Nel mese di luglio sono stati gli asteroidi i protagonisti dell’esplorazione del sistema solare. Hayabusa 2# ha raggiunto infatti il suo secondo obiettivo, Torifune, mentre Tianwen-2 ha sorvolato Kamoʻoalewa. Altre missioni si stanno sempre più avvicinando alla loro destinazione.
Tra le grandi sonde del passato, non possiamo lasciar passare sotto silenzio il cinquantesimo anniversario dall’atterraggio delle Viking su Marte. Il 20 luglio 1976, infatti, posava le sue tre gambe Viking 1, il lander che ha dato il via all’esplorazione del pianeta rosso dalla sua superficie. Verrà poi raggiunta sei settimane dopo dalla gemella Viking 2.
Di seguito il dettaglio delle varie missioni attive e di quelle in fase di preparazione.
In preparazione per il lancio
Non c’è ancora una data ufficiale, ma potrebbe partire già a ottobre la missione di Martian Moon eXplorer (MMX), la missione giapponese che ha come obiettivo lo studio dei satelliti marziani, Fobos e Deimos. Il vettore H3 che porterà in orbita la sonda e il piccolo rover IDEFIX, è tornato a volare a giugno, dopo il fallimento avvenuto lo scorso dicembre.
Nel sistema solare interno
Ci sono due sonde la cui missione è quella di studiare il Sole da distanza ravvicinata. Si tratta di Parker Solar Probe (NASA), che ha ufficialmente concluso la propria missione lo scorso settembre ma continua a osservare la nostra stella in attesa di conoscere il suo destino, e Solar Orbiter (SolO) (ESA). Un’altra missione solare, ma su un’orbita più lontana, è quella di STEREO A (NASA), l’unica superstite delle due sonde lanciate nel 2006 per osservare il Sole da due punti di vista diversi dell’orbita terrestre.
La missione Hayabusa 2# (JAXA) ha finalmente raggiunto il suo obiettivo lo scorso 5 luglio, sorvolando da una distanza di soli 744 metri l’asteroide Torifune. La fase di sorvolo è durata solo pochi secondi, un battito di ciglia in confronto alla prima fase della missione in cui la sonda giapponese aveva studiato l’asteroide Ryugu per circa sei anni. Hayabusa 2# è ora in viaggio verso il suo terzo obiettivo, l’asteroide 1998 KY₂₆, che raggiungerà nel 2031.
Dopo quasi otto anni di viaggio e numerosi flyby dei pianeti interni, finalmente la missione BepiColombo (ESA/JAXA) si appresta all’ultimo tratto di percorso prima di entrare in orbita intorno a Mercurio. I propulsori sono ormai spenti e a settembre il Mercury Transfer Module (MTM), cioè il modulo di servizio a propulsione solare elettrica che ha portato BepiColombo fin qui, verrà staccato dal corpo principale, composto dalle due sonde MPO (ESA) e MMO (JAXA). Sarà proprio la prima delle due sonde, il Mercury Planetary Orbiter, a effettuare le piccole manovre di inserzione orbitale da qui in poi. L’inserzione in orbita è prevista per il 21 novembre.
Mese importantissimo anche per Tianwen-2 (CNSA). Il 6 luglio, infatti, la sonda cinese ha raggiunto il suo primo obiettivo, l’asteroide Kamoʻoalewa, facendoci arrivare le prime immagini ravvicinate, riprese da circa 20 km di distanza. La sonda ora inizierà una prima fase di studio che servirà a pianificare il prelievo di campioni da rispedire verso Terra.
Continuano i viaggi verso altri asteroidi due missioni missioni: Hera (ESA), insieme ai CubSsat Milani e Juventas, diretti verso Didymos e il suo satellite Dimorphos, che raggiungeranno a novembre; e OSIRIS-APEX (NASA) che, dopo aver studiato e campionato Bennu, è ora diretta verso Apophis.
Infine EscaPADE Blue e Gold (NASA) hanno come destinazione finale Marte e la sua magnetosfera, ma al momento si trovano in una lunga orbita di parcheggio intorno al punto lagrangiano L₂ del sistema Terra-Luna. In autunno avverrà la manovra di sorvolo della Terra che permetterà alla missione di dirigersi verso il pianeta rosso.
