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Spazio e campagna elettorale USA – Presidenziali 2008

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

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Da un articolo del Washington Post in cui si cercano di delineare i possibili scenari della campagna elettorale del prossimo anno negli USA.
Mentre dalla parte Repubblicana lo scenario potrebbe essere abbastanza prevedibile (a meno di clamorosi ribaltoni) è solo negli ultimi tempi che nella parte democratica si è scesi in campo con opinioni un po' più concrete e non solo da comizio, tergiversando sulle problematiche più critiche.
Per quanto riguarda la senatrice Hillary Clinton, la prima a "dichiararsi" pubblicamente lo scorso mese, ha confessato che a suo parere è necessaria una forte componente di voli umani nello spazio, con un programma robusto in questa direzione, pur essendo allo stesso tempo critica sul peso che l'amministrazione Bush ha dato alla ricerca scientifica.
La stessa questione ha ripreso slancio questa settimana quando è toccato al senatore Barack Obama prendere una posizione riguardo ai voli spaziali abitati, rivelandosi però piuttosto freddo a riguardo al nuovo programma di voli umani sulla Luna e su Marte.
In particolare il "rivale" della Clinton alla casa bianca vorrebbe ritardare di 5 anni l'intero programma Constellation per utilizzare i soldi risparmiati in programmi educativi.
Ascoltata a riguardo la ex-firstlady ha dichiarato che non è affatto d'accordo con Obama confermando che è importante per gli USA mantenere la leadership nel programma spaziale e che questo è evidentemente incompatibile con un ritardo di 5 anni.
Anche tutto il fronte Repubblicano ha aspramente commentato contro Barak Obama "E' ironico che Barak Obama pensi di aiutare i nostri bambini a studiare e appassionarsi alle stelle ritardando proprio il programma che ci consentirebbe di conoscere meglio le stesse stelle."
Per quanto riguarda la parte Repubblicana non sembra comunque esserci appoggio incondizionato ad ogni decisione presa da questa Amministrazione, in particolare ad una domanda su questo proposito il senatore John McCain non ha voluto commentare e allo stesso modo il candidato, Rudolph Giuliani.
Mitt Romney, governatore del Massachusetts, ha invece dato pieno appoggio alla Vision, ma le parole più lodevoli sono venute durante i comizi sulla Space Coast e quindi con gli ovvi dubbi del caso.
Infine John Edwards candidato Democratico insieme a Obama e Clinton ha dichiarato: "Abbiamo bisogno di un programma aeronautico e spaziale bilanciato, c'è bisogno di supporto all'esplorazione del Sistema Solare sia per l'uomo che per le sonde automatiche, ma è solo un obiettivo fra tanti."
In sostanza nessuno si è veramente sbilanciato a parte Hillary Clinton che è anche l'unica che accenna alla NASA nel suo sito internet sul programma elettorale.
Sempre secondo la Clinton "Bisogna impegnarsi in un programma di esplorazione che consideri una robusta parte di voli umani, per completare la ISS e successivamente per continuare l'esplorazione, aumentando anche il numero di sonde automatiche in parallelo al programma umano che aprano la strada alle future attività dell'uomo".
Sempre a riguardo del programma Constellation "Dobbiamo capitalizzare l'enorme conoscenza derivata dal programma Shuttle e non permetteremo una nuova fuga di cervelli come accadde fra il programma Apollo e quello Shuttle."
Sempre su questo tema, sentita dal New York Times ha però sottolineato che, si Marte fa sempre sognare ma che bisogna per ora concentrarsi sugli obiettivi più vicini, a medio termine, ripristinando ciò che l'amministrazione Bush ha tagliato in fatto di studio della Terra e ricerca aeronautica.
 

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