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STS-126 FD5

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

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Quinto giorno di missione ricco di attività a bordo della navetta Endeavour e della ISS coperto per la maggior parte alla EVA 1 della missione.
Le attività previste comprendevano lo spostamento del nuovo serbatoio dell'azoto dalla stiva alla Stazione, il recupero di una parte del sistema di condizionamento fuori servizio, la rimozione di alcune coperte termiche su Kibo per l'installazione della piattaforma esterna il prossimo anno e la pulizia e sostituzione dei cuscinetti del SARJ danneggiato.
All'inizio della attività sul SARJ l'astronauta Heidemarie Stefanyshyn-Piper si è ritrovata con alcuni problemi all'utensile che veniva utilizzato per ingrassare l'anello dentato del SARJ e che continuava ad espellere grasso anche con la sicura chiusa riempiendo la sacca degli attrezzi e tutto il contenuto di grasso. Proprio durante una di queste fasi di pulizia dei propri guanti attraverso alcuni stracci alla Stefanyshyn-Piper è sfuggita un'intero contenitore di utensili che avrebbero dovuto essere utilizzati durante l'attività, probabilmente l'astronauta credeva che tale contenitore fosse assicurato alla sacca più grande e che a sua volta lo conteneva, così non è stato e anche un rapido tentativo di riafferrare l'oggetto non ha impedito di perdere irrimediabilmente nello spazio gli utensili contenuti in esso.
Grazie ad una sacca "gemella" a disposizione del secondo astronauta, Stephen Bowen, si è riusciti a completare comunque i task previsti.
Erano alloggiati nel contenitore, due pistole per il grasso, un contenitore per i detriti, un sacchetto con la spazzatura e un raschietto.
Anche con questo inconveniente. e scambiandosi gli strumenti, si è comunque riusciti a completare tutto il programma di questa prima EVA delle quattro previste.
Anche se tutto il materiale perso è comunque presente sulla ISS (tranne le pistole) si sta studiando un piano per riprogrammare il lavoro rimanente per la missione. Una delle ipotesi è anche quella di utilizzare le pistole presenti a bordo della navetta e previste in caso di danni allo scudo per l'applicazione del NOAX modificandole e utilizzandole per il grasso oppure continuare con un solo set, scambiandosi nel corso dell'attività le pistole come è stato fatto ieri in maniera egregia.
La traiettoria della sacca non comporta rischi per la missione e dopo un'ora dal termine dell'attività era già a 4km dalla ISS.
In tutto l'attività esterna è durata 6 ore e 52 min, era la 115° per la costruzione della ISS e il computo totale di ore ad essa dedicate è di 725h e 40min.

Per quanto riguarda l'attività all'interno della Stazione tutto procede in maniera ottima con un anticipo sui piani di circa un quarto della giornata successiva già completato.
Sono già stati trasferiti i due rack del sistema di riciclo dell'acqua dall'MPLM a Destiny, il rack per la ricerca sulla combustione, la nuova toilet e le 3 cabine per i futuri equipaggi e alcuni esperimenti a bordo.
Per quanto riguarda uno degli elementi più importanti a bordo, il sistema di riciclo delle urine per la produzione di acqua potabile si prevede l'attivazione per oggi e l'inizio del pompaggio delle urine immagazzinate nella sezione russa per domani. L'acqua prodotta sarà utilizzata per alimentazione, per l'igiene e la produzione di ossigeno. Un campione dell'acqua prodotta verrà portato a terra al termine della missione per analisi chimiche e dopo un periodo di tre mesi di test che si concluderanno con nuove analisi riportate dalla prossima missione shuttle, potrà rientrare operativamente fra le attrezzature di bordo della ISS ed essere utilizzato dagli astronauti.
E' in fase di valutazione la possibilità di estendere di un giorno la missione per poter realizzare ulteriori campionamenti dell'acqua da riportare a terra se non si facesse in tempo, anche se le prospettive attuali con un anticipo sulle attività potrebbero allontanare tale ipotesi che attualmente prevedono prelievi dal dispenser e dal bus dell'acqua nei FD 11, 12 e 13 (lunedì, martedì e mercoledì della prossima settimana).

Infine per quanto riguarda la navetta lo scudo termico è stato definitivamente approvato per il rientro con la chiusura di tutte le zone ancora sotto analisi e osservate durante il lancio.

Per la giornata odierna è prevista la continuazione dell'attività all'interno della ISS con il trasferimento di materiale da Leonardo alla ISS e l'installazione di tutti i rack trasferiti nella giornata di ieri. In serata inizierà la preparazione e la revisione delle procedure per l'attività esterna di domani.

Nelle immagini:
– I cuscinetti sostituiti durante la EVA 1
– l'FHRC installato sulla Stazione
– Il serbatoio dell'azoto sostituito
– La disposizione dei rack all'interno di Leonardo alla partenza
– Il WRS a terra

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