Ordinata un’ispezione aggiuntiva per danno al TPS dell’Endeavour

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Durante le ispezioni effettuate con le immagini inviate a Terra dopo la "capriola" effettuata in prossimità della ISS, si è rilevato un piccolo danno allo scudo termico, nella zona vicina allo sportello del carrello principale destro, causato probabilmente dall'impatto registrato a +58sec. dal lancio.
Per la prima volta dalla missione STS-114 è quindi stata ordinata una "Focused Inspection" da svolgersi domani, con l'ausilio dell'OBSS che servirà a capire l'entità effettiva del danno e vedere se è necessaria una riparazione.
Il danno sembra comunque circoscritto e molto più piccolo rispetto a danni già osservati in voli pre-Columbia che non avevano creato problemi durante le fasi di rientro. Certamente però dopo l'ultimo incidente le precauzioni sono massime quindi si analizzerà a fondo il problema e si deciderà come e se intervenire.
In ogni caso esiste già una ricca casistica di danni di questo tipo e maggiori di questo per cui i dati sono confrontabili con altri episodi del passato, in questo caso il danno sembra essere stato provocato da un blocco di ghiaccio e non dalla schiuma che è molto meno dura e pericolosa rispetto ai blocchi di ghiaccio.
Si cercherà comunque nella giornata di domenica di raccogliere più dati possibili, utilizzando le scansioni laser e fotografiche per avere l'esatta forma del danno, da inserire in programmi di simulazione fluidodinamica con cui si deciderà come intervenire analizzando i possibili effetti.
Intanto Endeavour è giunto sulla ISS senza problemi e ci si appresta a cominciare nella giornata odierna il programma di missione che prevede per oggi una EVA di Mastracchio e Williams per il fissaggio del segmento S5, già affidato ieri al braccio della ISS.
Il sistema di trasferimento di energia dalla ISS allo Shuttle, attivato ieri sembra funzionare perfettamente trasferendo 6.5 kW sull'orbiter permettendo un risparmio delle celle a combustibile e un prolungamento della missione.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.