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[Aggiornato] SpaceX (non) tornerà a lanciare il 16 dicembre

Aggiornamento 7 Dicembre 2016:

SpaceX ha comunicato che il decollo del Falcon 9 con i dieci satelliti Iridium Next è stato spostato ai primi giorni di gennaio per poter ultimare le indagini sull’indicente del 1 settembre e completare con più agio la campagna di test necessaria a garantire i massimi livelli di affidabilità per la prossima missione.


È stato fissato per il 16 dicembre il decollo del primo Falcon 9 in seguito all’incidente avvenuto allo Space Launch Complex 40 della Cape Canaveral Air Force Station (CCAFS) in Florida lo scorso 1 settembre.
L’esplosione sulla rampa di lancio aveva distrutto il razzo, il satellite payload AMOS 6 e gran parte delle strutture del pad di lancio di SpaceX in Florida.

Il lancio di Return To Flight è previsto per il 16 dicembre alle ore 20:36 UTC dalla Vandenberg Air Force Base, in California, tuttavia si attende ancora l’approvazione formale da parte della Federal Aviation Administration, l’agenzia che supervisiona tutti i lanci spaziali commerciali negli Stati Uniti.

Il Falcon 9 immetterà in orbita dieci satelliti Iridium Next (Fact Sheet, PDF) che andranno a formare una nuova costellazione che fornirà servizi nell’ambito delle telecomunicazioni mobili. I satelliti Iridium sarebbero dovuti essere lanciati già a metà settembre, ma tutte le operazioni e i preparativi erano stati interrotti in seguito dell’incidente avvenuto in Florida.
Secondo il contratto siglato fra le compagnie nel 2010, SpaceX dovrebbe immettere in orbita 70 satelliti Iridium Next attraverso il lancio di dieci Falcon 9.
La costellazione Iridium Next comprenderà però un totale di 81 satelliti, gli ultimi 11 devono ancora essere assegnati ad un lanciatore. Il ritardo accumulato da SpaceX comunque non permetterà di completare la costellazione prima del 2018, alcuni mesi dopo rispetto a quanto inizialmente preventivato. I satelliti sono stati progettati da Thales Alenia Space e sono stati costruiti da Orbital ATK nello stabilimento in Arizona.

Il nuovo satellite Iridium Next (© Iridium).

Gli addetti a Vandemberg hanno già ripreso le operazioni di preparazione al lancio tra cui l’installazione dei 10 satelliti sul dispenser del Falcon 9 fornito da SpaceX. Il rilascio dei satelliti avverrà in due fasi, cinque satelliti per volta. Gli Iridium verranno immessi in orbita polare a circa 625 km di quota, dall’orbita di parcheggio ciascuno di essi verrò posizionato nella propria orbita operativa grazie all’utilizzo del sistema propulsivo di bordo.

Una volta che i satelliti saranno installati sul dispenser sarà possibile procedere al caricamento del propellente (idrazina) nei serbatoi di ciascun satellite. Ognuno di essi avrà un peso finale di 860 kg. Successivamente i satelliti saranno incapsulati nel fairing del Falcon e collegati al razzo all’interno dell’Horizontal Integration Hangar nei pressi dello Space Launch Complex 4E.

Tuttavia, prima di queste operazioni è prevista l’esecuzione di un test statico di accensione dei motori del Falcon 9, si tratta dello stesso test che aveva portato all’esplosione di settembre. Iridium ha dichiarato che i satelliti verranno installi sul vettore solo dopo che SpaceX avrà completato con successo il test di accensione dei motori. Il test è abbastanza rischioso, prevede il carico dei propellenti liquidi nel razzo e l’accensione dei motori per un breve periodo.

Secondo quanto dichiarato da SpaceX l’incidente di settembre è stato innescato dall’esplosione di un serbatoio di pressurizzazione ad elio durante la fase di caricamento dell’ossigeno liquido a bordo del secondo stadio del Falcon. L’esplosione è avvenuta a circa 9 minuti dall’accensione prevista dei motori durante una pausa del countdown.
SpaceX ha dichiarato inoltre di poter aggirare il problema modificando le procedure di carico dei criogenici senza dover implementare sostanziali modifiche all’hardware, cosa che avrebbe mantenuto SpaceX a terra sicuramente più a lungo di quanto già avvenuto.

I prossimi lanci dei Falcon 9 dalla costa est degli Stati Uniti avranno luogo dal pad di lancio 39A del Kennedy Space Center, storico pad di lancio dello Space Shuttle che SpaceX ha acquisto in gestione da NASA per il lancio di Falcon 9, Falcon Heavy e lanci con equipaggio.
I lavori al pad 39A sono ancora in corso, ma dovrebbero terminare entro gennaio.
L’8 gennaio è infatti previsto il primo lancio dal pad 39A, EchoStar 23,  un satellite per telecomunicazioni costruito da Space Systems/Loral che verrà immesso in orbita geostazionaria (GEO) per fornire servizi al Brasile.

Dopo EchoStar 23 sarà il turno della capsula Dragon alla volta della ISS, il decollo potrebbe avvenire a fine gennaio; successivamente potrebbe essere il turno di SES-10 che dovrebbe essere lanciato in gennaio o febbraio utilizzando per la prima volta un primo stadio riutilizzato.

Fonte: SpaceX

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