Atlas V "Human rated": nuovi dettagli

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

In un articolo pubblicato da Nasaspaceflight.com vengono svelati nuovi dettagli del progetto a cui sta lavorando la United Launch Alliance (ULA), una partnership fra Lockheed e Bigelow per poter utilizzare il vettore a scopi turistici e commerciali.
Il vettore dovrà fornire il collegamento con la stazione orbitante realizzata da Bigelow, la quale sarà posta a 489 km di altezza con un'orbita di 41° in modo da poter avere un periodo che permetta di passare sullo stesso luogo ogni giorno alla stessa ora potendo così disporre di 4 opportunità al giorno di rientro per l'equipaggio a Edwards o a White Sands.
Il vettore sarebbe in grado di trasportare payload fino a 9 ton senza avere "black zone" cioè momenti durante il lancio in cui se ci fossero problemi è troppo tardi per rientrare o azionare il sistema di fuga e troppo presto per entrare in orbita, condannando quindi l'equipaggio… Il percorso dovrà anche evitare zone in cui la sopravvivenza è di per se difficile, come il nord Atlantico  o le Alpi. Ed è stato proprio per la presenza di queste "black zone" che il vettore era stato scartato per il CEV, che era comunque pesante più del doppio rispetto alla capsula di Bigelow.

http://www.nasaspaceflight.com/2007/01/human-rated-atlas-v-for-bigelow-space-station-details-emerge/

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.