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Conclusa la prima storica EVA di Luca Parmitano

L’astronauta italiano Luca Parmitano ha concluso con successo la sua prima attività extraveicolare sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) insieme al suo collega americano Chris Cassidy alle ore 20:09 CEST di ieri, martedì 9 luglio 2013, dopo un totale di 6 ore e 7 minuti di lavoro.

La passeggiata spaziale è di rilevanza storica per il nostro paese poiché, nonostante una lunga storia astronautica alle spalle, Parmitano è il primo nostro connazionale a compiere un’attività extraveicolare (EVA) nello spazio. Per Chris Cassidy, invece, si trattava della sua quinta EVA. I due astronauti erano assistiti dall’interno della ISS dagli altri membri russi e americani dell’Expedition 36, ed in particolare dall’astronauta della NASA Karen Nyberg, che comandava il braccio robotico.

Luca Parmitano (a destra) e Chris Cassidy (a sinistra) durante la fase preparatoria, aiutati da Karen Nyberg (al centro). (c) NASA

L’EVA era cominciata alle 14:02, dopo un breve periodo di preparazione nell’airlock del modulo Quest, quando Luca Parmitano e Chris Cassidy sono passati all’alimentazione elettrica interna nelle loro tute spaziali e, successivamente, sono usciti dalla ISS.

Le attività previste durante la passeggiata spaziale comprendevano operazioni di manutenzione principalmente legate alla preparazione della ISS per il nuovo modulo russo che arriverà a dicembre, e l’installazione/recupero di alcuni esperimenti scientifici.

Il primo compito per Luca è stato il ritiro di due esperimenti scientifici dall’Express Logistics Carrier 2 (ELC-2), montata sulla struttura di supporto dei pannelli solari (o truss). Gli elementi riportati all’interno della ISS sono stati ORMatE-III (Optical Reflector Materials Experiment III) e il Payload Experiment Container che facevano parte dell’esperimento MISSE-8 (Materials International Space Station Experiment-8). Mentre Parmitano era nel lato di dritta (destra) del truss ha anche effettuato diverse fotografie di AMS-02 (Alpha Magnetic Spectrometer-02), uno dei più importanti strumenti scientifici sulla ISS, per permettere ai membri del team scientifico di AMS di valutare le condizioni dello strumento.

Nel frattempo Chris Cassidy, anche lui sul truss, ma nella parte centrale, stava rimpiazzando un ricevitore/trasmettitore spazio-terra guasto dallo scorso dicembre. Dopo la sostituzione dell’elemento guasto Chris ha cominciato il lungo lavoro, che verrà terminato nella prossima EVA, di installazione del cablaggio sul modulo Unity e sul PMA-1 (modulo che collega la parte internazionale con la parte russa della ISS) in preparazione dell’arrivo del nuovo modulo russo, Nauka.

Luca Parmitano durante la sua prima EVA, ancorato al Canadarm-2. (c) NASA TV

Successivamente i due astronauti hanno lavorato insieme al riposizionamento di due Radiator Grapple Bars (RGB), rispettivamente, sul lato di babordo (sinistra) e di dritta del truss. Gli RGB servono per facilitare le operazioni di spostamento (e rimozione) dei radiatori della ISS tramite il braccio robotico. Le spettacolari operazioni di trasporto degli RGB si sono svolte con Luca Parmitano ancorato ad una estremità del braccio robotico Canadarm-2 della stazione, manovrato da Karen Nyberg all’interno della ISS, che passava gli elementi da installare a Chris Cassidy il quale si occupava di fissarli nelle posizioni previste. Durante il suo lavoro sul Canadarm-2, Luca ne ha anche approfittato per recuperare una telecamera per il monitoraggio dei veicoli in arrivo dall’esterno della ISS, guasta dal maggio dell’anno scorso.

Successivamente Cassidy ha cominciato le operazioni (anche queste verranno concluse durante la prossima EVA) di installazione di un bypass elettrico sul traliccio Z1 (sempre nella parte centrale del truss), mentre Parmitano, in anticipo sulla tabella di marcia, si occupava di installare una copertura protettiva sull’interfaccia di docking del PMA-2, montato sul nodo 2 Harmony.

Avendo completato tutte le attività previste con un certo anticipo, i due astronauti si sono portati avanti con il lavoro sul cablaggio esterno di Unity/PMA-1 effettuando alcune operazioni programmate inizialmente per la prossima EVA. Al rientro, dopo la conclusione dell’EVA, Luca Parmitano ha voluto dedicare, in italiano, l’esperienza a tutti i suoi connazionali.

L’EVA di ieri è stata la 170-esima, in totale, a supporto della ISS. Con la passeggiata appena effettuata, Chris Cassidy ha raggiunto un totale di 29 ore e 42 minuti trascorsi in attività extraveicolari. Cassidy e Parmitano torneranno all’esterno della ISS il prossimo martedì 16 luglio per completare il lavoro di cablaggio e di installazione del bypass elettrico sui moduli Unity e PMA-1.

Fonte: NASA

Pubblicato da AstronautiNEWS / Associazione ISAA

 

 

 

 

 

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