Makemake nuovo oggetto plutoide.

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

La International Astronomical Union (IAU) ha assegnato il nome di Makemake a 2005 FY9, il quarto pianeta nano del Sistema Solare.
Il nome deriva dal Dio Polinesiano creatore del genere umano e Dio della Fertilità.
Il Committee on Small Body Nomenclature (CSBN) e il Working Group for Planetary System Nomenclature (WGPSN) hanno stabilito che Makemake è il quarto pianeta nano e terzo membro del gruppo dei Plutoidi.
Makemake (pronunciato machi-machi) è uno dei più grandi oggetti del Sistema Solare esterno ed è appena più piccolo e meno luminoso di Plutone.
Il colore dominante è rossastro e gli astronomi suppongono che la superficie sia ricoperta di metano ghiacciato. È posizionato oltre l’orbita di Nettuno e come gli altri oggetti presenti in quella zona viene anche definito transnettuniano.
È stato scoperto nel 2005 da un team del California Institute of Technology condotto da Mike Brown. Per questo motivo il suo primo nome era 2005 FY9 ed ottenne anche una designazione da parte del Minor Planet Center della IAU, il codice 136472.
Normalmente lo scopritore di un nuovo oggetto del Sistema Solare ha il privilegio di poterne scegliere il nome. Mike Brown ha detto: "Solitamente prendiamo in seria considerazione il nome da assegnare ad un nuovo oggetto, ma le caratteristiche di Makemake non ci ricordavano nessun nome particolare. Il primo nome assegnato, “EasterBunny” (coniglio pasquale – dato che venne scoperto poco prima di Pasqua) non era propriamente un nome che potesse accompagnarsi a tutti gli altri componenti del Sistema Solare, che sono riferiti alle mitologie. Si pensò quindi a Rapa Nui, l’Isola di Pasqua, e grazie al fatto che mia moglie era incinta di mia figlia, venne scelto il nome Makemake, il Dio della Fertilità e creatore dell’umanità per quel popolo ormai scomparso”.
Makemake insieme ad Eris e 2003 EL61 hanno il merito di aver spinto la comunità internazionale a creare una nuova classe di oggetti, i plutoidi, che comprendono anche il prototipo, appunto Plutone. Nei pianeti nani è compreso anche Cerere, che però essendo nella cintura di asteroidi fra Marte e Giove non fa parte dei transnettuniani e quindi dei plutoidi.
Visivamente ha una magnitudine di +16,5, grazie anche alla sua buona albedo (riflessione della luce) e alle sue dimensioni, equivalenti almeno ai 2/3 di Plutone.

Nell’immagine una rappresentazione artistica di Makemake, una sfera liscia color ruggine con pochi crateri, sospesa nello scuro spazio del Sistema Solare esterno. (Ann Feild – Space Telescope Science Institute)

Luigi Morielli

Luigi ha collaborato con AstronautiNEWS fino al luglio 2010. Da allora si e' trasferito in pianta stabile sul suo blog personale Astrogation - http://astrogation.blogspot.com - e cura la rubrica di Astronautica sulla rivista Coelum.