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La missione Crew 13 in partenza per la ISS

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I quattro membri dell'equipaggio di Crew-13. Credit: NASA

Se tutto procederà secondo i piani di NASA, tra poche ore prenderà il via la missione Crew 13, che porterà tre astronauti e un cosmonauta alla Stazione Spaziale Internazionale. Il decollo, meteo permettendo, è previsto dal Kennedy Space Center, in Florida, alle 17:10:06 CEST, con finestra di lancio istantanea e per la missione è stato riservato il booster Falcon 9 B1101. I quattro raggiungeranno l’avamposto umano nello spazio a bordo della capsula Crew Dragon Grace (seriale C213). Crew-13 potrebbe polverizzare il record per l’attracco più rapido alla ISS dopo il lancio, con una tempo di sole 7 ore e 50 minuti contro le 14 ore e 43 minuti di Crew-11, attuale detentore del primato.

L’equipaggio di Crew 13

L’equipaggio è composto dagli statunitensi Jessica Watkins, comandante della missione, e Luke Delaney, pilota della Dragon. A loro si aggiungono il canadese Joshua Kutryk e il russo Sergej Teterjatnikov, entrambi col ruolo di ingegnere di volo. Fatta eccezione del comandante, i restanti compagni di viaggio sono alla loro prima missione spaziale.

Jessica Watkins, classe 1988, è un’astronauta NASA selezionata nel 2017 e in servizio dall’agosto dello stesso anno. Geologa planetaria, si è laureata in scienze geologiche e ambientali alla Stanford University e ha conseguito il dottorato in geologia alla UCLA, con una ricerca sui meccanismi di messa in posto delle grandi frane su Marte e sulla Terra. Ha collaborato con l’Ames Research Center e il Jet Propulsion Laboratory (JPL) e, al momento della selezione, era ricercatrice post-dottorato al Caltech e membro del team scientifico del rover Curiosity. Ha volato per la prima volta insieme alla nostra Samantha Cristoforetti come specialista di missione nella SpaceX Crew-4 nel 2022 trascorrendo 170 giorni sulla Stazione Spaziale Internazionale con Expedition 67 e 68, nel primo volo della capsula Crew Dragon Freedom. Sarà la comandante di Crew-13 e farà parte dell’Expedition 75.

Luke Delaney, classe 1979, è un Maggiore dei Marines non più in servizio. È stato selezionato dalla NASA nel 2021 e ha preso servizio a gennaio 2022. Arruolatosi nel Corpo dei Marines nel 1998, ha iniziato come navigatore di KC-130 e ha partecipato a due dispiegamenti in Afghanistan nell’ambito dell’Operation Enduring Freedom (2001 e 2010). Grazie a un programma di formazione per militari di truppa si è laureato in ingegneria meccanica all’Università della Florida del Nord nel 2006, poi ha ottenuto le ali di aviatore navale nel 2008. Diplomato alla U.S. Naval Test Pilot School nel 2014, ha conseguito un master in ingegneria aerospaziale alla Naval Postgraduate School nel 2016. È stato pilota collaudatore e in seguito istruttore alla scuola di collaudo. Dopo il ritiro dal servizio nel 2020 è entrato al Langley Research Center della NASA come pilota di ricerca e ingegnere aerospaziale, occupandosi di missioni scientifiche aviotrasportate. È assegnato come pilota alla missione SpaceX Crew-13, il suo primo volo verso la Stazione Spaziale Internazionale, come membro dell’Expedition 75.

Joshua Kutryk, classe 1982, è un colonnello della Royal Canadian Air Force. Ha una laurea in ingegneria meccanica al Royal Military College of Canada, il diploma della USAF Test Pilot School e tre master (studi spaziali, ingegneria del collaudo in volo, studi sulla difesa) È stato pilota di CF-18 nel 425° Squadrone da caccia tattico di Bagotville, in Québec, dal 2007 al 2011, e poi pilota collaudatore sperimentale ad Cold Lake, in Alberta. Vanta oltre 4.000 ore di volo su più di 40 tipi di velivolo. Nel 2020 ha concluso l’addestramento e ottenuto il titolo di astronauta, certificandosi come Capcom per la Stazione Spaziale Internazionale. Da allora ha lavorato in diversi ruoli, tra cui la guida delle attività extraveicolari dal centro di controllo missione di Houston e la supervisione delle procedure dei veicoli commerciali e delle operazioni quotidiane della Stazione. Assegnato nel 2023 alla missione Starliner-1, nel 2026 è passato alla SpaceX Crew-13 della NASA. Sarà il suo primo volo spaziale, e sarà il primo canadese a succedere in una missione di lunga durata al connazionale David Saint-Jacques, che partecipò a Expedition 58.

