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Poche ore al lancio dell’X37B

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

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È programmato per questa notte (alle 01:52 CEST) il lancio dell’Atlas V che porterà in orbita il primo spazioplano comandato da remoto degli Stati Uniti, ed il secondo in assoluto (il primo fu il Buran sovietico, nel suo primo ed unico volo).

Nonostante si tratti di una missione dell’aeronautica militare statunitense, lo spazioplano è di dominio pubblico: si tratta dell’X37B (chiamato anche OTV, Orbital Test Vehicle), un prototipo sviluppato dalla NASA allo scopo di studiare la fattibilità di un mezzo spaziale riutilizzabile, capace di portare in orbita un carico pagante di alcune centinaia di chili e di concludere la missione atterrando in volo planato su una pista aeronautica. Nonostante alcune caratteristiche e la forma possano ricordare lo Space Shuttle, l’X37B è sostanzialmente differente: è grande circa un quarto (è lungo 8 metri circa e l’apertura alare è di 4.6 metri) e vola senza equipaggio, in modo autonomo. Inoltre, grazie ai suoi pannelli solari, il velivolo può affrontare missioni che si estendono per svariate settimane o mesi. Similmente allo shuttle, possiede una stiva dotata di portelli che vengono aperti una volta raggiunta l’orbita, esponendo il carico all’ambiente spaziale, comunque il carico pagante trasportabile è di poche centinaia di chili. Inoltre il velivolo è dotato di un motore orbitale che gli permette di compiere manovre orbitali.

Quello che è coperto da segreto militare è il piano di missione: l’USAF non ha comunicato nessun dettaglio, né sulla durata della missione, né sui parametri orbitali, né su quali e quanti esperimenti sono stati caricati nella stiva.

La finestra di lancio è di 9 minuti. Il missile Atlas V volerà nella configurazione 501, ovvero con un ogiva di 5 metri di diametro, senza booster e con un secondo stadio a singolo motore Centaur.

Fonte: United Launch Alliance

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