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Prime indiscrezioni sulle intenzioni della Presidenza Obama per i voli umani

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

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Cominciano a trapelare da fonti vicine al Presidente Obama le prime indiscrezioni, ovviamente non confermate direttamente, sulle reali intenzioni del Presidente sui piani futuri per l'esplorazione umana dello spazio al di fuori della LEO.
Benchè la commissione abbia richiesto almeno 3-4 miliardi di dollari all'anno in più rispetto all'attuale budget per proseguire con i programmi di esplorazione al di fuori dell'orbita terrestre per arrivare in tempi ragionevoli allo sbarco sulla Luna, la Casa Bianca pare intenzionata a concedere non più di 1 miliardo di dollari all'anno a partire dal 2012.

La Commissione, come più volte riportato da forumastronautico.it, ha proposto un cambiamento di obiettivo finale nelle strategie di esplorazione consigliando di concentrarsi su obiettivi "deep space" senza la necessità di sbarcare su corpi del sistema solare. Il problema principale attualmente è di programmazione dei costi in quanto fino ad oggi la ISS è stata considerata "chiusa" a partire dal 2015, ma la forte raccomandazione e la volontà comune fanno prospettare con una certa sicurezza un prolungamento della vita operativa almeno fino al 2020 portando quindi ad un'ulteriore riduzione degli stanziamenti previsti per il Constellation per la necessità di mantenere anche la Stazione Spaziale Internazionale.
Il risultato è che per avere Ares I operativo intorno al 2017 e rendere possibile uno sbarco lunare intorno al 2025 sarebbero oggi necessari almeno 3-4 miliardi di dollari in più all'anno e già oggi rispetto alle previsioni di budget previste dall'ESAS del 2004, da qui al 2020 mancherebbero 28 miliardi di dollari, sugli 80 previsti allora all'attivo delle casse NASA.

Con queste premesse alcune fonti interne hanno però dichiarato che la Casa Bianca potrebbe concedere, come detto, non più di 1 miliardo di dollari ulteriore all'anno per i programmi manned di esplorazione a partire solamente dal 2012 o 2013. A questo va inoltre aggiunto che i 2.5 miliardi di dollari ulteriori complessivi che la Commissione Augustine ha richiesto per lo sviluppo di programmi commerciali umani in grado di sostituire Ares I e colmare il gap con lo Shuttle, andrebbero prelevati, sempre nei possibili piani della NASA, dagli attuali stanziamenti per i programmi di volo umano e non sarebbero elargiti come ulteriori finanziamenti.

Fatte queste premesse sarebbero però state individuate dall'Amministrazione Obama una serie di misure di riduzione dei costi che dovrebbero sensibilmente abbassare i finanziamenti richiesti per raggiungere gli obiettivi che ci si prefiggerà di raggiungere.
In particolare, e questa sarebbe una piccola rivoluzione per i programmi spaziali, passare, soprattutto per quanto riguarda Orion, da un programma di acquisizione tipicamente Governativo come fatto fino ad ora per tutti i programmi spaziali passati, ad una logica di acquisto tipicamente commerciale a prezzo fisso.
Tale vantaggio si tradurrebbe in una forte riduzione del coinvolgimento di personale NASA (per la maggior parte del JSC di Houston) nello sviluppo di Orion portando ad una riduzione dei costi ipotizzabile intorno al 40%.
La seconda decisione sarebbe quella di passare da una gestione governativa della ISS ad una appalto a contractor esterni per il mantenimento della stessa. In questo caso i costi di gestione diminuirebbero per un valore compreso fra i 500 milioni di dollari e 1 miliardo di dollari all'anno.
Altro settore tipicamente con un basso controllo di spesa è stato fino ad ora quello dello sviluppo di nuove tecnologie, attualmente si prevede di passare fra il 2011 e il 2015 da una spesa di 500 milioni di dollari all'anno a 1.5 miliardi di dollari all'anno. Per questo capitolo di spesa l'Amministrazione Obama prevede si possano stabilizzare le spese annue intorno agli 800 milioni di dollari nel periodo indicato.

Sempre le stesse fonti confermano l'intenzione dell'Amministrazione di abbandonare il programma Ares I mentre si attendono segnali e dimostrazioni di capacità dall'industria privata per prendere una decisione definitiva su Orion, in particolare se continuare a sviluppare la capsula anche per la LEO o legare quest'ultima esclusivamente ai programmi di esplorazione al di fuori dell'orbita terrestre e mantenerla in uno status di "backup governativo" per i rifornimenti alla ISS se tutto non andasse come previsto con le iniziative private.

La scelta di passare da una logica prettamente governativa ad una maggiormente commerciale sarebbe sicuramente una forte scommessa per il futuro dell'esplorazione spaziale, e se desse i risultati sperati potrebbe rivoluzionare i compiti e i metodi di lavoro e sviluppo fin qui adottati dalle Agenzie Spaziali.

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