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Elon Musk di Space X ammette: quello che è successo al Falcon 9 «non è così semplice da capire»

«Qualunque cosa sia successa, non è così semplice da capire. Non abbiamo ancora una teoria che si adatti con i dati che abbiamo a disposizione». Insomma, abbiamo un sacco di informazioni ma di fatto non ci stiamo capendo niente. È questo in sintesi quanto ha detto il Ceo di Space X Elon Musk in merito alle indagini sull’incidente al razzo Falcon 9 del 28 giugno scorso.

Musk, intervenuto all'”International Space Station Research and Development Conference” di Boston, ha confermato le informazioni che erano arrivate via Twitter subito dopo l’incidente: il Falcon 9 sarebbe esploso a causa di «evento di sovrappressione» nel serbatoio di ossigeno liquido nello stadio superiore del razzo. Cosa ha causato la sovrapressurizzazione rimane però ancora un mistero.

La difficoltà per gli ingegneri di creare una ricostruzione credibile per l’incidente, sta inducendo gli stessi tecnici a pensare che alcuni dati potrebbero non essere corretti. «Stiamo anche cercando di capire se alcuni dei dati in nostro possesso siano il frutto di errori di misura di qualche tipo», ha spiegato infatti Musk.

Ad ogni modo, il miliardario americano ha detto che lo scopo dei tecnici di Space X, che lavorano a stretto contatto con quelli della Nasa, è in questo momento quello di creare una «linea temporale super-dettagliata, precisa al millisecondo, degli eventi che hanno portato alla perdita del razzo». Purtroppo, ha spiegato ancora il numero uno di Space X, i tecnici possono fare affidamento solo sui dati della telemetria, perché i detriti e i frammenti del razzo recuperati nell’Oceano Atlantico, almeno per il momento, non sono di nessun aiuto.

Interpellato su maggiori dettagli dell’incidente, Musk si è rifiutato di rispondere per «evitare fraintendimenti», ma ha comunque rassicurato che sarà in grado di dire qualcosa in più «entro la fine della settimana».

Nel frattempo, le prossime missioni già programmate del Falcon 9 – il lancio del satellite Jason 3 per la Nasa e un’altro rifornimento alla ISS – sono state rinviate a data da destinarsi. Musk ha comunque precisato che Space X conta di riprendere i lanci entro la fine dell’anno.

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