Site icon AstronautiNEWS

ASI-CNES: protocollo di intesa

Il presidente dell’ASI Roberto Battiston e il suo omologo al CNES (Centre National d’Études Spatiales) Jean-Yves Le Gall hanno sottoscritto oggi un nuovo Protocollo d’Intesa che conferma e rilancia la più ampia cooperazione bilaterale tra le due agenzie, in tutte le aree chiave del settore spaziale. La firma ha avuto luogo a Parigi al termine del vertice intergovernativo tra Italia e Francia. Le delegazioni dei rispettivi esecutivi erano guidate dal premier italiano Matteo Renzi e dal capo dell’Eliseo François Hollande.

“I rapporti tra il nostro Paese e la Francia – ha dichiarato Roberto Battiston – sono i più lunghi e intensi nel campo della cooperazione in campo spaziale. La firma del Protocollo d’Intesa ne è una conferma: come di consueto, con il presidente del CNES Jean-Yves Le Gall, abbiamo ribadito i forti punti di convergenza, la chiara volontà di collaborazione e di continuità strategica. Oggi abbiamo voluto dare anche un segnale di forte attenzione allo sviluppo dell’alta formazione e a ulteriori opportunità sullo scambio di ricercatori, alla promozione della cooperazione nel settore industriale e all’istituzione di gruppi di lavoro per favorire eventuali progetti comuni in risposta a bandi della Commissione Europea”.

Il vertice bilaterale dell’Eliseo era stato preceduto, il 6 febbraio di quest’anno, da un incontro alla sede ASI della capitale e, il 31 maggio scorso, da una conferenza ASI-CNES alla Università La Sapienza di Roma.

Telecomunicazioni Satellitari, Osservazione della Terra, Scienza, Lanciatori, Horizon 2020, Innovazione e trasferimento della tecnologia spaziale, Palloni stratosferici: queste le ‘aree di comune interesse’ definite all’interno del documento, con l’obiettivo di approfondirle e definire specifici accordi attuativi per ciascuna area d’intesa.

Per le Telecomunicazioni Satellitari l’ASI e il CNES metteranno in piedi un gruppo di lavoro bilaterale di studio sull’utilizzo della banda Ka e Q: l’obiettivo è consentire alle due Agenzie di migliorare i modelli di propagazione in queste bande di frequenza, con un forte interesse per lo sviluppo dei futuri satelliti a banda larga, come il satellite commerciale europeo THD-SAT.

Sull’osservazione della Terra, soprattutto per quel che riguarda il cambiamento climatico, la gestione delle emergenze e dei rischi e il monitoraggio ambientale, la cooperazione italo-francese punta a migliorare lo sfruttamento e l’utilizzo dei dati dei satelliti iperspettrali, SAR e ottici.

Per il segmento scientifico, proseguirà la cooperazione sulle missioni per lo sviluppo degli strumenti per le missioni ESA, JUICE e ATHENA. Nell’ambito dei lanciatori, sono stati individuati tre campi d’interesse: propulsione e stadio per lanciatore riutilizzabile, ricerca sui fenomeni di oscillazione di pressione usando l’esperienza maturata dalla cooperazione POD-X, scambi nel settore dell’educazione.

Con riferimento al programma Horizon 2020, tra le priorità identificate rientrano i due programmi bandiera Galileo (applicazioni GNSS, R&S relativi alle infrastrutture spaziali) e Copernicus (l’evoluzione di servizi, servizi di downstream, accesso e utilizzo dei dati). Per favorire l’innovazione e il trasferimento delle tecnologie spaziale, sarà istituito un gruppo di lavoro per lo scambio delle esperienze maturate e delle migliori pratiche relative alla istituzione e all’organizzazione dei BIC (Business Incubation Center) dell’ESA.

Al centro dell’intesa anche la promozione degli scambi e della cooperazione del settore industriale, con incontri “business-to-business”, nel quadro dei distretti e dei gruppi industriali regionali esistenti (Aerospace Valley e Pegase in Francia, incubatore italiano per la Tecnologia Aerospaziale e dei Distretti Regionali aerospaziali in Italia).

Fonte: ASI

  Questo articolo è copyright dell'Associazione ISAA 2006-2024, ove non diversamente indicato. - Consulta la licenza. La nostra licenza non si applica agli eventuali contenuti di terze parti presenti in questo articolo, che rimangono soggetti alle condizioni del rispettivo detentore dei diritti.

Commenti

Discutiamone su ForumAstronautico.it
Exit mobile version