Sergej Teterjatnikov (Сергей Тетерятников), classe 1988, si è diplomato nel 2011 all’Accademia navale di San Pietroburgo come ingegnere specializzato nella gestione degli impianti di propulsione navale, e prima di diventare cosmonauta ha ricoperto vari incarichi di ingegneria navale, anche su sommergibili e nelle sale macchine di unità specializzate. Nel gennaio 2021 è stato scelto da Roskosmos come uno dei quattro candidati cosmonauti, al termine di un concorso aperto avviato nel 2019, insieme a Sergej Irtuganov, Aleksandr Koljabin e Arutjun Kivirjai. Ha svolto l’addestramento generale al Centro di addestramento cosmonauti Jurij Gagarin, che comprende paracadutismo e sopravvivenza in acqua, ed è cosmonauta collaudatore dal 2023. Come detto farà il suo volo di debutto con Crew-13 insieme a Watkins, Delaney e Kutryk.

I rifornimenti alla ISS e il programma scientifico

Dopo l’attracco, l’equipaggio della Crew-13 sarà accolto a bordo della stazione dai sette membri dell’Expedition 75, tra cui gli astronauti NASA Jessica Meir, Anil Menon e Jack Hathaway, l’astronauta ESA (Agenzia spaziale europea) Sophie Adenot e i cosmonauti Roskosmos Pëtr Dubrov, Andrej Fedjaev e Anna Kikina. Dopo un breve periodo di passaggio di consegne, l’equipaggio saluterà i quattro colleghi di Crew-12 che faranno rientro sulla Terra: Meir, Hathaway, Adenot e Fedjaev. Il ritorno di Crew-12 e di Sophie Adenot conclude anche la missione εpsilon dell’ESA. Al momento della fine del viaggio Sophie avrà trascorso più di 230 giorni nello spazio, durante i quali è diventata la prima astronauta donna francese a effettuare non una ma ben tre attività extraveicolare (EVA) tra agosto e settembre.

Durante la permanenza a bordo del laboratorio orbitante, Crew-13 accoglierà la 35ª missione di rifornimento commerciale di SpaceX per la NASA, prevista in autunno. Il veicolo cargo porterà approvvigionamenti, materiali di consumo e di prima necessità, ricerche scientifiche e altri beni essenziali per la Stazione, oltre a consegnare l’ultimo gruppo di pannelli fotovoltaici srotolabili iROSA (Roll-Out Solar Arrays). Inoltre l’equipaggio darà il benvenuto alla missione NG-25 di Northrop Grumman per la NASA a supporto dell’avamposto, prevista più avanti nel corso dell’anno, sempre di rifornimento a supporto delle attività di bordo.

«Durante la missione, l’equipaggio aiuterà i ricercatori a trattare malattie cardiache e il morbo di Parkinson, studiando tessuti umani derivati da cellule staminali che possono contribuire a migliorare la medicina, la modellizzazione delle malattie e i test farmaceutici», ha dichiarato Dana Weigel, responsabile del Low Earth Orbit Program della NASA presso il Johnson Space Center di Houston. «Esploreranno anche la produzione di colture, un aspetto importante per le missioni spaziali di lunga durata, ci aiuteranno a comprendere meglio le anomalie del flusso sanguigno che osserviamo nello spazio e testeranno nuove apparecchiature diagnostiche mediche per il monitoraggio della salute dell’equipaggio». Come per tutte le missioni umane verso la ISS, l’equipaggio contribuirà anche ad un significativo programma scientifico e tecnologico dell’Agenzia spaziale europea.

Fonte: NASA, NASA

Crediti ritratti degli astronauti: NASA

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