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Orbital ATK lancia una missione di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale per conto di NASA

Il decollo del razzo Antares 230 con a bordo Cygnus CRS-5 per la missione OA-5 Credit: NASA/Bill Ingalls

Il decollo del razzo Antares 230 con a bordo Cygnus CRS-5 per la missione OA-5 Credit: NASA/Bill Ingalls

L’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) presto avrà a disposizione gli equipaggiamenti necessari a realizzare dozzine di nuovi esperimenti scientifici grazie al materiale presente a bordo dell’ultima missione commerciale di rifornimento lanciato lunedì 17 ottobre dalla base di Wallops Island in Virginia.

Il Cygnus di Orbital ATK è decollato alle 19:45 locali (1:45 di martedì 18 ottobre in Italia) con più di 2300 kg di carico dal Pad 0A del Mid-Atlantic Regional Spaceport a bordo della nuova versione del razzo Antares, la 230. L’arrivo sulla ISS è fissato per domenica 23 ottobre. L’astronauta Takuya Onishi dell’Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA), facente parte della Expedition 49, userà il braccio robotico della stazione per agganciare il cargo.

Questo è il primo lancio del nuovo vettore Antares 230 e il primo lancio da Wallops Island da quando il razzo Antares e il Cygnus, che ne costituiva il carico, sono andati persi nell’ottobre del 2014. Si tratta anche del terzo volo della versione migliorata del cargo Cygnus che ha una maggiore capacità di carico oltre a nuovi serbatoi di carburante e pannelli solari UltraFlex.

“E’ bello vedere nuovamente lanci verso la Stazione Spaziale Internazionale dalla costa della Virginia – e questo dimostra quello che può essere fatto con una stretta collaborazione tra agenzie federali, statali e industrie statunitensi, lavorando tutti insieme,” ha detto l’Amministratore NASA Charles Bolden.

Il carico a bordo di Cygnus supporterà dozzine di nuovi ed eccitanti esperimenti con gli equipaggi delle Expedition 49 e 50 che contribuiranno a circa 250 studi e ricerche. I nuovi esperimenti includono studi sugli incendi nello spazio, studi sull’effetto dell’illuminazione su sonno e ritmi diurni, la raccolta di dati relativi alla salute e un nuovo metodo per misurare i neutroni.

Una goccia di eptano brucia durante l’esperimento FLEX
Credits: NASA

Gli incendi a bassa temperatura con fiamme non visibili sono conosciuti come fiamme fredde o “cool flames”. In precedenti esperimenti di combustione a bordo della stazione spaziale, i ricercatori hanno osservato comportamenti delle fiamme fredde non predetti dai modelli o dagli studi precedenti. L’esperimento Cool Flames esaminerà la combustione a bassa temperatura e a bassa gravità di gocce di vari combustibili e additivi. I dati di questo studio potrebbero aiutare gli scienziati a sviluppare nuovi motori più efficienti e nuovi combustibili per l’uso nello spazio e sulla Terra.

L’esperimento Lighting Effects testerà un nuovo sistema di illuminazione a bordo della ISS studiato per aumentare la salute dell’equipaggio e mantenere i loro bioritmi in sincrono con una più regolare programmazione dei periodi di lavoro e riposo. Il sistema usa dei LED modulabili e una gestione dinamica dell’illuminazione che varia l’intensità e lo spettro della luce emessa in sintonia con la programmazione dei turni di veglia e sonno. Le ricerche hanno mostrato che aumentando certi tipi di luce si possono aumentare l’attenzione e le prestazioni, mentre altri tipi possono favorire un sonno migliore.

Attualmente un’applicazione di facile utilizzo fornisce agli astronauti un modo nuovo e più veloce per raccogliere una grande varietà di dati personali. Il programma di studio EveryWear testerà l’uso di una tecnologia sviluppata dalla Francia per registrare e trasmettere dati sulla nutrizione, sul sonno, sugli esercizi e sulle cure. EveryWear ha il potenziale per poter essere utilizzato in esperimenti scientifici, nel supporto bio-medico e nelle dimostrazioni tecnologiche.

Poiché gli astronauti a bordo della ISS sono esposti alla radiazione cosmica che può ridurre la risposta immunologica, aumentare il rischio di cancro e interferire con l’elettronica, è stato preparato l’esperimento Fast Neutron Spectrometer. Questo esperimento aiuterà gli scienziati a comprendere i neutroni ad alta energia, che sono una parte della radiazione sperimentata dagli equipaggi durante i voli spaziali, studiando una nuova tecnica per misurare i neutroni, particelle elettricamente neutre.

Il Cygnus rimarrà collegato alla stazione fino a novembre prima del suo rientro distruttivo in atmosfera, eliminando circa 1350 kg di rifiuti. La ISS è una somma di scienza, tecnologia e innovazione umana che verifica nuove tecnologie ed esegue ricerche innovative non possibili sulla Terra. La stazione è continuamente abitata da novembre 2000. Durante questo periodo più di 200 persone e una varietà di veicoli internazionali e commerciali l’hanno visitata. Il laboratorio orbitante rimane il trampolino per il nuovo grande passo dell’esplorazione di NASA, incluse future missioni su un asteroide o su Marte.

Il video del lancio

Fonte: NASA

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