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Programmata una spacewalk per Tim Peake

Scott Kelly durante la EVA 34 (Dicembre 2015). (C) NASA/Tim Peake

Nonostante l’astronauta britannico Tim Peake sia a bordo della ISS soltanto dallo scorso 15 Dicembre, avrà ben presto l’occasione di effettuare una spacewalk per la sostituzione di una unità di derivazione sequenziale (Sequential Shunt Unit), necessaria per il rifornimento energetico della Stazione Spaziale. Ad accompagnarlo in questa operazione ci sarà l’astronauta NASA Tim Kopra, il quale ha già dovuto effettuare una EVA lo scorso 22 Dicembre per la riparazione del Mobile Transporter, insieme al suo collega Scott Kelly.

La prossima spacewalk è fissata per il 15 Gennaio ed avrà la durata di circa 6 ore, per poter rimpiazzare la power unit non funzionante, necessaria per regolare l’energia proveniente dal corrispondente pannello fotovoltaico. La ISS possiede otto di queste unità, ma dallo scorso Novembre ne risultano funzionanti soltanto sette. Come ha affermato lo stesso Tim, se questa EVA dovesse andare a buon fine, verrà ripristinata l’operatività dell’intero impianto energetico della ISS.

Il ruolo di EV1 sarà dato a Kopra, mentre Peake sarà designato come EV2. Il comandante Scott Kelly ed il cosmonauta russo Sergei Volkov assisteranno all’intera operazione dalla ISS, mentre l’astronauta NASA Reid Wiseman sarà collegato dalla ground control station.

Oltre a questa mansione, che non dovrebbe risultare complicata, essendo la power unit di facile rimozione, i due astronauti provvederanno alla messa a punto dei cavi  per i nuovi portelli di aggancio, oltre a riposizionare una valvola che era stata rimossa lo scorso anno per il trasferimento del modulo Leonardo.

Un’altra notizia che riguarda  Tim Peake è il videomessaggio da lui realizzato per ringraziare la regina Elisabetta II, dopo che quest’ultima aveva espresso le proprie felicitazioni in merito alla missione Principia. L’astronauta britannico si dice “onorato ed ispirato” da questi auguri particolari, oltre a sperare di poter dimostrare, durante i sei mesi di permanenza a bordo della ISS, di come la collaborazione internazionale  possa portare ad ottimi risultati in termini di progresso scientifico e tecnologico.

 

 

Fonti: ESA

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