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L’equipaggio dell’Expedition 34 torna a casa con un giorno di ritardo

La capsula Sojuz TMA-06M è atterrata stamattina (16 marzo, 4:10 CET) nelle steppe del Kazakistan, dopo che il rientro era stato rinviato di 24 ore a causa del maltempo.

I membri dell’equipaggio della Sojuz TMA-06M subito dopo l’atterraggio. (c) NASA/Roscosmos

Il comandante Oleg Novitskiy (Roscosmos), l’ingegnere di volo e comandante dell’Expedition 34 sulla ISS Kevin Ford (NASA) e l’ingegnere di volo Evgeni Tarelkin (Roscosmos) sono stati accolti da una squadra di recupero a ranghi ridotti a causa delle cattive condizioni del tempo a nord est della remota città di Arkalyk. Nonostante la nebbia, le temperature sotto zero, e la visibilità ridotta i tre membri dell’equipaggio sono stati recuperati senza problemi e aiutati a riadattarsi alla gravità terrestre dopo 144 giorni  in orbita, di cui 142 passati sulla stazione spaziale internazionale.

Con Novitskiy ai comandi, la navicella Sojuz TMA-06M si era sganciata dal modulo MRM-2/Poisk della ISS nella notte, alle 0:43 CET, cominciando le operazioni di rientro. Prima di lasciare la stazione spaziale Kevin Ford aveva effettuato il passaggio di consegne ai membri dell’Expedition 35, consegnando il comando al canadese Chris Hadfield. I tre membri attuali dell’expedition 35 (insieme al comandante Hadfield, CSA, ci sono anche Tom Mashburn, NASA, e Roman Romanenko, Roscosmos) verranno raggiunti il 28 marzo da Pavel Vinogradov (Roscosmos), Alexander Misurkin (Roscosmos) e Chris Cassidy (NASA) sulla Sojuz TMA-08M.

Le condizioni meteo sul sito di atterraggio della Sojuz TMA-06M. (c) NASA/Roscosmos

Fonte: NASA

 

 

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