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Continua la collaborazione JAXA NASA sull’ISS

A destra, il Japanese Experiment Module "Kibo" (C) JAXA.

Dopo l’annuncio del Gennaio 2014 da parte dell’Amministrazione Obama, della prosecuzione dell’impegno da parte degli USA nel progetto dell’International Space Station fino ad almeno 2024; annuncio a cui hanno fatto seguito quelli di Russia e Canada i quali hanno prolungato ufficialmente la loro partecipazione al mantenimento dell’ISS per il medesimo lasso di tempo, è venuta ora la volta del Giappone.

Lo scorso 22 Dicembre infatti, il governo nipponico ha stretto un accordo per per una nuova struttura collaborativa per l’International Space Station Program con il governo statunitense, estendendo quindi di conseguenza la propria partecipazione al progetto ISS fino ad almeno il 2024.

Il nuovo accordo, denominato “Japan-U.S. Open Platform Partnership Program (Japan-U.S. OP3) incrementerà le relazioni fra i due paesi e consentirà all’agenzia spaziale giapponese di realizzare la propria politica spaziale raggiungendo i risultati desiderati e promuovendo un innovativo utilizzo del Japanese Experiment Module “Kibo” e del veicolo cargo automatico Kounotori.

Secondo l’amministratore della NASA Charles Bolden, il laboratorio Kibo, il veicolo cargo Kounotori, lo straordinario apporto fornito dagli astronauti giapponesi e l’innovativo approccio al futuro del volo spaziale umano messo in atto dalla JAXA, hanno enormemente contribuito alla realizzazione ed al successo della Stazione. L’ auspicio di Bolden è che la continuazione di questa collaborazione fra NASA e JAXA sul laboratorio internazionale orbitante, possa portare ulteriori benefici per l’umanità.

Siamo lietissimi del fatto che il Giappone abbia esteso la sua lunga e fruttuosa collaborazione a bordo della Stazione Spaziale Internazionale fino ad almeno il 2024. Il successo della Stazione è dovuto all’ingegno ed alla collaborazione di molte nazioni, ed è la prima fermata nel nostro viaggio verso Marte.”

Fonti: NASA; parabolicarc.com

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