversamente dai detriti che possono staccarsi dall'ET, ad esempio.

Peraltro, il loro distacco non ha comportato sin qui problemi alla protezione termica dell'aerefreno di poppa durante il lancio, e nelle fasi che seguono il FCS (rientro) esse hanno gia' esaurito la loro funzione, che, come detto, si conclude con l'uscita dall'atmosfera.

Poiche' le simulazioni relative ad una loro completa rimozione non hanno fornito dati conclusivi, e' stato deciso di mantenere la situazione inalterata almeno sino a novembre, quando il problema verra' nuovamente esaminato.

Paolo Actis

Paolo collabora con AstronautiNEWS fin dal maggio 2008.