Site icon AstronautiNEWS

Aggiornamenti dal sistema solare: maggio 2026

Credit: NASA

Arrivano segnali positivi dal Congresso degli Stati Uniti, col ripristino del budget tolto alle missioni scientifiche dalla proposta del Presidente. Riprende la collaborazione ESA-NASA per il lancio del rover marziano Rosalind Franklin, in partenza tra due anni. Continuano senza problemi anche i lavori su Dragonfly, il drone di Titano. Entrambe queste missioni sono programmate per il 2028.

Di seguito il dettaglio delle varie missioni attive e di quelle in fase di preparazione.

In preparazione per il lancio

Dopo il fallimento della missione del vettore H3 a dicembre 2025, si attende a giorni il ritorno al volo del razzo, nella prima metà di giugno. Nell’ultimo volo una catena sfortunata di eventi durante l’apertura dell’ogiva pregiudicò la fase propulsiva del secondo stadio, che si accese per un periodo inferiore al previsto e decretando la fine anticipata della missione. Un vettore H3, in configurazione leggermente diversa lancerà, Martian Moon eXplorer (JAXA), destinata a osservare da vicino le due lune marziane e a prelevare un campione da Fobos. La sonda partirà a ottobre del 2026, arriverà su Marte nel 2027 e tornerà a Terra con i campioni nel 2031.

Nel sistema solare interno

Solar Orbiter (SolO) (ESA) è pure una missione di eliofisica, ma come per tante altre missioni, alcuni dati possono essere utilizzati per fare analisi su oggetti completamente diversi. SolO è in un’orbita inclinata di 17° rispetto al piano dell’eclittica, una posizione unica in quanto molto dispendioso in termini di energia orbitale, ma un costo necessario per la sonda per poter osservare i poli solari. È l’unica sonda che può misurare direttamente la quantità di polvere interstellare al di fuori di questo piano, con metodi indiretti in quanto non ha strumenti appositi. Le osservazioni permetteranno di capire l’evoluzione della polvere zodiacale. SolO è entrata in un’orbita a 17° di inclinazione a febbraio 2025, passerà a 24° a dicembre di quest’anno e infine a 33° a marzo 2028. Tutti i cambi di piano orbitale sono effettuati con l’assist gravitazionale di Venere.

La notizia forse è passata inosservata, ma a maggio era visibile la cometa C/2025 R3 dall’emisfero australe. STEREO A (NASA) è riuscita ad osservarla bene e notare un fenomeno curioso ma comune a comete di questo tipo, il distacco della coda nei pressi del perielio.

Il momento del distacco della coda di C/2025 R3. Credit: STEREO A/HI-2

Completa la flotta di eliofisica Parker Solar Probe (PSP) (NASA), che ha terminato la sua missione principale a settembre 2025 e rimane in attesa di un chiarimento sulla durata della missione estesa. Il prossimo evento è il passaggio al perielio l’8 giugno. Le tre sonde studiano il Sole da posizioni peculiari, SolO da un’orbita molto inclinata per osservare i poli, STEREO A da una posizione angolata e PSP con passaggi molto ravvicinati al perielio.

Manca poco più di un mese all’incontro tra Hayabusa 2# (JAXA) e Torifune, un asteroide di circa 500 metri di cui non si conosce ancora l’aspetto. L’Agenzia spaziale giapponese ha organizzato una piccola competizione, rivolta per lo più a scuole e istituti dediti alla divulgazione, per indovinare la forma di questo corpo celeste. A metà giugno arriveranno le prime osservazioni, riprese comunque da lontano dalla sonda. Dopo il 5 luglio, il giorno del sorvolo, saranno disponibili le foto scattate da vicino e sarà possibile finalmente dare un volto definitivo a Torifune.

Anche Tianwen-2 (CNSA) si sta per avvicinare al suo obiettivo, Kamo’oalewa, e anche per questo asteroide la forma è ignota, solo che al gioco di indovinare come è fatto partecipano dei professionisti. Grazie a uno studio sulle curve di luce, si è cercato di stimare il profilo di questo oggetto poco prima dell’incontro.

Hera (ESA) e OSIRIS-APEX (NASA) si stanno dirigendo verso degli asteroidi da visitare. La prima arriverà a novembre 2026 nei pressi di Didymos, la seconda dovrà aspettare il 2029 per osservare Apophis da vicino.

Infine ci sono due missioni planetarie ancora in viaggio verso Mercurio e Marte. BepiColombo (ESA/JAXA) è quasi arrivato su Mercurio dopo un viaggio di sette anni, mentre EscaPADE è parcheggiato in un’orbita terrestre particolare in attesa che si apra la finestra di lancio verso Marte tra qualche mese.

