Molecola chiave scoperta nell’atmosfera di Venere

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Venus Express ha rilevato per la prima volta su un altro pianeta la molecola idrossile. Questa scoperta dà agli scienziati un nuovo importante elemento per comprendere il funzionamento della densa atmosfera di Venere.
L'idrossile, una importante ma difficile da rilevare molecola, è formata da un atomo di ossigeno legato ad  un atomo di idrogeno. Questa molecola è stata trovata negli strati più alti dell'atmosfera venusiana, a circa 100 Km di quota, dallo strumento Visible and Infrared Thermal Imaging Spectrometer (VIRTIS) a bordo di Venus Express.
La fascia di atmosfera nella quale è stata rinvenuta questa importante molecola ha un'estensione di circa 10 Km.
Si ritiene che l'idrossile sia importante per l'atmosfera di ogni pianeta per via della sua elevata reattività. Sulla Terra esso ha un ruolo chiave nella rimozione degli inquinanti dall'atmosfera, e si ritiene che serva a stabilizzare il biossido di carbonio nell'atmosfera marziana, impedendone la conversione in carbonio monossido. Sempre riguardo a Marte, si ritiene che l'idrossile giochi un ruolo vitale nella sterilizzazione del suolo, rendendolo ostile alla vita microbica.

La molecola dell'idrossile (OH) è stata osservata anche nei pressi delle comete anche se si pensa che il suo processo di formazione in questi ambiti sia sostanzialmente differente da quello esistente nelle atmosfere planetarie.

“Poiché l'atmosfera venusiana non era mai stata studiata così ampiamente prima dell'arrivo di Venus Express, non siamo stati in grado di confermare molto di quanto ci predicono i nostri modelli, tramite l'osservazione diretta di quello che sta attualmente accadendo nell'atmosfera di Venere.
Questa scoperta ci aiuterà a perfezionare i nostri modelli nel tentativo di imparare molto di più.” Ha spiegato uno dei Principal Investigators dell'esperimento VIRTIS, Giuseppe Piccioni, dell'Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Roma.

Sulla Terra, il bagliore dell'ossidrile nell'atmosfera (bagliore riscontrato strumentalmente anche su Venere) ha dimostrato di essere strettamente legato all'abbondanza di ozono. Da questa scoperta, si pensa che ciò sia valido anche per Venere. Ora gli scienziati possono stimare la quantità di ozono presente nell'atmosfera venusiana.
Venus Express ha dimostrato che l'ammontare di idrossile su Venere è estremamente variabile. Esso può variare anche del 50 % da un'orbita all'altra a causa dei diversi quantitativi di ozono atmosferico.
“L'ozono è una molecola importante per qualsiasi atmosfera per il fatto che esso è un ottimo abbattitore di radiazione ultravioletta solare,” afferma Piccioni. La quantità di radiazione assorbita è un parametro chiave che guida il riscaldamento e le dinamiche atmosferiche di un pianeta. Sulla Terra, la reazione ozono-UV riscalda la stratosfera rendendola stabile proteggendo la biosfera dai raggi ultravioletti pericolosi.
Ora, i modelli al computer, saranno in grado di spiegare come le repentine variazioni dei livelli di ozono in così brevi intervalli influenzino l'inquieta atmosfera di questo singolare pianeta.
“Venus Express ci ha già mostrato che Venere è più simile alla Terra di quanto ritenuto in precedenza. L'individuazione dell'idrossile non fa altro che avvicinare di un ulteriore passo questi due pianeti.” Ha concluso Piccioni.

Lo scienziato italiano ed i suoi colleghi hanno effettuato questa scoperta esaminando i dati di poche orbite della sonda, ora essi stanno analizzando anche i dati raccolti in altre 50 orbite, quindi sono da ritenersi probabili ulteriori osservazioni.

Fonte: ESA Space Science

Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio. E' iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E' consigliere dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA)