Accordo Bigelow e Lockheed Martin per lanciatori

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Come preventivato alcuni mesi fa, Bigelow e Lockheed Martin sono giunti ad un accordo, dopo uno studio di fattibilità, per la fornitura di servizi di lancio per le future strutture gonfiabili orbitali della Bigelow Aerospace.
L'oggetto dell'accordo è il lanciatore Atlas V che sarà quindi utilizzato per supportare le attività in orbita sia cargo che crew delle future stazioni in LEO.
Con due missioni già all'attivo e la preparazione per la terza, Bigelow ha in programma di fornire entro pochissimi anni strutture orbitali a basso costo per molteplici utilizzi, dalla ricerca privata al turismo spaziale.
Il vettore sarà quindi reso "man rated" nella versione 401 e supporterà tutte le attività di Bigelow. Nella versione attuale potrà già inviare le strutture gonfiabili in orbita mentre in una nuova versione che sarà strettamente derivata da questa, con l'aggiunta di alcuni sistemi di sicurezza e ridondanza verrà reso utilizzabile per missioni umane, probabilmente utilizzando il Dream Chaser di SpaceDev al cui progetto partecipa proprio ULA con l'Atlas V e che con la stessa coppia di prodotti, Dream Chaser/Atlas V 401 "man rated" partecipa anche al programma COTS.
Attualmente si prevede di iniziare l'attività operativa nel 2012 con 12 missioni all'anno, aumentabili se la richiesta sarà importante.
Bigelow ha in programma almeno 3 complessi orbitanti da costruire entro il 2015 e allestire in maniera diversa a seconda degli utilizzi.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.