La flotta marziana

MAVEN (NASA) non risponde più da dicembre 2025, ormai le speranze di recupero sono infime, praticamente si attende solamente la comunicazione ufficiale di fine missione. I dati accumulati sono tanti e di recente è uscita una pubblicazione relativa alle osservazioni del 2023. Si è scoperto che MAVEN è riuscita a misurare un debole effetto sulla ionosfera marziana noto come effetto Zwan-Wolf, che si verifica anche su altri pianeti, ma su Marte ancora non era mai stato osservato.

Continuano senza aggiornamenti particolari le altre missioni in orbita Tianwen-1 (CNSA), Hope (UAESA), Mars Odyssey (NASA), Mars Reconnaissance Orbiter (NASA), Trace Gas Orbiter (ESA/Roskosmos) e Mars Express (ESA).

Dalla superficie, Curiosity (NASA) ha regalato al team scientifico nuove prove sulla complessità geochimica del passato di Marte, rilevando solo adesso in un campione analizzato nel 2020, una vasta concentrazione di molecole organiche. A fine aprile 2026, invece, la missione ha dovuto affrontare un imprevisto tecnico durante normali operazioni di trivellazione. Il trapano è rimasto incastrato in una roccia di circa 13 chilogrammi, costringendo gli ingegneri del JPL a una serie di manovre di scuotimento e rotazione per liberare la punta ed evitare danni permanenti al sistema di campionamento. Il rover ha percorso 37 chilometri sulla superficie di Marte dall’inizio della sua missione.

Il percorso di Perseverance al 26 maggio 2026. Credit: NASA

L’altro rover, Perseverance (NASA), più giovane, costruito imparando dagli errori di Curiosity, ha già percorso 42 chilometri in meno di un terzo del tempo trascorso dal suo predecessore su Marte. Perseverance ha un sistema di guida semiautonomo, che gli consente di prendere decisioni sul percorso da affrontare in modo indipendente, senza l’aiuto costante del team di Terra.

Nel sistema solare esterno

Europa Clipper (NASA) e JUICE (ESA) sono in volo verso Giove, arriveranno all’inizio del prossimo decennio e si concentreranno sullo studio delle lune medicee. È molto importante uno studio ravvicinato per capire cosa succede realmente in quei piccoli mondi, anche perché osservazioni con telescopi spaziali remoti, come Hubble, possono portare a errori a cui però la comunità scientifica farà riferimento per anni, in mancanza di osservazioni migliori.

Il 15 maggio Psyche (NASA) ha sorvolato Marte a una distanza di 4600 km dalla superficie. Questa era l’ultima tappa prima di arrivare a destinazione, l’asteroide omonimo 16 Psyche. Il passaggio ravvicinato è servito a correggere l’orbita, come da programma. Durante la manovra, la sonda ha utilizzato tutti gli strumenti scientifici per scopi di calibrazione e test, catturando anche qualche immagine della superficie del pianeta.

Una immagine della superficie di Marte ripresa da Psyche durante il sorvolo. Credit: NASA/JPL-Caltech/ASU

A 700 milioni di chilometri di distanza dal Sole, Lucy (NASA) sta continuando il suo cammino verso Euribate. Ci vorrà ancora un anno prima di raggiungere questo asteroide, che sarà il terzo visitato ma il primo dell’obiettivo principale della missione, e cioè lo studio di Greci e Troiani di Giove.

Durante un passaggio al periapside nella sua orbita attorno a Giove, Juno (NASA) ha osservato Tebe con lo strumento SRU (Stellar Reference Unit). La sonda è dotata di un altro strumento per l’acquisizione di immagini ad alta risoluzione, SRU viene usato solo per orientare l’assetto osservando le stelle. Tebe è la quarta Luna più interna di Giove, dopo Metis, Adrastea e Amaltea e orbita a quota più bassa delle più conosciute lune medicee.

Molto più lontano ci sono New Horizons (NASA), Voyager 1 e Voyager 2. La prima è in fase di ibernazione, dall’estate scorsa, e dovrebbe uscirne a giugno, riprendendo le attività scientifiche. Le Voyager invece, sono sempre attive, anche se con pochi strumenti scientifici ancora utili a disposizione.

Riassunto missioni

Ci sono 26 missioni attive nello spazio profondo, di cui otto in viaggio verso la propria destinazione, una nel corso della sua missione principale e 17 in fase di estensione di missione.

https://www.astronautinews.it/wp-content/uploads/2026/05/adss202605.mp4
Evoluzione della posizione delle sonde del sistema solare nel mese di maggio 2026. Credit: ISAA/P. Portaluri

Gli aggiornamenti per questo mese sono giunti al termine, continuate a seguirci e ci risentiamo il prossimo mese con gli aggiornamenti dal sistema solare!

  Questo articolo è copyright dell'Associazione ISAA 2006-2026, ove non diversamente indicato. - Consulta la licenza. La nostra licenza non si applica agli eventuali contenuti di terze parti presenti in questo articolo, che rimangono soggetti alle condizioni del rispettivo detentore dei diritti.

Commenti

Discutiamone su ForumAstronautico.it
Exit mobile version