STS-124 FD10: termine del lavoro

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Sono continuati anche nel FD10 i lavori per la piena attivazione del braccio robotico del laboratorio Giapponese Kibo completando ieri tutti i task previsti dalla missione.
Per la prima volta è stato esteso completamente il braccio per eseguire tutte le prove di frenatura e bloccaggio.
Sempre ieri sono state sostituite da Mark Kelly e Mike Fossum nella seconda parte della giornata, due batterie (Battery Charger Modules) all'interno del Quest, l'airlock utilizzato per le EVA. Il pezzo rimosso, che comprende anche una scheda elettronica collegata verrà portato subito a terra essendo potenzialmente tossico.
Il lavoro verrà completato oggi e nell'evenienza, per ora improbabile, di una non riuscita o di un malfunzionamento il pezzo rimosso verrà lasciato sulla ISS.
Intanto a terra con il lavoro di analisi dello scudo termico ormai concluso è cessata la necessità della missione LON di soccorso con Endeavour che è ormai stato idealmente "spostato" al suo prossimo compito, ovvero STS-400, la LON per STS-125.
La missione è considerata fra le più "pulite" in assoluto per quanto riguarda lo scudo termico, con sole nove aree rilevate di interesse e al limite della risoluzione dei mezzi finora utilizzati, ovvero senza aver ancora realizzato la scansione completa con l'OBSS che avverrà solo prima del rientro non avendolo a bordo alla partenza.
Delle zone di interesse 3 sono piccole scalfiture alle piastrelle e 6 sono "gap filler", gli spessori inseriti fra esse leggermente spostati.
Il resto dell'orbiter mostra alcuni altri punti di interesse ma nessuno che possa destare preoccupazione.
Sempre ieri Fossum ha dichiarato che i campioni prelevati dal SARJ di sinistra, quello funzionante e ispezionato durante l'ultima EVA sono molto diversi da quelli del lato destro e non dovrebbero destare nessuna preoccupazione essendo molto pochi e finissimi.

Per oggi si prevede la chiusura del portello che collega Orbiter e ISS in vista della partenza di STS-124 di domani con la tradizionale cerimonia di saluto, il resto della giornata sarà quasi completamente "off-duty" per tutto l'equipaggio.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.