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Sentinel e COSMO-Skymed puntano il radar sul sisma nel Reatino

Lo scorso 24 agosto un terremoto di magnitudo 6.0 della scala Richter ha colpito vari comuni a cavallo delle regioni del Lazio, delle Marche e dell’Abruzzo, uccidendo 290 persone e causando danni materiali per milioni di euro nei centri di Amatrice, Accumuli e Pescara del Tronto.

La capacità di tenere sotto controllo dallo spazio le zone interessate dal fenomeno sta consentendo la raccolta di preziose informazioni a favore dei soccorritori e dei geologi, fornendo ai primi dati per meglio focalizzare gli interventi di emergenza, e ai secondi elementi per comprendere i nefasti effetti del terremoto.

Molteplici occhi radar puntati sulle zone del terremoto

I satelliti Sentinel 1-A e 1-B del programma Copernicus, ed i COSMO-SkyMed di ASI/Ministero della Difesa sono impegnati fin dalle prime ore dopo i tragici eventi nella mappatura e nella sorveglianza del territorio.

La penisola italiana è particolarmente soggetta a fenomeni sismici a causa delle linee di faglia create dal movimento di separazione delle placche tettoniche africana ed eurasiatica. Le faglia che le separa infatti corre proprio al di sotto del massiccio appenninico e lungo la costa del Mare Adriatico.

Con il coordinamento della Protezione Civile e degli scienziati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in collaborazione con il CNR si stanno studiando i dati raccolti dai Sentinel-1 e Cosmo Skymed per mappare le deformazioni della crosta causate dal terremoto.

Lo spostamento del suolo nella zona colpita dal sisma – (C) Copernicus Sentinel (2016)/ESA/CNR-IREA

L’entità delle deformazioni del suolo

Il team di scienziati ha calcolato che la deformazione più importante si è verificata nella zona di Accumuli, con un movimento in senso verticale di circa 20 cm ed uno orizzontale (est-ovest) di circa 16. Le misure sono possibili grazie ad una tecnica che consente di comparare immagini radar della stessa zona ottenute in passaggi successivi, prima e dopo l’evento.  I due satelliti Sentinel hanno compiuto i rilievi volando rispettivamente in direzione Sud-Nord e Nord-Sud.

La mappa in colori artificiali dello spostamento del suolo nel Rietino – (Copernicus Sentinel (2016)/ESA/ CNR-IREA)

Altri satelliti della costellazione Copernicus stanno raccogliendo informazioni che vengono convogliate nel sistema “Copernicus Emergency Management Service” per la valutazione dei danni.

Le informazioni raccolte sono disponibili per tutti, gratuitamente e quasi in tempo reale, proprio nella pagina dedicata al sisma sul sito del programma Copernicus.

I satelliti Sentinel

Sentinel 1 è una costellazione di due satelliti facenti parte del programma dell’Unione Europea di monitoraggio dell’ambiente chiamato Copernicus, coordinato dalla Commissione Europea. Il primo satellite, Sentinel 1-A, è stato lanciato nel 2014 mentre il gemello Sentinel 1-B ha raggiunto l’orbita quattro mesi fa ed è ancora, tecnicamente, nella fase di commissioning degli strumenti.

Sentinel 1-A – Credits: ESA/ATG medialab

Con un campo visivo di 250 km, i Sentinel hanno fornito agli scienziati i rilevamenti per il calcolo molto accurato delle deformazioni del suolo e che vanno ad aggiungersi alla base di dati raccolti per studiare il fenomeno dei terremoti, con ricadute non solo nel puro ambito delle conoscenze teoriche, ma soprattutto della loro traduzione in politiche di prevenzione sul territorio e di regolamentazione edilizia.

Una volta che Sentinel 1-B sarà operativo nel mese di settembre, sarà possibile svolgere campagne fotografiche di routine su aree critiche dell’Italia e di altri paesi con una periodicità settimanale.

Il contributo di Cosmos Skymed

°Il sistema COSMO-SkyMed, attivato la stessa notte del terremoto, ha iniziato ad acquisire immagini di precisione a partire dal 26 agosto, evidenziando le aree colpite, sia a livello dei singoli centri abitati che dell’insieme del vasto territorio interessato dal sisma. Si tratta di uno strumento fondamentale per la valutazione del danno sismico e successivamente per lo sviluppo di un modello geofisico delle aeree colpite” ha spiegato lo stesso presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana dr. Roberto Battiston.

L’immagine mostra l’eleaborazione delle immagini raccolte da COSMO-SkyMed sopra Amatrice. La devastazione causata dal terremoto è mostrata attraverso l’utilizzo dei colori: le aree bianche diventano colorate laddove si è verificato un consistente cambiamento nella “forma” dell’oggetto osservato, sia esso un edificio che una strada.

I dati ricevuti dal Centro Spaziale di Matera e successivamente elaborati forniscono informazioni sui danni, sullo stato delle infrastrutture e su quanto avvenuto su grande scala.

Una raffigurazione artistica di COSMO-SkyMed – (C) ASI

La costellazione COSMO-SkyMed è il primo sistema di osservazione satellitare della Terra concepito per scopi duali, cioè civili e militari. I suoi quattro satelliti sono quattro “occhi” in grado di scrutare la Terra dallo spazio metro per metro, di giorno e di notte, con ogni condizione meteo. Per aiutare a prevedere frane e alluvioni, a coordinare i soccorsi in caso di terremoti o incendi, a controllare dall’alto le aree di crisi. Sviluppato dall’Agenzia Spaziale Italiana in cooperazione con il Ministero della Difesa, COSMO-SkyMed si basa su una costellazione di quattro satelliti identici, dotati di radar ad apertura sintetica (SAR) che operano in banda X (in grado quindi di vedere attraverso le nuvole e in assenza di luce solare). Il sistema è in grado di effettuare fino a 1.800 immagini radar ogni 24 ore.

Il cordoglio dei collaboratori di AstronautiNEWS.it

Con la redazione di questo articolo i collaboratori di AstronautiNEWS vogliono esprimere il cordoglio ed il sostegno per le famiglie colpite dai tragici eventi del 24 agosto.  Chi volesse dare un contributo economico può farlo nelle forme raccomandate dalla Protezione Civile, come l’invio di una donazione attraverso l’invio di un SMS al numero speciale 45500.

Attraverso lo sfruttamento delle tecnologie spaziali, cuore del nostro sforzo divulgativo, si stanno raccogliendo dati essenziali non solo per comprendere l’entità di quanto accaduto, ma anche ed in particolare preziose indicazioni per indirizzare future politiche di mitigazione e prevenzione del rischio, perché quando il prossimo evento sismico si verificherà (e nella nostra bella Italia è solo questione di tempo) nessuno possa piangere più la scomparsa di una persona cara.

Fonti

ASIe-GEOS, ESACopernicus Emergency Management Service.

Immagine di copertina (C) Copernicus Sentinel data (2016)/ESA/INGV

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