La flotta marziana
Dopo la fine annunciata di MAVEN (NASA), rimangono cinque missioni sicuramente ancora attive in orbita intorno a Marte. Si tratta di Mars Odyssey (NASA), Mars Express (ESA), Mars Reconnaissance Orbiter (NASA), Al-Amal (UAESA) e Trace Gas Orbiter (ESA/Roskosmos). Ancora incerto, invece, il destino dell’orbiter Tianwen-1 (CNSA).
Sulla superficie del pianeta rosso, siamo giunti al sol numero 1.941 per Perseverance (NASA), che ha ormai percorso quasi 44 km. Il rover continua la sua esplorazione di Marte e sta ormai scendendo dal bordo esterno del cratere Jezero, nel quale era atterrato ormai più di 5 anni fa.
È invece il sol numero 4.971 per Curiosity (NASA). Il rover veterano continua a risalire le pendici del monte Sharp, all’interno del cratere Gale, nel quale era atterrato 14 anni fa. I chilometri percorsi sono circa 38 e continuano le scoperte geologiche curiose, come i “poligoni” osservati presso il sito Miraflores.
Nel sistema solare esterno
Ci sono diverse sonde che stanno compiendo il lungo viaggio verso il loro prossimo, lontanissimo obiettivo. Lucy (NASA) è diretta verso gli asteroidi Greci e Troiani di Giove. Dopo aver già visitato gli asteroidi Dinkinesh (152830) e Donaldjohanson (52246), entrambi della fascia principale, adesso dovremo aspettare agosto e settembre del 2027 prima che Lucy raggiunga la sua prossima meta, gli asteroidi Greci Eurybates e Polymele insieme ai loro piccoli satelliti.
Psyche (NASA) è invece diretta verso l’omonimo asteroide metallico della fascia principale, che raggiungerà nel 2029. Lo scorso maggio la sonda ha compiuto un sorvolo ravvicinato di Marte, e recentemente sono stati rilasciati video e immagini. Psyche riprenderà presto ad utilizzare il propulsore elettrico per raggiungere l’obiettivo finale.
JUICE (ESA) sta viaggiando verso Giove, che raggiungerà nel 2031. La missione principale prevede lo studio dei satelliti medicei. In particolare la sonda europea entrerà in orbita intorno a Ganimede. A settembre effettuerà il penultimo flyby della Terra. Anche Europa Clipper (NASA) è diretta verso Giove, ma il suo obiettivo principale è, appunto, Europa. Alla sonda americana è rimasto, invece, un solo flyby della Terra da compiere, il prossimo dicembre, prima di arrivare in orbita intorno al gigante gassoso nel 2030.
Altre quattro sonde, invece, continuano a mandare dati ben oltre la loro missione principale. Juno (NASA) ha terminato da diversi mesi la sua missione estesa, ma sta continuando a osservare Giove e i suoi satelliti. Per esempio, sono stati resi noti a luglio i risultati di uno studio sulle temperature misurate nel sottosuolo di Io, una delle quattro lune medicee. Lo studio ha evidenziato come la temperatura in alcune zone aumenti di più di 20 gradi centigradi a poche decine di centimetri sotto la superficie, dato che non si può spiegare con il solo irraggiamento solare.
A distanze sempre più incredibili, New Horizons, Voyager 1 e Voyager 2 (NASA) proseguono il loro viaggio allontanandosi dal sistema solare, rispettivamente, a circa 64, 171 e 143 UA dalla Terra. New Horizons è recentemente uscita dall’ibernazione programmata, stato in cui si trovava da circa un anno. Tutti i test mostrano che la sonda è ancora in buona salute.
Riassunto missioni
Ci sono 25 missioni attive nello spazio profondo, di cui sette in viaggio verso la propria destinazione, due nel corso della loro missione principale e 16 in fase di estensione di missione.
Gli aggiornamenti per questo mese sono giunti al termine, continuate a seguirci e ci risentiamo il prossimo mese con gli aggiornamenti dal sistema solare!

